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Le Siciliane di A [XII giornata]

Ottimo pranzo rosanero (Palermo-Sampdoria 2-0) Bell’aperitivo catanese (Cagliari-Catania 0-0)

12 novembre 2012

La partita vista dal tifoso...
Buon lunedì a tutti!
Il titolo anche oggi è stato scelto per darvi l'idea della giornata di campionato delle nostre siciliane: ottimo pranzo per il Palermo (ed era ora!!) e buon aperitivo prima della cena per il Catania.
Dopo cinque anticipi all'ora di pranzo, finiti male con altrettante sconfitte, il Palermo finalmente ha trovato la vittoria contro un'altra squadra pericolante come la Sampdoria, e ha trovato forse il giocatore che mancava, il sostituto di Fabrizio Miccoli: Paulo Dybala.
18 enne argentino, pescato da Zamparini e dai suoi emissari, che per portarlo in Italia ha sborsato un po' di soldini, non aveva giocato spesso ma ora alla prima vera occasione ha messo in mostra tutto il suo talento. Ma, com’è ovvio, un solo giocatore non può bastare e quindi tutta la squadra si deve esprimere al meglio e ieri buona parte dei giocatori hanno espresso bel gioco, volontà ed impegno.
Ora, come sempre, serve la continuità. Vedremo domenica prossima contro il Bologna.
Che la rinascita rosanero riparte da questo giovane talento? Ci speriamo in molti.
Buon calcio a tutti.
[A.G.]

PALERMO - SAMPDORIA 2-0
PALERMO (3-4-2-1): Ujkani 6, Munoz 6.5, Donati 6.5, Von Bergen 6.5, Morganella 6, Barreto 6.5, Kurtic 6.5, Garcia 6, Ilicic 5.5, (dal 38' st Bertolo sv) Brienza 7 (dal 27' st Zahavi sv), Dybala 7.5 (dal 45' st Budan sv) (99 Benussi, 7 Viola,15 Milanovic, 17 Giorgi, 18 Labrin, 20 Arevalo Rios, 22 Brichetto, 31 Pisano, 54 Aquino). All.: Gasperini 6.5.
SAMPDORIA (4-4-1-1): Romero 5.5, Poulsen 5.5 (dal 1' st Estigarribia 5.5), Rossini 5.5 (dal 38' st Juan Antonio sv), Gastaldello 5.5, Mustafi 5, Munari 5, Maresca 5.5, Obiang 5, Costa 6, Eder, 5.5, Soriano 5 (dal 14' st Icardi 6) (32 Berni, 5 Renan, 7 Castellini, 12 Tissone, 19 De Silvestri, 93 Savic, 95 Falcone). All.: Ferrara 5.
Arbitro: Giannoccaro di Lecce 6.
Reti: nel st all'8' e al 26' Dybala.
Note: ammoniti Gastaldello, Munoz per gioco falloso, Eder per simulazione. Angoli: 8 a 5 per il Palermo. Recupero: 1' e 3'. Spettatori: 13.423 per un incasso di 159.953 euro.
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Il Palermo vince e scaccia la crisi, la Samp sprofonda nel baratro dopo due mesi di sole sconfitte, sette di fila come mai era capitato prima nella storia del club doriano. Dybala, argentino di 19 anni inserito da Gasperini per sostituire l'infortunato Miccoli, trova la doppietta vincente e prova a diventare protagonista del rilancio. Poco incisivi e demotivati i doria che non tirano quasi mai in porta, orfani anche del bomber Maxi Lopez.
Dopo un quarto d'ora di studio, condito dalle giocate a effetto di Dybala, Ilicic si divora una rete. È Brienza a trovare lo sloveno al centro dell'area, ma il trequartista spara alto beccandosi i fischi di tutto il Barbera. La Sampdoria cerca di addormentare il ritmo e il Palermo finisce per girare a vuoto a centrocampo, tra i passaggi sbagliati di Ilicic e le palle perse da Barreto e Kurtic.
Fiammata dei liguri alla mezz'ora con uno slalom di Eder che si lascia poi cadere in area guadagnandosi l'ammonizione. Sul cambio di fronte, Dybala spreca un'ottima occasione incrociando troppo il destro. Il Palermo sembra comunque più convinto mentre la Sampdoria appare impegnata piuttosto a non perdere dopo sei sconfitte consecutive.
Funziona bene l'asse Brienza-Dybala, tutto tecnica e fantasia. Romero interviene due volte, con un po' di fortuna, su Barreto e Dybala. Sull'argentino il portiere fa un mezzo miracolo, toccando la palla con il piede e facendola carambolare sopra la traversa. Ilicic tenta di farsi perdonare all'inizio della ripresa con due tiri, il primo parato da Romero senza troppi problemi e il secondo alto.

Ma è la giornata di Dybala che all'8' firma la sua prima rete in maglia rosanero. È ancora una volta Brienza a servirlo dopo un dribbling in area e il giovanissimo argentino fa partire un sinistro preciso che trova l'angolo alto sul primo palo. La Samp prova una debole reazione con un paio di punizioni dal limite, la più pericolosa la tira Eder e Ujkani blocca in due tempi mentre il Barbera trattiene il fiato. Ma al 26' Brienza fa un altro regalo a Dybala che parte sul filo del fuorigioco e non sbaglia il raddoppio con un sinistro preciso.
A questo punto, i doriani perdono anche la speranza e sentono incombere la settima sconfitta consecutiva, triste record in Serie A per i liguri. Icardi ci prova al 31' ma Ujkani è pronto sul suo palo. È l'unica azione di rilievo della Sampdoria nel secondo tempo e il Palermo 'rischia' di fare la tripletta nel finale, ancora con Dybala. La sua conclusione, dopo una cavalcata di 30 metri, viene respinta da Romero in corner. Subito dopo Gasperini regala la passerella al baby talento rosanero, inserendo Budan. Festeggia il Barbera per il secondo successo della stagione, per la Samp invece è notte fonda e la panchina di Ferrara traballa più che mai.

CAGLIARI - CATANIA 0-0
CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi 6, Pisano 6, Rossettini 6, Astori 6, Avelar 5.5; Dessena 6, Conti 6,  Nainggolan 6; Cossu 6 (31' st Ribeiro 5.5), Nenè 5.5 (18' st Pinilla 6), Sau 6.5 (38' st Ibarbo sv). (25 Avramov, 34 Del Fabbro, 24 Perico, 20 Ekdal). All.: Pulga 6.
CATANIA (4-3-3): Andujar 7, Alvarez 6, Legrottaglie 6, Spolli 6, Marchese 6.5; Izco 6, Lodi 6, Biagianti 6 (35' st Almiron sv); Barrientos 5.5 (30' st Castro sv), Doukara 5.5 (20' st Morimoto 5.5), Gomez 5.5 (1 Frison, 29 Terracciano, 2 Potenza, 5 Rolin, 14 Bellusci, 33 Capuano 30 Salifu, 24 Ricchiuti). All.: Maran 6.
Arbitro: Di Bello di Brindisi 6.5
Note: angoli 5 a 2 per il Cagliari. Recupero: 0' e 3'. Ammoniti: Conti, Dessena, Astori, Nainggolan, Almiron e Gomez per gioco scorretto. Spettatori: 13 mila.
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Curve aperte per i tifosi, tribuna principale (ribattezzata main stand con una botta di internazionalità) solo per stampa e autorità, porte chiuse. Andujar e Agazzi tornano a casa imbattuti (e anche piuttosto riposati) facendosi portatori del dato più indicativo per riassumere Cagliari-Catania.
Finisce 0-0 e difficilmente il risultato sarebbe potuto essere diverso. Cagliaritani ed etnei danno vita a una gara ricca di equilibrio ma assai povera di emozioni. Attentissime nel controllarsi a vicenda, le due squadre non trovano né gli spazi né la brillantezza per far saltare il banco. Lo spartito iniziale seguito da rossoblu e rossazzurri è simile: restare corti e compatti cercando di concedere il minimo indispensabile agli uomini di maggiore qualità e raddoppiando con frequenza sul portatore di palla.
Se Maran punta su Biagianti a discapito di Almiron (che domenica scorsa non aveva preso bene la sostituzione con la Lazio e ora si ritrova in panca) per dare maggiore dinamismo e filtro alla mediana, Pulga e Lopez piazzano Cossu su Lodi in fase di non possesso chiedendo uno sforzo in più a Pisano e Avelar per disinnescare Barrientos e Gomez e affidando a Conti e soprattutto Nainggolan il compito di fare "pulizia" sulla trequarti rossazzurra per evitare i temuti tagli e inserimenti degli etnei.

Cagliari e Catania finiscono così col neutralizzarsi reciprocamente costruendo pochissimo in avanti. Le uniche due vere palle gol dell'intero incontro capitano a Sau nel giro di un minuto, l'ultimo del primo tempo: l'attaccante sardo, uno dei più vivaci, viene però stoppato in entrambi i casi dall'attento Andujar, che prima riesce a chiudere lo specchio della porta alla punta dopo essere stato saltato in velocità e poi respinge d'istinto un colpo di testa ravvicinato sugli sviluppi del corner seguente.
Di fatto, non ci sono altre chiare opportunità da rete. La ripresa scorre con il Cagliari che, giocando in casa, prova a spingere un po' di più, ma senza esiti concreti. Il Catania, concentrato in copertura, sacrifica più di qualcosa in fase offensiva, complice l'assenza di Bergessio. Doukara, al debutto da titolare in Serie A, ci mette la buona volontà, ma non riesce a incidere nè a impegnare i centrali avversari come Gonzalo sa fare. Morimoto, che lo rimpiazza nel corso della ripresa, non fa meglio.
La giornata non scintillante degli esterni, Gomez e Barrientos (altro giocatore visibilmente contrariato al momento del cambio), completa il quadro di una trasferta in cui il Catania bada soprattutto al sodo marcando visita in avanti ma riuscendo a mantenere la porta inviolata lontano dal Massimino per la prima volta nella stagione. I gol? Sarà per un'altra volta. [Articolo di Alberto Cigalini]

Fonte: Lasiciliaweb Sport

- La classifica di serie A (Uefa.it)

 

 

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12 novembre 2012
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