Le Siciliane di A. Quando nacque il figlio di Totti la Roma batté il Messina. Per il Palermo primo stop in casa

07 novembre 2005

MESSINA - ROMA 0-2
Messina (4-4-1-1): Storari 6,5, Zoro 5, Cristante 7, Rezaei 6, Aronica 6, Giampà 6 (18 st Di Napoli 6,5), Coppola 5 (25 st Rafael 5), Donati 5, Sculli 6,5, D'Agostino 6, Muslimovic 5,5. (88 Caglioni, 3 Olorunleke, 25 Fusco, 31 Mamede, 46 Tummiolo). Allenatore: Mutti 5,5.
Roma (4-4-1-1): Doni 7, Panucci 6, Kuffour 6, Mexes 6,5, Cufrè 6, Perrotta 6, Dacourt 5,5 (25 st. Tommasi 6), Mancini 6,5 (37 st. Bovo sv.), Totti 6.5, Taddei 5,5, Montella 5,5 (14 st. Nonda 6). (1 Curci, 14 Kharja, 33 Freddi, Alvarez). Allenatore: Spalletti 6.
Arbitro: Dondarini di Finale Emilia 5.
Reti: nel pt 34' Mexes, nel st 36' Totti.
Note: angoli: 6 a 2 per il Messina. Recupero: 1' e 4'. Ammoniti: D'Agostino, Dacourt, Coppola, Sculli, Perrotta e Rafael per gioco falloso. Spettatori: 32 mila.

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La Roma si aggiudica tre punti col minimo sforzo, controllando bene il primo tempo nel quale trova fortunosamente il vantaggio e sfruttando nella ripresa il contropiede e l'abilità balistica del suo capitano Totti. E proprio parlando del rientro di Totti, nei giorni scorsi il presidente del Messina Franza aveva detto ''siamo preoccupati, stiamo tremando'': profezia avverata.
Per i capitolini è la terza vittoria consecutiva, brutto stop per il Messina che veniva da tre risultati utili consecutivi. Il tutto condito da una giornata negativa dell'arbitro Dondarini.
Mutti sceglie l'ex D'Agostino come supporto a Muslimovic e lascia in panchina Di Napoli. Quasi analogo lo schieramento di Spalletti che alle spalle di Montella schiera Totti, Taddei e Mancini. Le due squadre iniziano in maniera guardinga anche se è la Roma ad avere un evidente predominio territoriale.

Il Messina predilige le ripartenze veloci. La squadra di Spalletti crea il primo pericolo dopo 16 minuti ma il tiro di Montella in diagonale è fuori misura. Il Messina ci prova con Sculli che all'ultimo momento viene anticipato da Kuffour. Pericolosa la Roma attorno alla mezzora: una mischia in area peloritana porta Mancini a tre metri da Storari ma Cristante riesce a recuperare evitando il tiro vincente. Al 33' una punizione di Totti per poco non inganna Storari che trova il colpo di reni per deviare. Ma sull'angolo Mexes approfitta di una dormita generale della difesa di Mutti e insacca da pochi passi.
Messina vicino al pareggio nel recupero ma il gran tiro di Sculli è ribattuto da Doni. Il Messina parte deciso nella ripresa chiudendo la squadra di Spalletti. E' un'altra partita. Ci prova due volte Sculli da distanza ravvicinata, poi al 12' D'Agostino chiama Doni al difficile intervento. Ci prova Totti su punizione ma il tiro è alto al 19'. Mutti prova a sfruttare il momento buono e mette in campo la seconda punta Di Napoli. E proprio l'attaccante chiama Doni al miracolo su un tiro da distanza ravvicinata.

Spalletti manda dentro Tommasi e Nonda, ma è sempre il Messina a tenere in mano il gioco. Classico contropiede e Nonda si mangia letteralemte il raddoppio alzando troppo sull'uscita di Storari. Ci riprova Di Napoli ma Doni è pronto ad alzare in angolo. Al 36' classico contropiede e Totti dai 30 metri non perdona con un destro a filo d'erba.


PALERMO - SAMPDORIA 0-2
Palermo (4-4-2): Andujar 4.5, Zaccardo 5.5, Barzagli 6.5, Terlizzi 5.5 (34' pt Rinaudo 6), Grosso 6, M. Gonzalez 5 (16' st M. Ferri 6.5), Barone 6, Corini 5.5, Masiello 6.5 (1' st Brienza 5.5), Makinwa 6, Caracciolo 6.5. (1 Santoni, 6 Bonanni, 9 Pepe, 20 Codrea). All.: Del Neri 5.
Sampdoria (4-4-2): Antonioli 7.5, C. Zenoni 6, M. Castellini 6, Sala 6, 26 Pisano 6.5, Gasbarroni 8 (37' st Borriello sv), Palombo 7, Volpi 6.5, Tonetto 6 (47' st Pavan sv), Zauli 6 (26' st Dalla Bona sv), Bonazzoli 6.5. (1 Castellazzi, 10 Flachi, 13 Kutuzov, 88 Foti). All.: Novellino 7.
Arbitro: Trefoloni di Siena 6.
Reti: nel pt 32' Gasbarroni; nel st 28' Bonazzoli.
Note: angoli: 6-4 per il Palermo. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Gasbarroni per fallo di mani, Palombo, Tonetto, Zaccardo, Corini e Sala per gioco falloso. Spettatori paganti 29.087, per un incasso di 536.856,84 euro. Prima dell'inizio della partita è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria dell'ex ct azzurro Ferruccio Valcareggi.

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Dopo poco meno di otto mesi - l'ultimo ko si era verificato contro l'Udinese (5-1 il 16 marzo 2005) - il Palermo viene sconfitto in casa. L'impresa al 'Barbera' è della Sampdoria che, grazie a una rete dell'ex rosanero Andrea Gasbarroni, conquista un successo che vale oro colato e si aggiudica il posticipo dell'11/A giornata. I blucerchiati non hanno rubato nulla, ma devono dire grazie al loro portiere Francesco Antonioli che in almeno tre occasioni è risultato determinante.
Per il Palermo, che non segna (e non vince) da tre partite (due di campionato, una di Coppa Uefa) è l'inizio di una crisi. Saranno le prossime partite a rivelarne la gravità.

La giornata dei rosanero si era messa male fin dalle prime ore. Santana, infatti, dà forfait durante la sgambatura della mattinata e Del Neri si vede costretto a mischiare le carte. L'ala argentina si ferma per un'elongazione muscolare alla gamba destra e lascia il posto da titolare al giovane napoletano Masiello, all'esordio assoluto in Serie A. Una brutta tegola per il Palermo che perde tanta fantasia sulla fascia. Makinwa sembra in serata, mentre Caracciolo, che gioca con una maschera protettiva, comincia con il freno a meno tirato; l'attaccante, però, a un certo punto si scioglie e comincia a diventare pericoloso per la Sampdoria.
I blucerchiati, per l'occasione in maglia bianca, nel primo quarto d'ora dominano e il Palermo fatica a uscire dalla propria trequarti; il predominio degli ospiti, tuttavia, non genera grandi pericoli per Andujar che, se si esclude un'uscita un po' avventurosa e uno scivolone clamoroso, trascorre una serata senza grandi sussulti. Il Palermo, intorno al quarto d'ora, assume il comando delle operazioni e Makinwa costringe Antonioli a una parata in tuffo: sulla ribattuta, Caracciolo manda alto. Il centravanti ci prova anche al 16, ma Antonioli fa ancora buona guardia.

Al 20' un cross di Gonzalez colpisce la faccia superiore della traversa. Dopo un tiro a lato i Caracciolo, la Samp passa con il più classico dei gol dell'ex (autore Gasbarroni), quindi nel finale subisce il ritorno del Palermo che getta palloni nell'area avversaria, senza però impensierire Antonioli. Nella ripresa, Del Neri cambia: fuori Masiello, dentro Brienza. Il Palermo passa dal 4-4-2 al 3-4-1-2, con il nuovo entrato alle spalle delle due punte e Grosso avanzato sulla linea dei centrocampisti. Il Palermo a trazione anteriore costruisce subito una palla-gol con Barone che crossa da sinistra e costringe Palombo a una rischiosissima deviazione di testa di poco a lato.
Al 13' il pubblico del 'Barbera' grida al gol: Makinwa spara a botta sicura da pochi metri a Antonioli respinge e poi si ripete sulla ribattuta di Barzagli a colpo sicuro. Due minuti dopo il solito Gasbarroni crea lo scompiglio nella retroguardia rosanero e va al cross, Barzagli anticipa di un soffio Bonazzoli. Il ritmo sale e va di pari passo con la frenesia dei rosanero, che sembrano stanchi e con poche idee. Il tutto a vantaggio della Sampdoria che sembra messa meglio in campo, ma soprattutto più essenziale rispetto agli avversari. Il 2-0 di Bonazzoli spegne l'ardore agonistico del Palermo che, al 33', con la forza della disperazione riesce a colpire un palo con Caracciolo, su cross dalla destra di Michele Ferri.

Fonte: La Sicilia


La classifica di serie A

Juventus  30 
Milan  28 
Fiorentina  25 
Inter  20 
Chievo  19 
Roma  18 
Livorno  18 
Sampdoria  17 
Empoli  17 
PALERMO  16 
Lazio  16 
Siena  14 
Udinese  14 
Ascoli  11 
Reggina 
Parma 
MESSINA  8 
Treviso 
Cagliari 
Lecce

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07 novembre 2005

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