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Le Siciliane di A

Salvezza in extremis per il Palermo (Bologna-Palermo 1-1). Cassano come l'Etna (Sampdoria-catania 3-0)

24 novembre 2008

BOLOGNA - PALERMO 1-1
BOLOGNA (4-2-3-1): Antonioli 7.5; Zenoni 6, Terzi 6, Moras 5 (19' st Britos), Lanna 6; Mingazzini 5.5, Mudingayi 5.5; Marchini 6 (33' st Rodriguez sv), Valiani 6, Bombardini 5.5 (1' st Cesar); Di  Vaio 6.5. In panchina: Colombo, Bernacci, Marazzina, Coelho Rocha. Allenatore: Mihajlovic 6.
PALERMO (4-3-1-2): Amelia 6; Cassani 6, Carrozzieri 8, Kjaer 6.5, Capuano 5 (42' st Lanzafame sv); Nocerino 5.5, Liverani 6.5, Migliaccio 5 (1' st Cavani 6.5); Simplicio 5.5; Budan 4.5 (1' st Succi 6.5), Miccoli 6.5.In panchina: Fontana, Guana, Dellafiore, Ciaramitaro, Lanzafame. Allenatore: Ballardini 6.
Arbitro: Russo di Nola 6.
Reti: 20' pt Di Vaio, 47' st Succi.
Note: Giornata fredda, terreno in perfette condizioni. Spettatori: 20mila circa. Ammoniti: Capuano, Mudingayi, Cassani. Angoli: 5-3 per il Palermo. Recupero: 2' pt, 3' st.

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Sinisa Mihajlovic deve attendere festeggiare la prima vittoria sulla panchina del Bologna ed alla fine deve accontentarsi del terzo pareggio consecutivo per 1-1 contro il Palermo, anche se questa volta è la sua quadra ad essere raggiunta.
A Di Vaio risponde Succi, al suo primo gol in Serie A, in pieno recupero. Partita inguardabile nel primo tempo e bellissima nella ripresa, ma i secondi 45' valgono il prezzo del biglietto. Palermo inesistente nel primo tempo e rossoblù che si limitano al compitino soprattutto dopo il vantaggio.
La ripresa è tutta rosanero: il Bologna si chiude, Ballardini mette in campo tutti gli attaccanti che ha a disposizione e il Palermo colleziona una trentina di palle gol, sfruttando soltanto l'ultimo disperato tentativo.
Mihajlovic riporta Davide Bombardini sulla trequarti; il neo acquisto Cesar comincia dalla panchina; novità dell'ultima ora con Mingazzini al posto di Volpi, infortunatosi nel riscaldamento.Ballardini concede un turno di riposo a Cavani e schiera per la prima volta dall'inizio Budan al centro dell'attacco; in difesa sulla sinistra è Capuano a sostituire Balzaretti, squalificato così come Bovo; in porta torna Amelia dopo l'infortunio.

Maggiore possesso palla del Palermo, mentre il Bologna è attendista e limita moltissimo gli spazi. Al 6' la prima occasione con Liverani che lancia Budan ma l'attaccante controlla male il pallone e viene anticipato di un soffio da Marchini.
Fasi piuttosto brutte della partita con tanti errori da una parte e  dall'altra. Al 16' ci prova Miccoli dalla distanza ed Antonioli blocca a terra. Lampo improvviso al 20' e il Bologna passa in vantaggio: Valiani lanciato sulla destra, sul filo del fuorigioco, crossa in mezzo dove Di Vaio di piatto infila Amelia anticipando i difensori.
Il Palermo prova a reagire ed al 25' quando su punizione di Miccoli, Carrozzieri colpisce di testa un po' troppo centrale. Il più reattivo è comunque Miccoli, l'unico a provare la conclusione a rete: al 27' sfiora la traversa con un sinistro da fuori e al 28' il pallone esce di poco dopo un destro al volo. Per il resto il Palermo è solo palle lunghe, impossibili per Budan e convinzione generale pari a zero.
Al 38' Capuano prova il "suicidio" quando invece di avanzare sulla sua fascia di competenza e ripartire, serve il pallone al centro fornendo un incredibile assist a Di Vaio che si fa parare la conclusione da Amelia. Il Palermo non c'è, il Bologna se solo ci provasse potrebbe chiudere subito il match, ma si accontenta e il primo tempo si chiude così.

Diverse novità ad inizio ripresa: nel Bologna Cesar rileva Bombardini e nel Palermo Succi e Cavani entrano al posto di Budan e Migliaccio. Il Palermo fa la partita e il Bologna può sfruttare gli spazi. Al  10' palla-gol per il Bologna con un destro di Di Vaio, deviato da Carrozzieri che colpisce la traversa. Al 13' va a segno Succi, molto attivo, annullato per fuorigioco millimetrico. La partita è  comunque più bella. Al 16' destro di Miccoli, sporcato, la palla arriva a Succi davanti la porta e Antonioli è bravissimo a respingere. Al 19' nuovo cambio nel Bologna con Britos al posto di Moras.
Il Palermo domina e attacca a testa bassa ma davanti la porta i giocatori mancano di lucidità. Al 34' è Cassani con un tiro cross a sfiorare la rete. Al 37' torna a farsi pericoloso il Bologna: Nocerino scivola e Di Vaio corre verso il portiere, ma Amelia lo ipnotizza. Al 39' sfortunato Succi che colpisce la traversa, sulla ribattuta conclude Miccoli e Antonioli risponde con una grande parata. Al 40' altro miracolo del portiere su punizione di Miccoli.
La porta è stregata e la vittoria del Bologna sembra salva, ma al 47' il Palermo ottiene il meritato pareggio: girata di Carrozzieri respinta e semi-rovesciata di Succi davanti ad Antonioli che questa volta non può far nulla.


SAMPDORIA - CATANIA 3-0
SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi 6, Lucchini 5.5, Gastaldello 6, Accardi 6, Stankevicius 7, Delvecchio 6.5, Dessena 7, Franceschini 6 (42' st Bonanni sv), Pieri 6.5, Bellucci 6, Cassano 8 (83 Mirante, 3 Ziegler, 9 Fornaroli, 16 Campagnaro, 18 Bonazzoli, 52 Campanella). All. Mazzarri 6.5.
CATANIA (4-3-3): Bizzarri 5.5, Alvarez 5 (36' st Llama sv), Silvestre 5.5, Stovini 5.5, Silvestri 5, Ledesma 6, Biagianti 6, Tedesco 6, Mascara 6.5, Paolucci 6 (37' st Antenucci sv), Morimoto 5 (15' st Plasmati 5.5) (12 Kosicky, 2 Sardo, 3 Sabato, 13 Izco). All. Zenga 6.
Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa 5.
Reti: nel pt 6' Bellucci, nel st 17' Cassano, 46' Cassano.
Note: angoli 7-5 per il Catania. Ammoniti: Silvestre per proteste, Alvarez, Lucchini e Dessena per gioco scorretto. Recupero: 0' e 5'. Spettatori: 22.000 circa, di cui 1.400 paganti, per un incasso
lordo di 2693 euro. 
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Il Catania s'arrende ad Antonio Cassano. Una prestazione superlativa del fantasista della Sampdoria fa la differenza a Marassi, dove gli etnei incassano un 3-0 troppo severo.
I rossazzurri offrono una prova decisamente migliore a molte altre proposte in trasferta quest'anno. Zenga sceglie un assetto maggiormente offensivo e gli etnei trovano il modo di proporsi con una certa continuità in avanti guadagnandosi anche un penalty non visto dall'arbitro.
Le accelerazioni di Pieri e Stankevicius sulle fasce, gli inserimenti di Delvecchio e del dinamico Dessena e la qualità del duo Cassano-Bellucci creano più di un problema a Stovini e compagni in fase difensiva, ma i catanesi stavolta non rinunciano a ripartire affidandosi alla vivacità di Mascara.
Dall'altra parte, però, c'è un Cassano in giornata decisamente sì. Alla lunga, è proprio Fantantonio a decidere i giochi con una doppietta e tante giocate importanti - inclusa quella che propizia il primo gol siglato da Bellucci - che confermano il suo talento e spostano gli equilibri della gara.

Zenga opta per il 4-3-1-2 cambiando i laterali difensivi (Alvarez e Silvestri al posto di Sardo e Sabato), preferendo Stovini a Terlizzi in mezzo alla difesa, inserendo Tedesco a centrocampo con Biagianti in mezzo e Ledesma a destra e utilizzando Mascara in posizione centrale, da rifinitore alle spalle delle punte Paolucci e Morimoto, promosso titolare. Nessuna sorpresa nella Samp con Dessena in mediana e Cassano-Bellucci in attacco.
Il Catania si trova a rincorrere subito. Al 6' i padroni di casa sbloccano il risultato: Cassano imbecca Stankevicius libero sulla destra, palla in mezzo e Bellucci è il più lesto di tutti ad arrivare sul pallone toccando in rete. La strada è in salita, ma gli etnei cercano di non scomporsi e provano a giocare la propria partita affidandosi soprattutto a Mascara, molto mobile sulla trequarti.
Tra i liguri, è Cassano ad accendere i doriani con alcune giocate importanti. Al 16' il fantasista ci prova dalla distanza, ma Bizzarri è attento e blocca. Nove minuti dopo, tocca a Mascara provare la conclusione da lontano, Castellazzi respinge con qualche difficoltà, il primo ad arrivare sul pallone è Morimoto che però viene messo giù da Pieri: è rigore, ma l'incerto arbitro Tommasi sorvola. I rossazzurri insistono. Silvestri cerca due volte la conclusione da fuori area senza però trovare la porta. I liguri, dal canto loro, si fanno vedere con un destro al volo dal limite di Bellucci troppo debole per creare problemi a Bizzarri.

Nella ripresa, il Catania cerca di aumentare la pressione, ma concede inevitabilmente qualche spazio, che i doriani sfruttano con efficacia. La partita è piacevole. Paolucci chiama alla parata a terra Castellazzi dopo cinque minuti, poi è Pieri a fare altrettanto con Bizzarri. La sfida resta aperta sino al 17', quando Cassano, appostato sul secondo palo, approfitta degli sviluppi di un fallo laterale per battere di precisione Bizzarri con un bel piatto destro.
Il Catania accusa il colpo e i liguri ne approfittano per rendersi ancora pericolosi sfruttando un Cassano in continuo crescendo: al 24' il capitano sampdoriano spiega a Stankevicius uno schema che poi attua con una punizione corta che il lituano indirizza acrobaticamente nell'angolino alto della porta, dove Bizzarri è costretto a volare per deviare in angolo; al 35' si presenta tutto solo davanti al portiere per ricevere un passaggio di Delvecchio e poi, anzichè tirare, appoggia per Bellucci che manda altissimo; al 37' ancora una incursione sulla destra e traversone rasoterra sempre per Bellucci che conclude fuori.
In mezzo (25') un clamoroso palo colpito da Delvecchio a portiere battuto. Zenga cerca qualche aggiustamento inserendo Plasmati, Llama e Antenucci e passando al 3-4-3. Gli etnei ci provano con tre tentativi dalla distanza di Mascara e Biagianti (due volte) che creano qualche apprensione a Castellazzi, un colpo di testa a lato di Plasmati e un tiro di Tedesco respinto dal portiere locale, ma non riescono a dimezzare le distanze e nel finale incassano pure il 3-0: azione di contropiede di Dessena che recupera palla al limite della propria area e fugge sino all'area opposta, appoggia sulla destra per Cassano, che controlla e batte Bizzarri sul primo palo.

Fonte: La Siciliaweb.it

- La classifica di serie A

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24 novembre 2008
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