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Le Siciliane di A [V giornata]

Niente da fare... (Pescara-Palermo 1-0). Un carattere vulcanico! (Catania-Atalanta 2-1)

27 settembre 2012

PESCARA - PALERMO 1-0
PESCARA (4-2-3-1):
Pelizzoli 7.5, Zanon 6, Cosic 6 (45'pt Capuano 6), Bocchetti 6, Balzano 6, Nielsen 6 (29' st Abbruscato sv) , Colucci 6, Cascione 6.5, Quintero 5.5 (11' st Weiss 7.5), Caprari 5.5,  Vukusic 6. (41 Falso, 7 Soddimo, 8 Bjarnason, 10 Celik, 16 Brugman, 26 Blasi, 80 Jonathas). All.: Stroppa 7
PALERMO (3-4-2-1): Ujkani 6.5, Munoz 6, Donati 6, Von Bergen 5, Morganella 6, Barreto 5.5, Rios 5.5, Garcia 5.5, Ilicic 6.5 (36'st Miccoli sv), Giorgi 6 (1'st Mantovani 5.5), Hernandez 6 (36'st Brienza sv). (22 Brichetto, 7 Viola, 9 Dybala, 14 Bertolo, 18 Labrin, 19 Budan, 28 Kurtic, 31 Pisano, 99 Benussi) All. Gasperini 6
Arbitro: Doveri di Roma 6.5
Reti: nel st 41' Weiss
Note: angoli 4-3 per il Palermo. Recupero: 1' e  4'. Espulso: al 36'pt Von Bergen per fallo di mano Ammoniti: Caprari per simulazione, Donati per gioco falloso, Morganella per proteste, Colucci per gioco falloso, Weiss per condotta non regolamentare, Zanon per gioco falloso Spettatori: 11.411 di cui 4123 paganti e 7288 abbonati, per un incasso di 191820,96 euro.
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Con un eurogol dello slovacco Weiss quasi allo scadere, il Pescara supera di misura il Palermo, conquistando la prima vittoria del campionato e lasciando a secco i siciliani che con Giampiero Gasperini in panchina hanno collezionato la seconda sconfitta su due gare.
Il pareggio avrebbe forse rispecchiato meglio l'andamento del match che ha avuto un epilogo forse imprevisto grazie ad una prodezza del giocatore più discusso. Il primo acuto è dei locali con Gianluca Caprari che mira l'angolino dai venti metri, mancando di poco il bersaglio. Al 6' il Palermo trova il gol, ma dopo il fischio di Valeri per fuorigioco. Trenta secondi dopo c'è un filtrante in area ancora per l'attaccante rosanero anticipato di un soffio da Pelizzoli in uscita.
La squadra di Gasperini inizia a prendere in mano le redini del gioco facendo più possesso palla, senza però creare grandissimi pericoli nella metà campo adriatica. Al 19' azione tambureggiante dei rosanero con Hernandez che trova la respinta di Pelizzoli. Sulla stessa azione la sfera poi termina sui piedi di Barreto su cui salva quasi sulla linea di porta Zanon, prima della nuova conclusione di Hernandez ribattuta ancora da Pelizzoli.

Al 23' anche il Pescara si divora però il vantaggio in maniera clamorosa con Vukusic che solo in area a due passi da Ujkani conclude debolmente. Al 26' però ancora Palermo con una conclusione violenta di Morganella respinta ancora da Pelizzoli.
Fioccano le emozioni con i padroni di casa pericolosi al 31' con Cascione che su cross di Zanon colpisce di testa davanti a Ujkani che salva in due tempi. Al 36' il Palermo resta in dieci per l'espulsione di Von Bergen che tocca con la mano il pallone al limite dell'area nel tentativo di fermare Vukusic. Sulla conseguente punizione il tiro di Caprari viene ribattuto dalla barriera. Il Pescara cerca subito di approfittare della superiorità numerica, ma Cascione dopo una bella triangolazione con Vukusic mette alto, imitato al 42' da Ilicic sull'altro fronte.
Al 46' si infortuna il difensore serbo del Pescara Cosic sostituito da Capuano. La ripresa si apre al 2' con una super occasione per il palermitano Ilicic che in area mira all'angolino, chiamando Pelizzoli alla parata in due tempi. Ilicic ci riprova anche al 5', sfiorando il palo con una conclusione velenosa. La squadra di Gasperini dimostra di non soffrire l'inferiorità numerica e al 10' Pelizzoli è costretto ad uscire alla disperata al limite dell'area per anticipare l'accorrente Hernandez. All'11' entra Weiss al posto di Quintero e questa sarà la mossa che deciderà la gara.

La risposta del Pescara è affidata al croato Vukusic che al 13', su servizio di Zanon, entra in area concludendo di potenza, ma trovando la risposta in angolo di Ujkani. Rispetto al primo tempo, la gara appare più bloccata e le emozioni arrivano quasi col contagocce. Bisogna così attendere il 28' per vedere una conclusione alta di Ilicic. Alla mezz'ora Stroppa tenta il tutto per tutto mandando in campo Abbruscato al posto di Nielsen.
L'ultimo quarto d'ora però regala grandi emozioni con il vantaggio del Pescara al 41' grazie ad un eurogol del neo entrato Weiss che da trenta metri mette alle spalle di Ujkani che resta immobile sulla linea di porta. Nel recupero Abbruscato ha anche l'occasione per il 2-0, ma per il Palermo forse sarebbe stata una punizione troppo severa.

CATANIA - ATALANTA 2-1
CATANIA (4-3-3): Andujar 4.5, Bellusci 6.5, Legrottaglie 6.5, Spolli 7, Marchese 6, Izco 6, Lodi 6, Almiron 6 (28' st Biagianti sv), Barrientos 6.5, Bergessio 6.5 (46' st Morimoto sv), Gomez 7 (34' st Castro sv). (1 Frison, 34 Messina, 5 Rolin, 33 Capuano, 30 Salifu, 8 Sciacca, 24 Ricchiuti, 35 Doukara). All. Maran 6.5.
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli 6.5, Ferri 5.5, Stendardo sv (18' pt Lucchini 5), Manfredini 6, Brivio 6, Raimondi 6 (11' st Schelotto 5.5), Cigarini 6, Cazzola 5.5, Troisi 5 (22' st De Luca sv), Moralez 6.5, Denis 5.5. (78 Frezzolini, 16 Polito, 25 Matheu, 23 Scozzarella, 94 Palma, 10 Bonaventura, 99 Parra). All. Colantuono 5.5.
Arbitro: Irrati di Pistoia 6.5.
Reti: nel st 5' Maxi Moralez, 7'; Spolli, 19' Barrientos.
Note: angoli 7-3 per il Catania. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Gomez, Cazzola e Bellusci per gioco scorretto, Manfredini per comportamento non regolamentare. Spettatori: paganti 4529, abbonati 8711, incasso 62669 euro.
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Ribaltone Catania. Dal gelo per il pasticcio di Andujar all'esaltazione per la rimonta targata Spolli-Barrientos. Argentini protagonisti, come spesso accade quando sulla scena ci sono i rossazzurri. Depressa dall'errore del suo portiere in avvio di ripresa, la formazione etnea, come contro il Napoli, mostra carattere e nervi saldi capovolgendo il punteggio e l'esito della partita.
Nonostante lo scarso tempo disponibile per recuperare dallo sforzo profuso giocando l'intera gara in inferiorità numerica contro i partenopei, gli etnei trovano le risorse, fisiche e soprattutto mentali, per venire a capo di un avversario scomodo come l'Atalanta centrando tre punti che li portano al sesto posto con otto punti dopo cinque giornate. Maran può essere contento: il suo bottino di avvio stagione è superiore a quello del tanto elogiato Montella un anno fa.
Meno contento sarà Colantuono, che vede i suoi farsi scappare di mano la partita proprio quando le cose si mettono bene. Gli atalantini non riescono a capitalizzare il regalo che vale il vantaggio disunendosi di fronte alla reazione dei padroni di casa e incassando in breve l'uno-due che li mette al tappeto.

Privo dello squalificato Alvarez e di un terzino destro di ruolo, Maran ne approfitta per organizzare una squadra flessibile, in cui il tradizionale 4-3-3 è pronto a trasformarsi in corsa: Bellusci, centrale di vocazione, resta basso accanto a Legrottaglie e Spolli mentre sulla fascia sinistra Marchese avanza spesso aggiungendosi alla linea di centrocampo, dove Izco, altra novità di giornata, si allarga sulla corsia opposta.
Variazioni che l'Atalanta contiene restando compatta grazie a due linee a quattro vicine alle quali si aggiunge il movimento di Maxi Moralez, chiamato a svariare sulla trequarti per non dare riferimenti alla difesa etnea e assistere Denis.
Il Catania ha una fiammata in apertura con una punizione di Lodi deviata in angolo da Consigli e un colpo di testa fuori di Bergessio sugli sviluppi di un angolo, ma non trova varchi facilmente e quando ci riesce c'è ancora il portiere nerazzurro a opporsi a due tentativi di Gomez. Gli impegni ravvicinati si fanno sentire, il ritmo non può essere elevato.

L’Atalanta cerca di approfittare di alcuni inevitabili cali d'intensità dei padroni di casa sfiorando il gol con un tiro-cross di Raimondi che s’infrange sulla traversa e con un contropiede concluso da una conclusione ravvicinata Denis contenuta da Andujar in uscita.
A sbloccare l’incontro, in apertura di ripresa, è un clamoroso errore di Andujar, che ricevuto un retropassaggio di Spolli regala palla a Maxi Moralez consentendo all’atalantino di scartarlo depositando il pallone a porta vuota. E’ Spolli a mettere subito una pezza sul pasticcio del compagno due minuti più tardi: stacco perentorio su angolo di Gomez e colpo di testa vincente.
Evitato l’effetto doccia fredda grazie al pari immediato, il Catania sfrutta lo slancio per capovolgere le sorti della gara. I tiri dalla distanza di Gomez, Bergessio e Lodi fanno da preludio al sorpasso: assist di Gomez per l’inserimento sulla sinistra di Barrientos e tocco morbido a superare Consigli. Il Massimino esulta e Andujar, subito abbracciato dai compagni, Legrottaglie e Almiron in testa.
L'Atalanta avrebbe il tempo per cercare l'aggancio, ma il Catania regge bene concedendo solo un'occasione nel recupero: Marchese svirgola un intervento, ma Ferri, da buona posizione, non inquadra la porta.

Fonte: Lasiciliaweb Sport

- La classifica di serie A (Uefa.it)

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27 settembre 2012
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