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Le Siciliane di A

Grazie lo stesso! (Atalanta-Palermo 2-2). Record sotto l'Etna (Catania-Napoli 3-1)

25 maggio 2009

ATALANTA - PALERMO 2-2
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli 5.5; Bellini 6 (35' st Cerci 6), Capelli 6.5, Manfredini 6, Peluso 5.5 (1' st Talamonti 6); Defendi 6, Cigarini 5.5, Guarente 6, Padoin 6.5; Doni 6.5; Zaza 5 (1' st Plasmati 7.5).  31 Coppola, 26 Pellegrino, 7 Girasole, 55 Parravicini). Allenatore: Del Neri 6.
PALERMO (4-4-2): Amelia 6.5; Cassani 6, Migliaccio 7, Bovo 6 (2' st Savini 6), Balzaretti 6.5; Tedesco 5.5 (1' st Nocerino 5.5), Guana 6 (26' st Hernandez 6), Simplicio 6.5, Bresciano 6, Succi 6, Miccoli 6.5 (1 Ujkani, 26 Morganella, 20 Budan, 99 Mchedlidze). Allenatore: Ballardini 6.
Arbitro: Pierpaoli di Firenze 6.5.
Reti: 31' pt Succi, 5' e 22' st Plasmati, 30' st Miccoli.
Note: Recupero: 1' e 3'. Angoli: 4-3 per il Palermo. Ammoniti: Talamonti, Guarente per gioco scorretto; Miccoli per proteste. Spettatori: 11mila circa.
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Nel caldo di Bergamo evapora il sogno del Palermo di conquistare l'Europa. Passati in vantaggio, i rosanero non sono stati capaci di resistere al ritorno dell'Atalanta, che nulla più aveva da chiedere al campionato se non fare bella figura nell'ultima apparizione davanti al suo pubblico.
I nerazzurri si sono visti sfuggire la vittoria per un errore del giovane portiere Consigli, fino a quel momento bravissimo. I tifosi bergamaschi però applaudono lo stesso i loro giocatori, autori di una grande stagione. Ma il vero trionfo se lo gusta Del Neri, che passa gli ultimi minuti a saltellare in risposta all'invocazione della curva. Se ne andrà lasciando dietro di sè un ricordo bellissimo.
L'Atalanta parte con il piede giusto: Cigarini e Gaurente dirigono le operazioni, il Palermo è costretto a difendersi. Al 12' primo pericolo per Amelia: da 20 metri Doni calcia una punizione insidiosa, con la palla che sorvola la traversa. Al 17' Capelli colpisce di testa in tuffo e costringe il portiere rosanero alla parata d'istinto.

Il Palermo si sveglia al 25': Tedesco ben lanciato da Simplicio si fionda verso la porta, ma Consigli esce al momento giusto e respinge. Al 30' cross di Padoin e testa di Doni, fuori di poco. Ma al 31', a sorpresa, il Palermo colpisce. Miccoli serve Balzaretti a sinistra che, in sospetto fuorigioco, mette in mezzo per Succi. La difesa nerazzurra si ferma aspettando la sbandierata del segnalinee che non  arriva ed il centravanti la butta dentro senza difficoltà.
Allo scadere il Palermo sfiora il bis. Miccoli lancia Bresciano, che però esita troppo e si vede chiudere da Bellini, la palla arriva a Succi che tira ma trova il piede di Capelli.
Nella ripresa Del Neri lascia negli spogliatoi Peluso e Zaza, entrano Talamonti e Plasmati. L'attaccante ci mette 5 minuti a pareggiare: su cross di Guarente arriva puntuale di testa e batte Amelia. Plasmati ci riprova al 12' con un'azione fotocopia, ma stavolta la palla sfiora il palo. Un minuto dopo il tiro di Migliaccio trova il corpo di Consigli, uscito alla disperata.

L'Atalanta insiste alla ricerca della vittoria: al 20' bel tiro secco di Doni e gran parata di Amelia, che però un minuto dopo capitola su un calcio d'angolo contestato. Mentre i palermitani protestano la palla arriva sulla testa del solito Plasmati, che timbra la doppietta. La squadra di Ballardini si rovescia in avanti e pareggia al 30' con la complicità di Consigli. Su un cross di Balzaretti, Miccoli colpisce al volo di destro. Consigli sembra arrivarci facilmente ma si lascia sfuggire la palla, che sbatte sul palo e rimbalza in porta.
L'Atalanta non demorde. Al 36' il nuovo entrato Cerci fa partire una velenosa parabola, ma Amelia si allunga e respinge. Il Palermo ci prova a sua volta: Simplicio segna con una bella girata, ma è in fuorigioco. L'ultima chance capita a Miccoli, ma la sua punizione si spegne fuori. Le speranze europee del Palermo finiscono qui.


CATANIA - NAPOLI 3-1
CATANIA (4-3-1-2): Kosicki 5.5, Izco 5, Terlizzi 5, Stovini 6.5, Capuano 6, Sciacca 6 (41' st Carboni sv), Giac. Tedesco 6 (21' st Biagianti 6), Llama 5.5 (15' st Falconieri 6.5), Mascara 6.5, Martinez 5.5, Morimoto 6.5. (20 Acerbis, 9 Paolucci, 18 D'Amico, 21 Silvestri). All. Zenga 6.
NAPOLI (3-5-2): Navarro 6, Santacroce 5.5, Contini 5.5, Aronica 5.5, Grava 6, Blasi 5 (30' st Gargano sv), Bogliacino 6, Pazienza sv (18' pt Datolo 5), Mannini 6, Zalayeta 5.5, Pià 5.5 (13' st Lavezzi 6). (22 Gianello, 3 Vitale, 9 Denis, 83 Rinaudo). All. Donadoni 5.5.
Arbitro: Baracani di Firenze 5.5.
Reti: nel pt 28' Bogliacino, 42' Morimoto, nel st 42' Mascara su rigore, 46' Falconieri.
Note: angoli 5-1 per il Catania. Recupero 3' e 3'. Espulso Mannini (42' st) per proteste. Ammoniti Blasi e Contini per gioco scorretto, Martinez per proteste. Spettatori 18.000.
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Vittoria, record e addio. Emozioni forti per il Catania e Walter Zenga. Nell'ultima uscita stagionale al Massimino, i rossazzurri conquistano contro il Napoli il successo che serve a battere il primato di punti da quando sono tornati in A. Ma non è questa, per quanto attesa in casa catanese, la notizia del giorno.
A prendersi il centro della scena è l'ex Uomo Ragno, che a fine gara, raggiunto un traguardo fortemente voluto, annuncia negli spogliatoi il suo congedo. Il 3-1 sui partenopei diventa così la cartolina di saluto dell'allenatore milanese, che chiude, per uno scherzo del caso, la sua avventura siciliana proprio contro l'avversario contro il quale aveva debuttato.
In un confronto di scarsi contenuti agonistici tra due formazioni ormai tranquille in classifica, sono gli uomini di Donadoni ad avere la peggio, confermandosi in fase decisamente calante (una vittoria nelle ultime 20 giornate): poche motivazioni, scarsa ispirazione e troppe sbavature per i napoletani, che crollano nel finale, quando il pari è ormai a un passo.

La partita scorre sui binari previsti: emozioni con il contagocce, ritmi blandi, rare accelerazioni. Eloquente il fatto che il primo tiro in porta giunga dopo quasi 30 minuti di noia assoluta. È Bogliacino ad azzeccare la botta vincente sorprendendo Kosicky dalla distanza. Il Napoli potrebbe raddoppiare con un diagonale di Mannini fuori di poco, ma è il Catania a fare centro al primo vero tentativo in avanti: cross di Capuano dalla sinistra e Morimoto, dimenticato da Contini e Aronica, può girare in rete di testa indisturbato.
Le parate in uscita di Kosicky su Datolo, entrato per l'infortunato Pazienza, e Navarro su Morimoto, imbeccato da Tedesco, non scaldano più di tanto il pubblico di casa, che invece dedica un applauso convinto nell'intervallo a Bizzarri, Baiocco e Spinesi, tutti in procinto di essere ceduti, non convocati per scelta societaria nelle ultime settimane e regalatisi un giro di campo per salutare i tifosi.
Nella ripresa le due squadre reclamano subito un rigore per parte (Izco su Mannini e Contini su Llama), ma lo spartito non cambia. Per vivacizzare un po' la scena Donadoni e Zenga buttano
nella mischia Lavezzi e Falconieri. Oltre a un gol annullato a Martinez per fuorigioco, un colpo di testa fuori bersaglio di Zalayeta e due conclusioni sballate di Stovini e Martinez, però, non si va. Almeno sino allo scadere, quando la squadra di Zenga trova la fiammata risolutiva.

A due minuti dalla fine, Mascara sfonda a sinistra e serve Martinez, sul quale Santacroce commette fallo. Baracani decreta il penalty, che Mascara trasforma spedendo il pallone sotto la traversa e siglando così il gol numero 400 dei catanesi in A. Nel recupero, c'è gloria pure per Falconieri, che azzecca una parabola da applausi realizzando da 25 metri la sua prima rete nella massima serie.

Fonte: La Siciliaweb.it

- La classifica di serie A

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25 maggio 2009
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