Le Siciliane di A

E' tornato il capitano! (Cesena-Palermo 1-2). Fino alla fine... (Catania-Bari 1-0)

22 novembre 2010

La partita vista dal tifoso...
Buon lunedì a tutti!
È stata una bella domenica di calcio per le nostre squadre in serie A: il Palermo che torna a vincere fuori casa a Cesena ed il Catania che allo scadere trova una vittoria importantissima.
Ma noi parliamo del Palermo... E' tornato il capitano, recita il titolo della testata, perché grazie ad una rete di Miccoli all'inizio del secondo tempo, i rosanero sono tornati a vincere in trasferta; una bella partita giocata sotto la pioggia, con il Palermo sempre bello a vedersi, con una prima mezzora di calcio fantastico, culminato con un gol di tacco di Ilicic su cross di Balzaretti.
La squadra si è poi fatta sorprendere da Giaccherini (brutto cliente per Balzaretti) e Nagatomo (un giapponese?) che hanno inventato un azione con un cross per Bogdani che ha corretto in rete.
A questo punto la partita è diventata veramente avvincente perché c'è stata una continua ricerca della vittoria delle due squadre: e qui che è uscito fuori il capitano Miccoli: gran gol su assist di Cassani. Dopo sei mesi Miccoli è ancora il Capitano.
Ora domenica sera tocca alla Roma. Io dico che possiamo batterla. Giochiamo una gran partita e vedrete che i tre punti saranno nostri.
Buon calcio a tutti.
[A.G.]

CESENA - PALERMO 1-2
CESENA (4-3-3): Antonioli 6.5, Nagatomo 6.5, Von Bergen 5.5, Pellegrino 5.5, Lauro 5.5 (26' st Ceccarelli 6), Appiah 5 (18' st Schelotto 6), Colucci 6, Parolo 5.5, Giaccherini 6.5 (35' st Malonga sv), Bogdani 6.5, Jimenez 6. (28 Cavalieri, 13 Fatic, 16 Ighalo, 44 Piangerelli). All.: Ficcadenti 6.
PALERMO (4-3-2-1): Sirigu 7, Cassani 6.5, Munoz 5, Bovo 6, Balzaretti 6.5, Migliaccio 6, Bacinovic 6 (24' st Rigoni 6), Nocerino 6, Pastore 6 (34' st Goian sv), Ilicic 7, Miccoli 7 (17' st Maccarone 6). (99 Benussi, 4 Kasami, 29 S.Garcia, 90 Jara Martinez). All.: D.Rossi 6.5.
Arbitro: De Marco di Chiavari 6.5.
Reti: nel pt 11' Ilicic, 24' Bogdani; nel st 6' Miccoli.
Note: Angoli 7-6 per il Cesena. Recupero: 1' e 4'. Ammoniti: Appiah, Lauro per gioco scorretto. Spettatori: 14.068, di cui 3.144 paganti e 10.924 abbonati, per un incasso di 198.783,42 euro.
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Il Palermo, elegante, efficace, esce dal Manuzzi con i tre punti che voleva e che con merito si è preso coi bei gol di Ilicic e Miccoli. Non vinceva in questo stadio dal 14 ottobre 1979. Il Cesena, impetuoso, pressante, ha saputo trovare il pareggio momentaneo grazie a Bodgani e ha avuto chiarissime occasioni per passare in vantaggio e poi, dopo essere tornato sotto, per pareggiare. Le ha sciupate ed è dunque colpa sua se non ha ottenuto la spartizione della posta che ai punti non avrebbe demeritato.
La gara è stata bella, nonostante l'erba inzuppata da ore di pioggia, caduta fitta anche per tutta la partita ma non tale da rendere impossibile il controllo e il palleggio. Pregevole quello palermitano: piedi buoni, tecnica raffinata, eccellente impostazione di gioco. E infatti il primo scorcio della gara aveva fatto preludere con chiarezza che l'intenzione era fare bottino pieno.

Cesena in affanno, incursioni sicule arrembanti, il gol repentino del vantaggio. Balzaretti, molto attivo sulla fascia sinistra, ha fatto partire un bel traversone sul quale si è avventato forse un pò in anticipo Ilicic che ha trovato con il tacco sinistro un modo elegante per rimediare e battere Antonioli. Il Palermo avrebbe potuto raddoppiare al 21' se Munoz, ben appostato, solitario e con tutto il tempo per mirare non avesse spedito malamente a lato un colpo di testa facile facile.
E poi in un'azione incontenibile (la sola della gara, per altro), Pastore si è portato a tu per tu con Antonioli, bravo a uscirgli addosso coi piedi e a sventare. I bianconeri però hanno deciso di avere gambe e voglia per reagire. Già in qualche occasione si era vista la vena e infatti al 24' è stato l'ottimo giapponese Nagatomo a creare con un'incursione sulla destra lo spazio per il dai e vai con l'inesauribile Giaccherini e a servire Bogdani sul primo palo, bravissimo a rubare il tempo a Munoz e ad anticipare lo stesso Sirigu per l'1-1. E lì c'è stata la sensazione che la gara potesse svoltare. Al 32' il primo degli errori su cui Ficcadenti dovrà rimuginare: bella palla di Jimenez per Appiah al limite dell'area, passo avanti del centrocampista per un tiro a botta sicura, troppo centrale per Sirigu. Prima del riposo due belle punizioni, una per parte, di Parolo e Ilicic.

Nella prima azione della ripresa il Palermo non ha avuto le titubanze cesenati ed è passato in vantaggio, fissando il definitivo risultato. Palla rasoterra di Cassani da destra al centro e perentoria esecuzione di destro di Miccoli, finalmente preciso al tiro dopo aver calciato malamente in due precedenti situazioni.
I romagnoli non si sono fatti prendere dal panico e hanno reagito bene. Con Jimenez, con Giaccherini, con Bogdani e poi al 16' con un'altra occasione da sfruttare meglio. Da Giaccherini l'assist d'oro per Parolo che, da solo, ha puntato Sirigu finendo per tirargli addosso. Un disastro. Poi con Colucci, ancora Sirigu in angolo. Il Palermo ha reagito, ed è stato grande Antonioli a volare sulla gran botta dell'ottimo Ilicic. Jimenez con una serie di uno-due si è portato a tu per tu con Sirigu senza chiudere, poi Malonga ha pennellato al centro dell'area per Schelotto che non ci è arrivato. L'ultimo brivido ancora da Ilicic al 45', e anche in questo caso il vecchio Antonioli è stato all'altezza della situazione. Palermo vola a 20 punti, Cesena resta pesantissimamente a 11, penultimo.

CATANIA - BARI 1-0
CATANIA (4-3-3): Andujar 6, Potenza 6, Silvestre 6, Terlizzi 7, Alvarez 6, Izco 5 (14' st Ledesma 6), Biagianti 6, Ricchiuti 5.5 (35' st Morimoto sv), Gomez 6.5, Maxi Lopez 5, Mascara 6 (14' st Llama 6.5). (30 Campagnolo, 12 Marchese, 20 Martinho, 26 Sciacca). All. Giampaolo 6.
BARI (4-4-2): Gillet 7, Raggi 6, Belmonte 6, Rossi 5.5, Parisi 6, Galasso 5.5 (45' st Strambelli sv), Pulzetti 6, Gazzi 6, Crimi 5.5 (38' st Rana sv), Alvarez 6 (28' st D'Alessandro 5.5), Caputo 5. (25 Padelli, 6 Rinaldi, 35 Cilfone, 39 Giandolfo). All. Ventura 6.
Arbitro: Russo di Nola 5.5.
Reti: nel st 37' Terlizzi.
Note: angoli 11-1 per il Catania. Recupero 1' e 4'. Espulso Maxi Lopez (34' st) per proteste. Ammoniti Pulzetti, Rossi, Alvarez e Belmonte per gioco scorretto. Spettatori paganti 2.290, abbonati 9.283, incasso 25.532.
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Ancora Terlizzi. Come a Palermo, anzi meglio. A sette giorni di distanza dal gol messo a segno nel derby di Sicilia, il difensore rossazzurro si ripete. Ma se la rete realizzata al Barbera si era rivelata ininfluente ai fini del risultato, stavolta l'inzuccata del centrale etneo vale tre punti pesanti.
Così il Catania risolve a proprio favore una gara molto più complicata di quanto classifica e difficoltà contingenti dell'avversario potessero far presumere. La formazione di Giampaolo la spunta sul Bari solo a sette minuti dalla fine e per di più inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Maxi Lopez frustrando le speranze dei biancorossi, presentatisi al Massimino in grave emergenza (undici indisponibili tra squalificati e infortunati) e capaci di reggere con tenacia prima di incassare una sconfitta che acuisce una crisi ormai sempre più lunga (ultimo posto in graduatoria e un solo punto nelle ultime sette giornate).

Nonostante i problemi dell'avversario, il Catania gira a vuoto per l'intero primo tempo, o quasi. I ritmi modesti rendono sterile il perdurante possesso di palla dei rossazzurri, ai quali manca il cambio di passo: Gillet viene impegnato seriamente solo da un colpo di testa di Mascara su cross di Alvarez e corre un altro brivido su un'inzuccata a lato di Silvestre su corner di Mascara.
Il Bari fa quel che può intasando la propria metà campo per togliere respiro alla manovra etnea e affidando le rare ripartenze a Caputo e soprattutto alla velocità di Alvarez, che appena si affaccia sulla trequarti prova a tirare da ogni posizione senza però trovare mai la porta di Andujar.
Un destro dalla distanza di Gomez respinto in tuffo da Gillet apre una ripresa nella quale il Catania aumenta la pressione guadagnando metri. Giampaolo passa a un assetto più offensivo rimpiazzando Izco e Mascara con Ledesma e Llama e avanzando Ricchiuti. Russo annulla un gol di Gomez per un fallo su Parisi, poi una girata di testa di Maxi Lopez sfiora il palo alla sinistra di Gillet.
Il Bari non esce più dalla propria metà campo, i rossazzurri insistono. Gillet si oppone a una conclusione ravvicinata di Ricchiuti, ma proprio nel momento di maggiore pressione il Catania resta in dieci a causa dell'evitabile cartellino rosso rimediato da Maxi Lopez per proteste. Paradossalmente, la squadra di Giampaolo passa proprio inferiorità numerica: punizione dalla sinistra di Llama e Terlizzi stacca in area battendo Gillet. Il Bari si riversa in avanti, ma è troppo tardi.

Fonte: La Siciliaweb Sport

- La classifica di serie A (Uefa.it)

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22 novembre 2010

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