Le Siciliane di A: ''Un Palio vinto dalla ''contrada'' di Palermo''. ''Dalla Sardegna il Messina porta a casa un buon pari''

19 settembre 2005

SIENA - PALERMO 1-2
Siena (3-4-1-2): Mirante 7, Negro 5, Legrottaglie 5, Mignani 5.5, Alberto 5.5, Tudor 6, Vergassola 6, Falsini 6 (34' st Volpato sv), Locatelli 6.5 (22' Molinaro 6), Bogdani 5.5, Marazzina 5 (12' st Chiesa 6). (14 Fortin, 90 Portanova, 31 Foglio, 19 Paro) All.: De Canio 6.
Palermo (4-4-2): Santoni 6.5, Zaccardo 6, Barzagli 6.5, Terlizzi 7, Grosso 6, Santana 6.5, Barone 6, Corini 6.5 (45' st Ferri), Bonanni 6 (29' st Mutarelli sv), Caracciolo 6.5, Makinwa 7 (34' st Brienza sv). (24 Andujar, 77 Rinaudo, 19 Gonzalez, 9 Pepe) All. Del Neri 7.
Arbitro: Rocchi di Firenze 5.
Reti: nel pt 19' Terlizzi, 20' Locatelli; nel st 12' Makinwa.
Note: angoli 6-5 per il Palermo. Recupero: 1' e 4'. Ammoniti: Falsini, Mignani, Terlizzi e Bonanni per gioco falloso, Tudor per proteste. Spettatori: 7.500.

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Questo Palermo non sbaglia un colpo. A Siena vince con merito giocando a memoria, conferma lo stopper Terlizzi come bomber principe (terza rete consecutiva) e ha l'unico torto di non chiudere prima la partita, anche per merito del portierino bianconero Mirante che compie almeno tre interventi prodigiosi.
Rischia però molto a tre minuti dalla fine, quando Corini stoppa la palla con il braccio in piena area di rigore dopo un colpo di testa di Bogdani. Il dibattito è antico: intervento volontario oppure no? Per l'arbitro Rocchi vale la seconda ipotesi e fa proseguire il gioco, per il Siena la prima e le accese rimostranze sono guidate ancora da Tudor, che dopo il faccia a faccia con Farina a San Siro si becca il secondo cartellino giallo per proteste in sette giorni.
Sarebbe stato un premio forse eccessivo alla volontà, comunque apprezzabile del Siena che ha spinto molto dopo la seconda rete dei rosanero, anche se in maniera disordinata. De Canio le ha provate tutte, passando al 4-4-2 nella ripresa e gettando nella mischia anche Chiesa, non al meglio e a cui in partenza era stato preferito Marazzina.

Ma il Palermo nel complesso si è dimostrato più squadra, con meccanismi di gioco collaudati, il metronomo Corini a dettare il tempo e una potenza esplosiva in attacco. Makinwa mette continuamente in difficoltà i difensori bianconeri, con i suoi spostamenti su tutto il fronte d'attacco che culminano nella rete della vittoria, Caracciolo ha una forza devastante e pecca solo in zona gol, dove fallisce un paio di occasioni non certo impossibili.
Ma la coppia d'attacco di Del Neri mostra già un affiatamento invidiabile che in prospettiva può solo crescere con l'arrivo delle reti dell' ex centravanti del Brescia. Era stato proprio lui, dopo appena quaranta secondi, a chiamare Mirante al primo intervento difficile.
Un campanello d' allarme per il Siena, che continua a soffrire troppo in avvio: contro il Cagliari la rete avversaria era arrivata al 9', contro il Milan al 15', stavolta al 19'. Il nuovo miracolo di Mirante su Caracciolo provoca il calcio d' angolo da cui arriva la rete. Lo schema è ormai consolidato: parabola perfetta di Corini sul primo palo, Terlizzi irrompe in corsa e mette in porta.

E buon per il Siena che il genio di Locatelli impatti subito la gara: dialogo da applausi con Bogdani che gli restituisce la palla di testa, l'interno sinistro del fantasista bianconero è folgorante e non lascia scampo a Santoni. Il Palermo sbanda solo un attimo e si rimette subito a giocare. Al 32' terzo prodigio di Mirante che vola al sette su botta di Bonanni. Ma il giovane portiere senese non può tappare tutte le falle.
E nella ripresa, dopo un palo esterno ancora di Bonanni all'8', arriva il colpo del ko. Azione lineare del Palermo con la palla a terra: Grosso imposta, sponda perfetta di Caracciolo e Makinwa si infila nella statica difesa bianconera infilando a botta sicura. E' la rete che chiude la partita. Anche se il Palermo non approfitta degli ampi spazi in avanti per chiudere il conto e il Siena trova il tempo per recriminare per quel mani di Corini.


CAGLIARI - MESSINA 1-1
Cagliari (4-3-3): Campagnolo 6, Pisano 6, Canini 6, Bega 6.5, Agostini 6, Abeijon 5.5 (31' st Budel sv), Conti 5.5, Gobbi 5.5, Esposito 5.5 (38' st Cossu sv), Suazo 7, Langella 5.5 (12' st Capone 6). (22 Tomasig, 13 Vignati, 24 Conticchio, 30 Ferrarese). All: Ballardini 6.
Messina (4-2-3-1): Storari 6, Zoro 6, Rezaei 5.5, Zanchi 5.5, Aronica 6, Sculli 5.5, Coppola 6, Donati 7, Iliev 6 (40' st Janagisawa sv), Zampagna 5.5 (25' st Mamade 6), D'agostino 6 (27' st Muslimovic 6). (88 Caglioni, 25 Fusco, 17 Giampà, 11 Di Napoli). All: Mutti 6.
Arbitro: Giannoccaro di Lecce 6.
Reti: 30' pt Donati; 40' pt Suazo.
Note: giornata calda, terreno in buone condizioni. Spettatori 7 mila circa. Ammoniti: Aronica, Zanchi, Coppola e Rezai. Angoli 8-4 per il Cagliari. Recuperi: pt 1'; st 5'.

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L'avventura di Davide Ballardini sulla panchina rossoblù - 23° allenatore della gestione Cellino, terzo cambio in tre partite di questo burrascoso avvio di stagione - comincia con un pareggio, ma sull'1-1 tra Cagliari e Messina pesa l'ombra del gol-fantasma di Esposito, non visto da arbitro e assistenti. Era il minuto 23 della ripresa di una gara cominciata tra gli sbadigli ma pian piano entrata nel vivo e finita con un forcing dei padroni di casa che, scrollata la paura e il nervosismo iniziali, hanno finito per dominare, meritando ampiamente l'intera posta in palio, nonostante la giornata-no di alcuni elementi (su tutti lo stesso Esposito), ma baciati dalla straordinaria prestazione di Suazo, autore di un gol «alla Kakà» e di altre giocate da applausi.

Si diceva del minuto 23, quando accade, stavolta al Sant'Elia, quello che continuerà ad accadere sin quando il calcio non vorrà dare un supporto tecnologico al fallibile occhio umano: assist di Capone per Suazo, cross dell'honduregno dalla destra, colpo di testa all'indietro di Zoro in tuffo, con la palla che sta per entrare in rete quando su questa s'avventano, contemporaneamente, Esposito, di testa, e Zanchi che riesce a rinviare il pallone con una rovesciata. Entrambi hanno corpo e piedi sulla linea di porta e quando Esposito colpisce di testa, il pallone sembrerebbe al di là della linea, ma sia l'arbitro Giannoccaro che il suo assistente Toscano non se la sentono di assegnare la marcatura ai cagliaritani.
La gara era cominciata in salita per il povero Ballardini, giunto in città a sole 24 ore dal suo esordio in A. Avrà tanto da lavorare, l'ex tecnico della Sambenedettese: nel frattempo lascia invariato schema (il 4-3-3 che resiste dai tempi di Reja) e uomini, rilanciando Langella dal 1'. Mutti, dal canto suo, piazza Zampagna da solo al centro dell'attacco, con D'Agostini alle sue spalle e Sculli (a destra) e Iliev (a sinistra) a provare a infastidire la retroguardia sarda sulle fasce. Il Messina parte bene ma alla lunga si spegne e nella ripresa si limita a difendere il pari.

I siciliani vanno in vantaggio con una splendida conclusione di Donati (30', destro al volo su angolo calciato dalla sinistra da D'Agostino), dopo aver rischiato di subire due gol: al 2' Suazo non arriva per un soffio su una deviazione di testa di Esposito, mentre al 13', lo stesso Esposito fallisce clamorosamente l'inzuccata vincente, solo davanti a Storaci, dopo un liscio di Aronica. Il pareggio del Cagliari arriva al 41', grazie ad una straordinaria cavalcata di Suazo, imprendibile per i messinesi. L'honduregno, partito dalla propria metà campo, salta gli avversari come birilli e una volta giunto davanti a Storaci lo trafigge con un preciso rasoterra di destro. Un gol fotocopia di quello realizzato dal brasiliano del Milan, martedì scorso in Champions League.

Fonte: La Sicilia


La Classifica di serie A

Juventus
Lazio 
Fiorentina 
PALERMO  7 
Inter 
Livorno 
Chievo 
Sampdoria 
Udinese 
Milan 
Parma 
Roma 
Siena 
MESSINA  2 
Ascoli 
Cagliari  
Lecce 
Reggina 
Treviso 
Empoli  0 

Livorno, Roma 1 partita in meno

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19 settembre 2005

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