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Le Siciliane di A

Ahi Ahi Ahi non si fa' così... (Genoa-Palermo 2-2) Pronti via... (Catania-Fiorentina 1-0)

25 marzo 2010

Il commento del tifoso
Buon giovedì a tutti!
Turno infrasettimanale di campionato e situazione non particolarmente felice per il Palermo, mentre il Catania continua il suo percorso verso la salvezza con una bella vittoria sulla Fiorentina con un gol di Mascara dopo un solo minuto di gioco.
A Marassi invece è andato in onda uno spettacolo bello, per il Calcio che si è visto, non bello per il resto. L'arbitro ha condizionato in maniera pesante l'andamento di una partita che ha visto il Palermo dominare e sprecare il colpo del ko.
E' finita 2-2 con un rigore al 52'... Non voglio commentare ulteriormente.
Domenica continua la grande cavalcata.
Buon calcio a tutti.
[A.G.]

GENOA - PALERMO 2-2
GENOA (3-4-3): Amelia 5, Tomovic 6 (21' st Kharja 6.5), Moretti 6.5, Bocchetti 6, Mesto 5.5 (10' st Rossi 6), Zapater 6.5 (10' st Suazo 5,5), Milanetto 6, Criscito 6.5, Palacio 6.5 Sculli 6.5, Palladino 6.5 (73 Scarpi, 13 Fatic, 27 Lazarevic, 33 Aleksic). All.: Gasperini 6.5.
PALERMO (4-3-2-1): Sirigu 6.5, Cassani 6.5, Kjaer 6.5, Goian 6, Balzaretti 6.5, Nocerino 6 (41' st Blasi sv), Migliaccio 7, Bertolo 6.5 (33' st Tedesco sv), Pastore 7.5, Cavani 7.5, Hernandez 7 (22' st Miccoli 6).(28 Benussi, 26 Morganella, 88 Blasi, 89 Celustka). All.: Rossi 6.5.
Arbitro: Valeri di Roma 6
Reti: nel pt 34' Hernandez; nel st 29' Bocchetti, 33' Pastore, 50' Kharja (rigore).
Note: recupero 1' e 4'. Angoli: 10 a 3 per il Genoa. Ammoniti: Milanetto, Kjaer, Bocchetti, Cavani, Balzaretti, Sirigu per gioco scorretto; Pastore per comportamento non regolamentare. Espulsi: 43' st, Kjaer per doppia ammonizione. Spettatori: 26.000.
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Un rigore concesso oltre i quattro minuti di recupero per compensare il tempo perso per un infortunio toglie al Palermo la vittoria che valeva un allungo in zona Champions e regala al Genoa una rimonta sofferta ma meritata.
La sfida per l'Europa che conta finisce 2-2 tra le proteste dei palermitani per i minuti giocati oltre i 4 di recupero, concessi dall'arbitro Valeri perchè dopo il 90' si era perso tempo per soccorrere Balzaretti, uscito in barella con una ferita alla testa dopo un contrasto di gioco.
Il pareggio alla fine appare giusto ma la squadra di Delio Rossi torna a casa con il rammarico per l'occasione buttata. Cavani e compagni erano già pronti a festeggiare e a ringraziare la sempre più traballante difesa del Genoa, che gli ha regalato il primo gol, ma la beffa finale e figlia della prolungata ed eccessiva sofferenza di fronte alla pressione rossoblù.
Il Palermo ha avuto il merito di sfruttare le poche occasioni create nel primo tempo con Hernandez e di tornare in vantaggio con Pastore nella ripresa dopo il pareggio di Bocchetti. Poi si è chiuso in difesa senza riuscire a colpire in contropiede e sul traguardo ha subito il rigore di Kharja per fallo di Sirigu in uscita su Criscito.
Gasperini ha riproposto la stessa squadra che ha perso a Firenze con il solo Tomovic al posto dello squalificato Sokratis e capitan Rossi, sfebbrato, in panchina con i giovani Lazarevic e Aleksic. Davanti tocca dunque a Sculli, Palacio e Palladino, che avevano distrutto il Cagliari ma sette giorni dopo non hanno tirato in porta contro i viola.
Rossi deve fare a meno di mezzo centrocampo per le assenze di Liverani e Simplicio, e schiera Nocerino, Migliaccio e Bertolo davanti alla difesa. Miccoli parte in panchina e lascia il posto a Pastore, sistemato dietro a Cavani e Hernandez.

Il Palermo comincia meglio grazie alle giocate di Pastore e alle fughe di Cavani ma la prima palla gol la crea il Genoa con Bocchetti che sfiora il palo di testa. Al quarto d'ora Gasperini cambia modulo: mette Milanetto e Zapater davanti alla difesa a quattro e tre giocatori dietro all'unica punta, Sculli. Il primo frutto è un assist di Palacio a Palladino che tutto solo al limite mette fuori. Il Genoa ora preme e Sculli sfiora il palo con un rasoterra.
La prima occasione del Palermo è un regalo di Amelia che rinvia su Pastore, tiro pronto, deviazione di Cavani e palla nelle mani del portiere. Nel momento migliore del Genoa segna il Palermo, grazie a un regalo confezionato da Tomovic e Amelia che gestiscono male il possesso palla in area e lasciano a Hernandez lo spazio per colpire in scivolata a porta vuota. Amelia si rifà poco dopo salvando in uscita su Cavani e anche questa volta la difesa rossoblù ha mostrato tutti i suoi limiti con Bocchetti, che ha regalato palla a un avversario a centrocampo con la squadra sbilanciata in attacco.
Nella ripresa Gasperini tenta il tutto per tutto e schiera il quarto attaccante (Suazo) togliendo un centrocampista (Zapater). L'area dei rosanero si intasa e nascono alcune mischie pericolose ma nel mezzo si aprono spazi enormi per il Palermo che gioca ormai tra difesa e contropiede. Il pari del Genoa dopo un breve assedio su colpo di testa di Bocchetti che devia in rete una palla calciata da calcio d'angolo.
Neppure il tempo di esultare e Balzaretti dà a Pastore una bella palla in area che il regista tocca quanto basta per spiazzare Amelia. Il Palermo prova a gestire il vantaggio ma la pressione rossoblù cresce e a tratti diventa di nuovo assedio. Nel recupero l'episodio decisivo e il rigore di Kharja che fa esultare il Ferraris.

CATANIA - FIORENTINA 1-0
CATANIA (4-3-3): Andujar 7, Augustyn 6, Silvestre 6.5, Terlizzi 6, Capuano 6 (44' pt Bellusci 6), Izco 6, Biagianti 6.5 (32' st Delvecchio sv), Ricchiuti 6 (19' st Carboni 6.5), Martinez 5.5, Maxi Lopez 6, Mascara 7. (1 Kosicky, 3 Spolli, 8 Ledesma, 15 Morimoto). All. Mihajlovic 6.5.
FIORENTINA (4-4-1-1): Frey 6, De Silvestri 5.5, Natali 6 (11' st Babacar 6), Kroldrup 6, Felipe 5.5, Santana 6, Montolivo 6.5, Donadel 5.5 (16' st Bolatti 5.5), Gobbi 6, Jovetic 6.5, Gilardino 5.5 (44' st Llajic sv). (35 Avramov, 15 Zanetti, 25 Comotto, 39 Keirrison). All. Prandelli 6.
Arbitro: Gervasoni di Mantova 6.
Reti: nel pt 2' Mascara.
Note: angoli 11-3 per la Fiorentina. Recupero 4' e 4'. Ammoniti Mascara, Biagianti e Babacar per gioco falloso Spettatori paganti 3.863, abbonati 10.668, incasso 85.594 euro.
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Poco più di un minuto per trovare il gol, altri 97 (recuperi inclusi) per difenderlo. Il Catania compie un passo forse decisivo verso la salvezza centrando un'altra vittoria di spessore. Dopo l'exploit contro la capolista Inter, gli etnei fanno l'ennesima vittima eccellente: la Fiorentina.
Da quando è tornata nel massimo campionato, la squadra catanese non era riuscita a ottenere un solo punto contro i viola. A rompere il tabù è Peppe Mascara, autore di un gol pesante per molti motivi: il sigillo contro gli uomini di Prandelli è il trentesimo del capitano in A, tale da garantirgli il record assoluto nella storia rossazzurra dopo aver raggiunto il primatista Prenna contro l'Inter.
Il guizzo di Mascara è il tassello su cui gli uomini di Mihajlovic edificano il successo difendendo il vantaggio con una prova di costante applicazione difensiva e spiccato spirito di sacrificio, impersonato proprio dal capitano, autore di un paio di chiusure decisive in difesa nella ripresa.

La Fiorentina non gioca male evitando di disunirsi e costringe i padroni di casa a lungo nella propria metà campo. I viola producono più di un'occasione da rete, ma peccano nella finalizzazione della manovra non trovando il guizzo vincente nonostante i numerosi palloni lavorati in zona pericolosa. Lo stop del Massimino costa al gruppo di Prandelli, reduce da due vittorie di fila, uno stop che allontana nuovamente le coppe europee.
Bastano 66 secondi al Catania per rompere l'equilibrio: Ricchiuti asseconda l'inserimento di Izco sulla destra, cross sul secondo palo per Mascara e colpo di testa vincente ad anticipare De Silvestri. I viola prendono l'iniziativa cercando di mettere in difficoltà la difesa avversaria con la fantasia di Jovetic e i movimenti di Santana, che parte largo a destra ma svaria lungo l'intero fronte offensivo.
Si gioca in prevalenza nella metà campo catanese: Andujar si oppone a un sinistro dal limite di Gobbi e poi vede uno spunto di Jovetic concludersi con un tiro alto sulla traversa. La Fiorentina spinge e torna a rendersi pericolosa con Kroldrup, la cui deviazione ravvicinata su torre di Natali viene neutralizzata da Andujar, e Montolivo, che si fa luce per vie centrali ma conclude a lato.

Dopo qualche protesta ospite per un tocco di braccio di Augustyn in area, Mihajlovic perde l'acciaccato Capuano rilevandolo con Bellusci, che si sistema a destra consentendo al mancino Augustyn di sistemarsi sulla fascia opposta, quella che gli è più congeniale.
La ripresa si apre con due pericoli ravvicinati per i viola: un tiro di prima intenzione di Mascara corretto in angolo da Kroldrup e una verticalizzazione Martinez-Maxi Lopez che porta l'argentino a concludere con un rasoterra bloccato a terra da Frey. Prandelli gioca la carta Babacar per dare peso all'attacco e il nuovo entrato va a un passo dal gol a metà frazione, quando stacca di testa su cross di Santana senza però trovare la porta.
La Fiorentina continua a proporsi in avanti sbattendo sempre contro il muro catanese: Bacacar ritenta la deviazione aerea a dieci minuti dallo scadere, quindi è Augustyn a chiamare Frey all'intervento con una botta dal limite. Il forcing finale dei viola produce un sinistro sballato di Jovetic sugli sviluppi di un angolo di Santana, una rovesciata debole di Gilardino e un bel sinistro dalla distanza di Jovetic sul quale Andujar salva bene in tuffo.

Fonte: La Siciliaweb Sport

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25 marzo 2010
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