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Le Siciliane di A. Pareggiando con il Milan, il Palermo consegna lo scudetto alla Juve

Un pareggio quello con i rosanero che fanno salutare lo scudetto che diventa il 28mo della Juve

21 maggio 2005

MILAN - PALERMO 3-3
Milan (4-4-2): Abbiati 5.5, Marzoratti 6.5 (28' st Perticone sv), Simic 5.5, Costacurta 5, Pancaro 6, Brocchi 6.5, Rui Costa 6, Dhorasoo 6, Serginho 7, Tomasson 6.5, Crespo 6.5 (19' st Inzaghi 6). (12 Fiori, 33 Rodrigo, 30 Esajas, 44 Bloudek, 45 Marzeglia). All.: Ancelotti 6.
Palermo (3-4-2-1): Guardalben 6, Zaccardo 6, Terlizzi 5 (25' st Ferri 6), Barzagli 5, Santana 5.5, Barone 6.5, Corini 5 (13' st Mutarelli 6), Grosso 6, Gonzalez 6, Zauli 6 (42' st Morrone sv), Toni 6. (1 Santoni, 25 Conteh, 20 Raimondi, 90 Brienza). All.: Guidolin 6.
Arbitro: Tombolini di Ancona 6.
Reti: nel pt 8' e 16' Serginho, 9' Costacurta (autorete), 32' Tomasson; nel st 32' Toni (rigore), 34' Barone.
Note: angoli: 9-6 per il Milan Recupero: 0' e 4' Ammoniti: Rui Costa, Barone e Terlizzi per gioco falloso, e Costacurta per comportamento non regolamentare. Spettatori: 40.000 circa.

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Il Milan si scuce lo scudetto dalle maglie al termine di una partita che le riserve rossonere buttano via in due minuti, dopo averla dominata senza problemi fino alla mezz'ora della ripresa. Ancelotti pensa giustamente più al Liverpool che al Palermo, e lascia il campionato alla Juventus, che vince così il suo 28/o titolo con due turni di anticipo.
Dei giocatori che saranno titolari a Istanbul, il tecnico rossonero ne manda dieci in tribuna e uno (Inzaghi) in panchina e schiera così una squadra di sole riserve con un esordiente assoluto (Lino Marzoratti, difensore destro classe 1986) e Simic alla sua prima apparizione stagionale. Potrebbe bastare a battere un Palermo forse bloccato da tanta generosità che gioca in modo a dir poco letargico.
Si capisce subito infatti che il Milan avrà pochi problemi ad arrivare davanti a Guardalben e il gol di Serginho all'8' è favorito da una lunga serie di errori che la difesa dei rosanero commetterà per tutta la partita. Solo un minuto dopo Costacurta riporta la gara in parità, infilando nella sua porta un passaggio indietro di testa tanto preciso quanto potente che non lascia scampo ad Abbiati: un vero autogol alla Niccolai.

Ma è solo un pareggio temporaneo frutto di un regalo del Milan, che si può divertire giocando in scioltezza ed entrando a ripetizione in area. Ancora Serginho sfrutta nel modo migliore uno splendido assist di tacco di Crespo per riportare di nuovo avanti i rossoneri al 16'. Il ritmo dopolavoristico del centrocampo del Palermo subisce le avanzate dei vari Brocchi e Dhorasoo, mentre dalle fasce Serginho e Rui Costa non hanno alcun problema a servire con continuità le due punte.
La logica conseguenza di una partita che vede una squadra correre e un'altra camminare è il terzo gol del Milan con Tomasson che trova al 32' il rimbalzo giusto per superare ancora Guardalben. Eppure la difesa del Milan è tutt'altro che imperforabile e l'uomo che dovrebbe darle solidità ed esperienza, cioè Costacurta, gioca al di sotto della sufficienza. Ma Toni riesce a colpire di testa una sola volta senza creare grossi problemi ad Abbiati e Barone e Santana non inquadrano mai la porta.
E' allora il Milan ad andare ancora vicino al gol con Brocchi che prende il palo al 42', con la difesa del Palermo ancora ferma. La ripresa serve ad Ancelotti per dare un po' di minuti a Inzaghi, ma il Milan improvvisamente smette di giocare attorno alla mezz'ora e rovina quanto di buono fatto di precedenza. Zauli, che fino a quel momento aveva fatto di tutto per dare ragione a Zamparini che lo vuole vendere, si guadagna un rigore molto dubbio che Toni trasforma al 32'.

E due minuti dopo, Barone si beve tutta la difesa rossonera e batte il colpevole Abbiati sul primo palo, per un pareggio del tutto inaspettato. Il Palermo può quindi festeggiare la quasi matematica certezza della qualificazione in coppa Uefa. Il Milan perde invece lo scudetto, ma ha ancora una Champions League da vincere. Ma a Istanbul, contro il Liverpool, non potrà permettersi le pause che si è concesso oggi.

Fonte: La Sicilia

La classifica di serie A

Juventus 82 
Milan  78 
Inter  68 
Udinese  60 
Sampdoria  60 
PALERMO  52 
MESSINA  47 
Cagliari  43 
Livorno  43 
Lazio  42 
Lecce  42 
Reggina  42 
Bologna  41 
Roma  41 
Parma  40 
Siena  39 
Chievo  39 
Fiorentina  38 
Brescia  38 
Atalanta  35 

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21 maggio 2005
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