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Le Siciliane di A [XV giornata]

Purtroppo, è arrivata la prima... (Palermo-Cesena 0-1). Rabbia etnea... (Atalanta-Catania 1-1)

12 dicembre 2011

La partita vista dal tifoso ...
Buon lunedì a tutti.
Siamo qua a commentare quella che, prima o poi, doveva arrivare. La prima sconfitta al Barbera del Palermo, là dove aveva costruito il 90% dei punti ottenuti fin ora.
Ma la sconfitta non è arrivata per mano di una grande squadra, ma dal Cesena (non me ne vogliano i cesenati).
Io l'ho sempre detto: 'con le grandi giochiamo sempre bene, con le "piccole" un po' meno'.
Sabato sera, la vittoria del Cesena è stata meritatissima. Sempre la partita in pugno, pericolosa in attacco, mai in affanno in difesa.
E qui partiranno le polemiche: Mangia si, Mangia no... Vedremo quello che succederà.
Un appunto per il Catania: ha pareggiato a Bergamo con una delle migliori squadre del campionato, dopo essere stata in vantaggio. Poi l'arbitro ha pensato bene di espellere un giocatore (?), ma solo nella ripresa, a tempo quasi scaduto, è arrivato il pareggio degli orobici.
Domenica c'è il derby a Catania. Speriamo che sia solo una partita di calcio.
A lunedì prossimo.
[A.G.]

PALERMO - CESENA 0-1
PALERMO (4-3-1-2): Benussi 7; Pisano 6, Silvestre 6, Munoz 5.5, Balzaretti 6; Acquah 5.5 (23'st Mantovani 6), Bacinovic 5 (34'pt Bertolo 5.5), Barreto 4; Ilicic 5.5; Miccoli 5.5, Pinilla 5 (17'st Lores Varela 5.5) In panchina: Tzorvas, Cetto, Della Rocca, Alvarez. Allenatore: Mangia 6.
CESENA (4-2-3-1): Ravaglia 6.5; Ceccarelli 6.5, Rodriguez 6, Von Bergen 6, Rossi 6; Parolo 6.5, Guana 6; Ghezzal 6.5, Candreva 6, Eder 6.5 (29' st Bogdani sv); Mutu 7 (33' at Djokovic sv). In panchina: Calderoni, Ricci, Benalouane, T.Arrigoni, Malonga, Bogdani. Allenatore: Arrigoni 6.5.
Arbitro: Calvarese di Teramo 6.
Rete: 18'st Mutu.
Note: serata serena, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 18.474 per un incasso di 236.452,00 euro. Espulso: 19' st Munoz per doppia ammonizione Ammoniti: Ghezzal, Acquah, Rodriguez, Munoz, Eder, Rossi. Angoli: 6-4. Recupero: 2'; 4.
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Si ferma a quota sei successi il filotto del Palermo che finora in casa ha costruito il proprio bottino di punti (18 su 20) e macinato avversario con la potenza di un rullo compressore. Contro l'avversario sulla carta piu' abbordabile, i rosanero si sono inceppati, smarrendo la via del successo e rischiando di andare incontro a un ko ancor più pesante se Benussi non avesse sciorinato una sequela di miracoli fra i pali.
Il Cesena dell'ex Daniele Arrigoni non ha rubato nulla, anzi è in credito con la fortuna. Il tecnico cesenate ha avuto il merito di mettere a punto la fase difensiva, di proporre una squadra più aggressiva e spregiudicata rispetto a quella vista sul campo della Juve, sei giorni fa. Insomma, il Cesena ha creduto di poter ottenere di piu' e alla fine c'è riuscito, contro un Palermo che schierava un Miccoli e un Pinilla a mezzo servizio, ha messo in campo tanta buona volonta', ma poche idee. Un pessimo viatico in vista del derby regionale di Catania.
Il primo tempo è abbastanza movimentato, con veloci capovolgimenti di fronte e spettacolari, se non addirittura miracolosi, interventi dei due portieri. In almeno quattro circostanze, il Palermo viene salvato da Benussi; sul versante opposto, Ravaglia non fa rimpiangere 'nonno' Antonioli. In 10', fra il 12' e il 22', i romagnoli si scatenano e Benussi si esalta: la prima conclusione di Mutu e' alla camomilla e il portiere del Palermo si limita a una parata di routine; la seconda (20') è a colpo sicuro, poco dentro l'area, la respinta di Benussi è di quelle che lasciano col fiato sospeso. Il romeno si mette le mani ai capelli, perche' non riesce a capire come abbia potuto fermare quel tiro, il portiere dei rosanero.

Al 22' Eder si libera sulla sinistra e incrocia il tiro, Benussi riesce a salvare con un guizzo felino (l'arbitro non concede, chissa' poi perchè, l'angolo agli ospiti). Mangia intuisce che la serata rischia di diventare tragica - sportivamente parlando - per la 'sua' squadra e toglie dal campo l'impalpabile Bacinovic (che non la prende bene) per inserire Bertolo, con conseguente spostamento in cabina di regia di Barreto. La mossa sortisce qualche effetto, se non altro perchè il pressing del Palermo sale, mentre il Cesena comincia ad accusare qualche difficolta' nel fraseggio e nelle verticalizzazioni. I rosanero prendono quota e al 27' vanno alla conclusione con Acquah, che sfiora l'incrocio. Candreva esalta ancora Benussi al 32', su un ottimo suggerimento di Mutu, 3' più tardi Miccoli risponde, sfiorando il palo su punizione.
Al 37' sembra fatta per il Palermo, poiché una parabola velenosa di Miccoli attraversa l'area, viene deviata da Parolo e giunge sul palo opposto, dove e' appostato Silvestre che calcia da pochi metri e trova Ravaglia che gli nega la gioia di un gol certo. Prima del riposo bella azione 'alla mano' del Palermo: da Acquah a Miccoli, ma Ravaglia si oppone con un altro miracolo. Nella ripresa, alla volontà e alla pazienza del Palermo, che continua però a commettere errori anche banali nella misura dei passaggi, il Cesena risponde con folate veloci che mettono i brividi alla difesa di casa: su una di queste, al 13', Candreva serve sulla destra Ghezzal, il cui cross viene deviato e si stampa sulla traversa, con Benussi nettamente battuto.
Al 17' Benussi salva ancora su Mutu, a pugni uniti, ma il crack del Palermo è vicino e si materializza poco dopo il quarto d'ora: sull'incornata del romeno. Questa volta Benussi deve arrendersi. Passano un paio di minuti e Munoz, già ammonito, si fa espellere per un intervento su Eder. Il micidiale uno-due manda al tappeto il Palermo che non si risolleverà più.

ATALANTA - CATANIA 1-1
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli 6.5, Masiello 6.5, Ferri 6, Manfredini 5.5, Bellini 5.5 (14' st Bonaventura 5.5); Schelotto 5, Cigarini 5, Carmona 5 (4' st Tiribocchi 6.5), Padoin 5; Moralez 5 (39' st Marilungo sv); Denis 5.5 (78 Frezzolini, 13 Peluso, 77 Raimondi, 88 Minotti). All. Colantuono 5.
CATANIA (3-5-2): Andujar 6, Bellusci 6, Legrottaglie 7, Spolli 5.5, Potenza 6, Almiron 7, Lodi 5.5 (45' st Capuano sv), Delvecchio 6.5, Marchese 6.5, Barrientos 6.5 (30' st Sciacca 6), Lopez 6 (22' st Bergessio 5.5). (30 Campagnolo, 17 Gomez, 19 Ricchiuti, 22 Alvarez). All. Montella 6.5.
Arbitro: Giannoccaro di Lecce 4.5.
Reti: nel pt 19' Legrottaglie, nel st 26' Tiribocchi.
Note: recupero: 2' e 3'. Angoli: 8-1 per l'Atalanta. Ammoniti: Spolli, Marchese, Delvecchio, Carmona, Bellini per gioco scorretto. Espulso: Spolli al 42' pt per doppia ammonizione. Spettatori: 13.716. Paganti 4.058, incasso 32.822 euro.
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Un cartellino rosso separa il Catania dalla vittoria a Bergamo. Quello sventolato da Giannoccaro, confermatosi arbitro più che scadente, a Spolli nel finale del primo tempo per una presunta trattenuta ai danni di Denis che costa al difensore la seconda ammonizione e quindi l'espulsione.
E' l'episodio attorno al quale ruota la gara. Un incontro ben controllato dagli etnei sino a quando viene permesso loro di giocare a uomini pari. Montella non cambia modulo, ma uomini proponendo un 3-5-2 inedito con un tandem offensivo mai visto: Barrientos-Maxi Lopez.
Il Catania presidia bene le fasce, tradizionale punto di forza del 4-4-2 di Colantuono, e si propone con continuità in avanti affidandosi all'ispirazione di un Almiron a tutto campo. Gli interventi di Consigli sui tiri di Almiron e Potenza e una conclusione alta di Lodi da buona posizione fanno da preludio al meritato vantaggio, frutto di un bel cross dalla sinistra di Marchese capitalizzato alla perfezione da Legrottaglie con un perentorio colpo di testa.
L'Atalanta non trova spazi, i suoi uomini migliori, a cominciare da Denis e Schelotto, non brillano e la formazione di Montella sfiora anche il raddoppio con una pregevole rovesciata di Delvecchio.

Solo l'affrettata espulsione di Spolli in chiusura della prima frazione cambia la partita, dando coraggio all'Atalanta e costringendo il Catania sulla difensiva. Montella arretra Potenza e Marchese sugli esterni passando al 4-3-2, che presto diventa 4-4-1 perchè Barrientos si abbassa a centrocampo.
Nonostante la superiorità, i bergamaschi non creano seri pericoli per Andujar sino al gol del pareggio firmato dal nuovo entrato Tiribocchi, libero di calciare al volo in piena area grazie a un errore di piazzamento in coabitazione tra Lodi e Bellusci.
Il Catania non riesce più a uscire dalla propria metà campo, il cambio Lopez-Bergessio non serve ad alzare il baricentro e nel finale la difesa, guidata con grande autorevolezza da Legrottaglie, ha molto da lavorare: compito portato a termine con efficacia, tant'è che i nerazzurri si rendono pericolosi solo su palle inattive con un colpo di testa di Masiello di poco fuori e una punizione di Cigarini smanacciata in angolo da Andujar.
I rossazzurri reggono e portano a casa un punto pesante, frutto di una prova di carattere, proprio quel carattere che Lo Monaco in settimana aveva chiesto alla squadra dopo tre sconfitte di fila al Massimino.

Fonte: Lasiciliaweb Sport

- La classifica di serie A
(Uefa.it)

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12 dicembre 2011
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