Le Siciliane di A. Una 16/a giornata piena di punti e di spettacolo per il Palermo e il Catania

17 dicembre 2007

ATALANTA - PALERMO 1-3
La partita vista dal tifoso

Cari amici rosanero, ieri aspettavo con molta ansia, speranza e fiducia la partita Atalanta-Palermo.
Perché? direte voi. Perché si doveva dimostrare continuità dopo la splendida partita al Barbera con la Fiorentina la sera dell'Immacolata culminata con una vittoria; perché era la terza partita di Guidolin; perché vincendo si poteva iniziare a ripensare a qualcosa di più importante...
Bene! Ho avuto la risposta che volevo: il Palermo é tornato il Palermo.
Carattere, gioco, spettacolo, e un pizzico di cinismo, caratteristiche che l'anno scorso avevano permesso ai rosanero di essere al comando del campionato.
Bravo Zamparini a capire il momento di esonerare Colantuono (che rimane un buon allenatore), bravo Guidolin ad accettare la proposta e soprattutto bravi ai giocatori a seguire il loro condottiero.

Amauri, Miccoli e Cavani, 27-29-20 anni: trio meraviglia che moltissime squadre ci invidiano, sono di nuovo in campo e i frutti si vedono.
Spettacolo, gioco in velocità, centrocampo di ferro, difesa solida.
Cavani con un colpo di testa, Biava che replica, Amauri che completa il tris al termine di un azione di 8 tocchi di prima.
Ora concludiamo l'anno positivo. Domenica al Barbera scende la Lazio che gli ultimi anni ci ha sempre fatto soffrire. Ma il Palermo è tornato.
Forza ragazzi, guardate in alto. Il quarto posto dista soltanto 4 punti. Proviamoci.
Buon calcio a tutti.
[A.G.]

Atalanta
(4-4-2): Coppola 5.5; Rivalta 6, Pellegrino 5.5, Capelli 5.5, Bellini 5.5; Ferreira Pinto 5.5 (12' st Tissone sv), De Ascentis 5, Guarente 6, Langella 4.5 (1' st Padoin 6); Inzaghi sv (33' pt Defendi 6), Floccari 5.5. In panchina: Forsyth, Belleri, Manfredini, Bernardini. Allenatore: Del Neri 5.5.
Palermo (4-3-2-1): Fontana 6; Zaccardo 7, Biava 7, Barzagli 6.5, Capuano 6.5; Guana 6.5, Migliaccio 7, Caserta 6.5; Cavani 6.5 (30' st Diana sv), Miccoli 6 (18' st Bresciano 6); Amauri 6.5. In panchina: Agliardi, Tedesco, Cassani, Brienza, Rinaudo. Allenatore: Guidolin 7.
Arbitro: Pierpaoli di Firenze 6.
Reti: 13' pt Cavani, 35' pt Floccari (autorete), 9' st Amauri, 17' st Tissone.
Note: Giornata fredda, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 15 mila circa. Ammoniti: Miccoli, Bellini, Capuano, Capelli. Angoli: 4-1 per il Palermo. Recupero: 3' pt, 3' st.
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Guidolin trasforma il Palermo e dopo la bella vittoria sulla Fiorentina fa il bis a Bergamo con l'Atalanta rilanciando le quotazioni di una squadra che sembrava priva di una propria identità. Una giornata da incubo per l'undici di Del Neri che non riesce mai ad entrare veramente in partita e a giocare ai livelli più volte espressi in questa stagione. È quindi il tecnico di Castelfranco Veneto a vincere la sfida degli ex visto che entrambi gli allenatori sono stati seduti su entrambe le panchine.
Bel colpo dei rosanero contro una squadra che non perdeva in casa dal 20 dicembre del 2006, quindi mai in questa stagione e che 15 giorni fa aveva strapazzato il Napoli. Del Neri deve rinunciare a uno dei suoi uomini migliori ovvero Doni, squalificato per tre giornate dal giudice sportivo; defezione anche in difesa dove al posto di Carrozzieri gioca Pellegrino, mentre rientra Rivalta sulla destra; spazio dall'inizio per Ferrerira Pinto, mentre la coppia d'attacco è composta da Simone Inzaghi e Floccari.
Guidolin dà fiducia alla formazione che aveva brillantemente battuto la Fiorentina; l'unica novità obbligata è quella di Caserta al posto dello squalificato Simplicio; confermato il tridente offensivo con Cavani, Miccoli e Amauri; l'unico indisponibile è Pisano. Si gioca a ritmo basso nei primi minuti con le due squadre che si studiano.

Maggiore possesso di palla da parte del Palermo in cerca di spazi in avanti, l'Atalanta soffre soprattutto a centrocampo e ha difficoltà ad impostare. Il Palermo insiste e alla prima occasione passa in vantaggio al 13': azione prolungata con cross dalla sinistra di Miccoli che nessuno raccoglie, Zaccardo va a prendersi la palla sul lato opposto, traversone in area deviato di testa in rete da Cavani.
L'uruguaiano avrebbe poco dopo l'occasione per raddoppiare ma questa volta sempre di testa manda di poco sul fondo da ottima posizione. Superato il momento difficile l'Atalanta si fa vedere per la prima volta al 18' quando ci prova Guarente dalla distanza e Fontana si fa trovare pronto.
Cresce la squadra di Del Neri che comincia a mettere palloni in mezzo che la retroguardia rosanero puntualmente spazza via. Al 24' opportunità per Floccari in area dalla destra, Barzagli salva in angolo. Sfortunato Inzaghi che deve lasciare il campo dopo 32' a Defendi per un problema alla spalla. Al 34' il Palermo manca clamorosamente il raddoppio con Miccoli che ha il tempo di stoppare e tirare davanti la porta, ma Coppola compie il miracolo. Questione di secondi perchè sul conseguente calcio d'angolo Biava (bergamasco di nascita) colpisce di testa e Langella devia nella propria porta.

L'Atalanta non c'è e Cavani al 40' potrebbe fare il tris in contropiede. Al 46' altra giocata da applausi Amauri-Miccoli e conclusione al volo di quest'ultimo che finisce alta. Ad inizio ripresa Del Neri lascia negli spogliatoi uno spento Langella e inserisce Padoin. L'Atalanta spinge di più e Guarente al 6' ci prova direttamente su punizione.
E' solo un fuoco di paglia perché il Palermo riprende il controllo della partita e al 9' fa il tris: apertura di Miccoli per Zaccardo sulla destra, cross perfetto in area e zampata del brasiliano Amauri che insacca per la sesta volta in questa stagione. Al 12' entra anche Tissone per Ferreira Pinto.
Al 17' l'Atalanta accorcia le distanze con una punizione di Tissone dalla sinistra deviata da Amauri. Guidolin toglie Miccoli e inserisce Bresciano. L'Atalanta prende coraggio, ma il Palermo rischia poco. Al 30' Diana rileva Cavani. Al 33' l'Atalanta chiede il rigore quando su tiro da fuori di Tissone c'è un tocco con un braccio in area. Nel finale occasione per Floccari e Defendi.


CATANIA - UDINESE 2-0
Catania (4-3-3): Polito 6, Sardo 6.5, Terlizzi 7, Stovini 6.5, Vargas 7, Izco 6 (47' st Millesi sv), Edusei 6.5, Baiocco 6.5, Martinez 6 (28' st Biagianti 6), Mascara 8, Colucci 6.5. (1 Bizzarri, 3 Sabato, 4 Sottil, 19 Tedesco, 21 Silvestri). All. Baldini.
Udinese (3-4-3): Handanovic 6.5, Zapata 6, Felipe 6.5, Lukovic 6, Mesto 5.5, D'Agostino 6.5, Inler 6, Dossena 7 (37' st Paolucci sv), Floro Flores 5.5 (26' st Asamoah 6), Quagliarella 5.5, Di Michele 6. (25 Chimenti, 6 Coda, 11 Pinzi, 23 Eremenko, 86 Siqueira). All. Marino.
Arbitro: Romeo di Verona 5.5.
Reti: 9' pt e 42' st Mascara.
Note: Angoli 10-3 per l'Udinese. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Lukovic e Martinez per gioco falloso, Mascara per comportamento non regolamentare. Spettatori 16mila circa. Presenti in tribuna gli osservatori di Arsenal, Barcellona e Valencia.
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La sfida tra il passato e il presente del Catania la vince Silvio Baldini. L'attuale allenatore dei rossazzurri, fresco di rinnovo del contratto, la spunta nel duello a distanza con Pasquale Marino, applaudito ex, oggi alla guida dell'Udinese.
A fare felice il tecnico di Massa è Giuseppe Mascara, grande protagonista del duello con i friulani. Chiamato a giocare al centro dell'attacco a causa delle concomitanti assenze di Spinesi e Morimoto, il talento etneo, vecchio pupillo di Marino, onora al meglio il compito siglando la doppietta che decide l'incontro. Una rete per tempo per far esultare il Massimino al termine di una bella partita.

Si comincia con la calorosa accoglienza a Marino, che riceve gli applausi del pubblico di casa e gli abbracci di Colucci, Vargas, Edusei e Mascara. Senza lo squalificato Spinesi e l'infortunato Morimoto, Baldini schiera un tridente anomalo con Mascara centravanti, sostenuto ai lati da Martinez e Colucci. A centrocampo Izco la spunta su Biagianti e Tedesco nella corsa a una maglia. Marino preferisce Floro Flores ad Asamoah e schiera Di Natale, in forse sino all'ultimo istante.
Due minuti e i friulani sfiorano il gol con una pregevole azione sulla sinistra avviata da Di Natale e conclusa da una girata al volo in area di Quagliarella su cross di Dossena. A sbloccare la gara è il Catania, al 9': Vargas va via splendidamente a Mesto sulla sinistra e imbecca alla perfezione Mascara, che batte a rete da pochi passi.
Le due squadre tengono i ritmi alti, la partita è piacevole. L'Udinese torna a rendersi pericolosa al 23', quando un cross di Dossena viene girato oltre la traversa di testa da Di Natale. I padroni di casa replicano cinque minuti dopo con una bella combinazione Izco-Sardo che porta al pregevole sinistro al volo di Vargas con palla fuori d'un soffio.
Sessanta secondi più tardi Floro Flores chiama Polito alla deviazione in angolo. La punta bianconera ci prova ancora con un destro bloccato da Polito, quindi è Quagliarella a tentare la girata che finisce sul fondo con la complicità di una leggera deviazione di Sardo.

Subito emozioni pure nella ripresa. Mascara conclude una percussione in area con un destro fuori misura. Occasione d'oro per gli etnei al 12': Mascara pesca Colucci solo in area, ma Handanovic si oppone in tuffo alla mezza girata del rossazzurro.
L'Udinese cerca di spingere sulle fasce, il Catania difende bene e si muove negli spazi che inevitabilmente gli ospiti devono concedere. Martinez, al 17', cerca la prodezza con una rovesciata su cross di Mascara, ma la palla è alta.
Dopo una chiusura di Terlizzi su un traversone di Dossena e un rasoterra di Colucci spedito in corner da Handanovic, tocca al nuovo entrato Asamoah farsi vedere con un'inzuccata oltre la traversa su cross di Lukovic. A tre minuti dallo scadere, però, Mascara chiude i conti con un sinistro di prima intenzione al termine di un contropiede condotto con Izco e Colucci.

Fonte: La Sicilia

- La classifica di serie A

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17 dicembre 2007

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