Le Siciliane di A. Una domenica nera: il Palermo travolto dalla Juve, il Catania soccombe con il Napoli

26 novembre 2007

JUVENTUS - PALERMO 5-0
La partita vista dal tifoso

Niente da dire. Meritatissima sconfitta dei rosanero con la Juventus...
Un 5-0 come si può commentare? Semplicemente dicendo che la squadra è rimasta a Palermo. Non è scesa in campo, la testa da un altra parte, il corpo che si muove per inerzia, ed allora le brutte figure si susseguono senza sosta...
Oggi non mi va di commentare altro.
Vorrei sottolineare invece che domenica prossima c'é il derby, Catania-Palermo.
Un invito alle tifoserie: che sia una domenica di calcio, di calci in campo, di spettacolo, di bel gioco e di armonia sugli spalti.
Buon calcio a tutti.
[A.G.]

Juventus
(4-4-2): Buffon 6, Zebina 5, Legrottaglie 7, Criscito 6.5, Molinaro 6, Camoranesi 7 (26' st Marchionni 7), Nocerino 6, Zanetti 6.5, Nedved 6, Iaquinta 7 (22' st Del Piero 7), Trezeguet 7 (32' st Palladino sv). (12 Belardi, 2 Birindelli, 7 Salihamidzic, 30 Tiago). All. Ranieri 7.
Palermo (4-4-1-1): Agliardi 5.5, Zaccardo 5.5, Barzagli 5, Biava 5, Pisano 5, Diana 5, Guana 6 (30' st Migliaccio sv), Simplicio 5.5, Caserta 5.5 (1' st Cavani 6), Brienza 5.5 (15' st Bresciano 6), Amauri 5. (12 Fontana, 77 Rinaudo, 16 Cassani 4 Tedesco). All. Colantuono 5.
Arbitro: Saccani 7.
Reti: nel pt 32' Trezeguet, 40' Iaquinta; nel st, 25' e 46' su rigore Del Piero, 30' Marchionni.
Note: angoli: 10-4 per la Juventus. Recupero: 2' e 1'. Ammoniti: Criscito, Nocerino, Simplicio, Amauri, Pisano per gioco scorretto. Spettatori: 20.036, incasso 432.267.
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Una grande Juventus travolge un piccolo Palermo. Tutto facile per i bianconeri che rifilano un umiliante 5-0 ai rosanero di Colantuono, mai in partita e impauriti sin dal primo minuto.
Apre Trezeguet, raddoppia Iaquinta, poi il tris di Del Piero, il poker di Marchionni e ancora Del Piero su rigore, segnano tutti, prima i titolari e poi i panchinari, in questa Juve che continua a credere di poter dire la sua fino in fondo per il tricolore.
Adesso la Vecchia Signora è seconda, in compagnia di Roma e Udinese, e a tre punti dall'Inter (ma potenzialmente sono sei visto che i nerazzurri, così come i giallorossi, hanno una gara da recuperare). Ci crede Ranieri, bravo a dare convinzione ai suoi che dal punto di vista del carattere e della mentalità vincente non hanno nulla da invidiare a nessuno.
E' bravo anche a fare le scelte il tecnico bianconero, schiera Iaquinta che per 55 minuti è il migliore in campo, manda in panchina Del Piero che appena entrato sigla un gran gol su punizione e poi raddoppia su rigore. E' questo quello che Ranieri chiede al suo capitano che, da parte sua, segna, gioca, si diverte, ma è pronto anche a rimproverare a muso duro il suo probabile erede, Palladino, reo di averlo ripreso per un dribbling di troppo.

Dall'altra parte un Palermo inguardabile, una prestazione pessima che farà infuriare Zamparini.
Problemi in difesa per Ranieri che deve rinunciare allo squalificato Chiellini e all'infortunato Grygera. Tra i titolari tornano Zebina e Criscito, il primo fa il terzino destro, l'ex genoano affianca Legrottaglie al centro con Molinaro a sinistra.
Colantuono, alla sua prima volta contro la Vecchia Signora, conferma il 3-5-2 schierato contro il Napoli, ma perde Fontana che per influenza va in panchina, al suo posto torna titolare Agliardi. Sempre privo di Miccoli, il tecnico rosanero in avanti si affida alla coppia Amauri-Brienza, in panchina vanno Bresciano e Cavani.

Partono forte i bianconeri, il Palermo, invece, pensa solo a difendersi sin dai primi minuti. Iaquinta è il più ispirato ed è lui, con due punizioni dalla distanza, ad impegnare Agliardi in angolo. Anche Trezeguet sembra in serata, ma i tre centrali rosanero lo tengono sotto controllo.
Il Palermo rinuncia a giocare, Caserta e Simplicio perdono il confronto con Nocerino e Zanetti, il solo Guana tiene testa ai centrocampisti bianconeri che trovano sbocchi sulle fasce grazie a Nedved (in crescita) e Camoranesi, sempre propositivi.
Il risultato si sblocca al 29', ma la Juve passa grazie ad un errore della terna perchè l'angolo, sul colpo di testa di Legrottaglie, è inesistente. Proprio sul successivo corner, battuto da Camoranesi, Trezeguet insacca la rete numero 11 in campionato battendo Agliardi in rovesciata.
ll Palermo accusa il colpo, non reagisce, la Juve, invece, pensa a chiudere il conto e le bastano due tentativi per riuscirci: nel primo è Barzagli a salvare su Nedved, ma al 41' Iaquinta vince un contrasto proprio con Barzagli e firma il 2-0 con cui si chiude il primo tempo.

Nella ripresa Colantuono prova a dare coraggio ai suoi: fuori Caserta dentro Cavani, poi al 15' Bresciano rileva Brienza, ci provano Zaccardo e Amauri, ma Buffon vive una serata di assoluta tranquillità. La Juve controlla il gioco e gioca anche bene, Ranieri manda in campo Del Piero al posto di Iaquinta e i bianconeri dilagano.
Il 3-0 lo firma proprio Del Piero su punizione, il 4-0 è di Marchionni, anche lui subito decisivo dopo il suo ingresso dalla panchina. Il 5-0 è ancora di Del Piero che su rigore batte Agliardi. In mezzo, tra il 3 e il 5-0, Pinturicchio trova anche il tempo per litigare con Palladino. La grinta non gli manca, così come non manca ad una Juventus che resta sulla scia dell'Inter.


NAPOLI - CATANIA 2-0
Napoli (3-5-2): Iezzo 6.5, Cupi 7, Cannavaro 6, Domizzi 6.5, Grava 5.5 (30' st Garics sv), Blasi 6.5, Gargano 7 (39' st Bogliacino sv), Hamsik 5.5, Savini 6, Zalayeta 7 (20' st Sosa 5.5), Lavezzi 7. (Gianello, Montervino, Calaiò, Contini). All.: Reja.
Catania (4-3-3): Polito 6, Sardo 5, Sottil 5, Stovini 5, Sabato 5, Baiocco 5.5 (39' st Izco sv), Edusei 5.5, Colucci 5 (1' st Llama 5), Mascara 5, Spinesi 5, Martinez 6 (39' st Morimoto sv). (Bizzarri, Silvestri, Tedesco, Biagianti). All.: Baldini.
Arbitro: Brighi di Cesena 6.
Reti: nel pt 42' Zalayeta; nel st 19' Zalayeta.
Note: angoli: 9-4 per il Napoli. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Baiocco per comportamento non regolamentare; Blasi per scorrettezze. Spettatori: 30 mila.
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Il Catania si ferma al San Paolo. Una doppietta di Zalayeta esalta il Napoli e abbatte gli etnei, in partita sino al primo gol dei partenopei.
I rossazzurri sono decisamente in giornata negativa e soffrono in tutte le zone del campo: in difesa le assenze e la condizione precaria di Stovini si notano, a centrocampo Gargano e compagni sono più tonici e hanno spesso la meglio, in avanti non c'è incisività.
La formazione catanese si smarrisce appena andata in svantaggio e non riesce a organizzare una reazione valida disputando una ripresa confusa e senza nerbo. Inutile l'esperimento di Baldini, che dopo l'intervallo inserisce Llama al posto di Colucci e prova a tornare al 4-2-3-1 con Edusei e Baiocco davanti alla difesa.

Buon per i napoletani che si rilanciano in classifica. Decisivo, con una doppietta, Marcelo Zalayeta. Una prestazione, quella dell'uruguaiano che fa onore al suo soprannome di "panterone". Come un felino, l'attaccante è rimasto in agguato per tutto il primo tempo, venendo fuori al momento giusto, complici gli sbandamenti del reparto arretrato avversario.
E dire che nella prima parte, la gara non aveva per niente esaltato nè Reja nè i tifosi del San Paolo, stadio nel quale il settore riservato agli ospiti è rimasto vuoto e dove le due curve hanno esposto uno striscione che recava la scritta "Giustizia per Gabriele".
Sfida senza sussulti, con il centrocampo catanese soltanto sulla carta in inferiorità numerica, ma in realtà costantemente supportato dai ripiegamenti di Mascara e Martinez e dalle avanzate di Sabato sulla fascia.
Pochi gli spunti di cronaca. Un paio di tentativi senza esito di Martinez e Blasi fanno da preludio al primo lampo di Lavezzi, bravo nel saltare Edusei in area impegnando Polito in una non semplice deviazione in angolo.

L'affondo migliore del Catania giunge al 40', quando Mascara prova il tiro di prima intenzione dal limite dopo un velo di Spinesi: Iezzo si salva in due tempi.
Al 43', il primo gol di Zalayeta: Sottil fallisce l'anticipo sull'uruguaiano che triangola con Lavezzi, lesto a sua volta ad anticipare Stovini, salta Sardo in dribbling e batte Polito da distanza ravvicinata.
Nella ripresa, Baldini cambia le carte in tavola inserendo Llama, al debutto in Italia, ma il Catania non si risolleva. Al contrario, gli etnei segnano il passo e lasciano l'iniziativa ai campani, che con Hamsik e Gargano tengono in apprensione Polito.
E' lo stesso Zalayeta, per il quale Reja aveva deciso già la sostituzione con Sosa, a fare il bis al 19' della ripresa: scambio con Lavezzi al limite dell'area di rigore e bordata imparabile. Neanche il tempo di concludere i rituali festeggiamenti ed ecco pronta per l'uruguaiano la standing ovation al momento della sostituzione.
Il resto della partita è a senso unico. Il Napoli, spinto dal dinamismo di Gargano e dai guizzi di Lavezzi, è padrone del campo ed il Catania non c'è più. Lavezzi, Sosa, Hamsik, Bogliacino, in tanti cercano la strada della rete. L'undici di Baldini non va oltre un colpo di testa di Spinesi parato da Iezzo.

Fonte: La Sicilia

- La classifica di serie A

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26 novembre 2007

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