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Le Siciliane di A

GAME OVER... Palermo-Chievo 1-3 / Inter-Catania 3-1

23 maggio 2011

La partita vista dal tifoso...
Buon lunedì a tutti!
Cari amici che mi avete seguito per tutto l'arco del campionato siamo arrivati alla conclusione di questo avvincente, incerto, a volte pazzo campionato. Parlo soprattutto delle due Siciliane che si sono ben comportate nell'arco di tutto il campionato, con momenti  "NERI" , come quando il Palermo ha perso 5 gare di fila culminate con lo 0-7 in casa con l'Udinese, ma anche con momenti bellissimi come con le doppie vittorie con la Juventus, con la vittoria sul Milan Campione d'Italia, le partite con la Roma concluse con 2 vittorie e soprattutto la conquista della finale di Coppa Italia.
Anche il Catania si è ben comportato, salvadosi con due giornate di anticipo, concludendo il campionato con il record di punti in Serie A.
Della partita di ieri, non è il caso di parlarne: era l'ultima, senza motivazioni, con la testa a Roma ed all'Inter.
Domenica sera la gran finale con l'esodo annunciato della massa rosanero.
Lunedì ci risentiremo per il commento e i saluti finali, nella speranza di commentare un successo epico. In ogni caso vorrei che i rosanero se la giocassero fino in fondo, fino all'ultime goccia di energia in corpo, ricordandosi che in campionato a Palermo, abbiamo dominato ed abbiamo perso per delle ingenuità difensive, che a San Siro abbiamo dominato per tutto il primo tempo andando sul 2-0, sbagliando un rigore e un gol clamoroso per andare sul 3-0 per poi cedere e perdere 3-2.
Vedremo quello che succederà.
Buon calcio a tutti.
[A.G.]

PALERMO - CHIEVO 1-3
PALERMO (4-3-1-2): Sirigu 7, Cassani 4.5, Munoz 6, Goian 5.5, Darmian 5, Migliacco 6 (8' st Kurtic 5), Acquah 5 (31' pt Liverani 6), Nocerino 6.5, Pastore 6, Ilicic 5.5, Miccoli 5.5 (17' Pinilla Ferrera 5.5). (12 Brichetto, 5 Bovo, 80 Carrozzieri, 13 Nappello). All.: D. Rossi 5.5.
CHIEVO (4-4-2): Squizzi 6, Sardo 6.5, Andreolli 6 (38' st Cesar sv), Morero 6, Mantovani 6, Fernandes 6, Guana 6.5, Bogliacino 6 (27' Pulzetti 6.5), Dimitrijevic 6 (14' st Constant 6.5), Pellissier 6.5, Moscardelli 5.5. (28 Sorrentino, 21 N. Frey, 7 Marcolini, 77 Thereau). All.: Pioli 6.5.
Arbitro: Gallione di Alessandria 6.
Reti: nel pt 15' Nocerino, 41' Pellissier; nel st' 22' Constant, 35' Pulzetti.
Note: angoli 8-3 per il Palermo. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Acquah, Fernandes e Goian per gioco falloso; Andreolli per fallo di mani. Spettatori: 20.888, per un incasso di 298.133,00 euro.
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Il Palermo si avvicina nel peggiore dei modi alla finale di Coppa Italia di domenica prossima, nello stadio Olimpico di Roma, contro l'Inter. Una sconfitta in casa contro il Chievo Verona - che ha vinto in rimonta, esaltando tutti i difetti della difesa dei rosanero - rappresenta infatti un viatico poco propizio per una squadra che oggi doveva eguagliare il record di vittorie della passata stagione (18) ed invece è riuscita a stabilire un primato molto meno onorevole: quello dei gol subiti. Ben 63 volte la porta del Palermo è stata perforata nelle 38 partite di campionato. Una vera e propria banda del buco, che fa letteralmente impazzire di rabbia Maurizio Zamparini.
Anche oggi il presidente del Palermo, che ha scelto di vedere la partita come un normale tifoso e non di andare in giro per la città in taxi come fa abitualmente, avrà avuto da ridire sull'atteggiamento difensivo di una squadra che, se presa d'infilata, difficilmente riesce ad evitare il gol. È vero che la testa era all'Olimpico di Roma, all'Inter, alla finale di Coppa Italia, che la voglia di 'mettere la gambà era pari a zero, ma non si può negare che il Palermo - per la cifra tecnica complessiva di cui dispone - non può permettersi un fardello di reti così pesante. Anzi, umiliante.
Il pomeriggio avverso per i rosanero è stato completato dall'infortunio di Acquah, l'unico che non avrebbe dovuto subire danni fisici in questa sfida, perchè destinato a sostituire il metronomo sloveno Bacinovic nella finale del trofeo di Lega.
Acquah, invece, commettendo egli stesso un fallo inutile e devastante sull'ex rosanero Guana a centrocampo, ha rimediato una distorsione alla caviglia destra ed è uscito dal campo in braccio ai sanitari, in lacrime. C'è chi ha lasciato il campo, invece, a capo chino, imprecando contro Rossi e chissà chi altri: Fabrizio Miccoli ha dovuto fare spazio a Pinilla e si è messo da parte molto a malincuore, per almeno due motivi: o sa già che quella di oggi era la sua ultima partita al Barbera da capitano e leader del Palermo, o intravede all'orizzonte un futuro di spezzoni di partite. Insomma, poco allegro per uno come lui che giocherebbe anche con una gamba, magari tranne contro il 'suò Lecce, la squadra per la quale ha sempre fatto il tifo e nelle cui file potrebbe esibirsi nella prossima stagione.

Quella odierna, salvo clamorose sorprese, era l'ultima di Delio Rossi sulla panchina del Barbera da allenatore del Palermo, ma il Chievo gli ha rovinato la 'festà d'addio. O forse, anche per lui, l'attesa per l'ultimo atto della Coppa Italia si è fatta sentire. Nessun saluto, nessun gesto di ringraziamento. Niente di niente, insomma. Tutto è rimandato all'Olimpico, domenica prossima. O alle prossime puntate della telenovela con Zamparini, che, giorno dopo giorno, riserva sorprese sempre più clamorose.
Per il resto, la partita è stata abbastanza divertente, condita da quattro gol e da numerosi episodi. Ha vinto la squadra più concreta e concentrata ed un elogio va a Pioli, che è riuscito a tenere sulla corda il 'suò Chievo fino alla fine. Cioè, anche dopo avere conquistato lo 'scudetto dei poverì, leggasi salvezza.

INTER - CATANIA 3-1
INTER (4-3-1-2): Castellazzi 6, Nagatomo 7, Lucio 6.5, Ranocchia 6 (25' st Samuel 6), Chivu 6, Zanetti 6.5, Stankovic 7 (11' st Materazzi 6), Thiago Motta 6.5, Kharja 6, Pazzini 7.5, Eto'o 6 (1' st Milito 6). (21 Orlandoni, 17 Mariga, 29 Coutinho, 27 Pandev). All.: Leonardo 7.
CATANIA (4-1-4-1): Campagnolo 6, Alvarez 5.5, Potenza 5, Terlizzi 5.5, Marchese 5.5, Carboni 5 (10' st Lodi 5.5), Schelotto 6 (19' st Izco 6), Ledesma 6, Gomez 6, Capuano 5 (10' st Ricchiuti 6), Bergessio 5.5. (1 Kosicky, 18 Augustyn, 20 Martinho, 15 Morimoto). All.: Simeone 5.
Arbitro: Pierpaoli di Firenze 5.5.
Reti: nel pt 15' Pazzini; nel st 3' Pazzini, 18' Nagatomo, 21' Ledesma.
Note: angoli 6-6. Recupero: 1' e 2'. Ammoniti: nessuno. Spettatori: 56.072.
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Il Catania saluta con una sconfitta. La striscia positiva dei rossazzurri, reduci da tre vittorie consecutive, si conclude a San Siro, dove l'Inter vince senza troppo faticare una partita dai contenuti agonistici decisamente limitati.
I rossazzurri giocano su ritmi blandi, palesemente appagati del traguardo già tagliato. Simeone opta per un 4-1-4-1 tanto inedito quanto prudente lasciando solo Bergessio in avanti e infoltendo il centrocampo con Gomez arretrato. Ma le considerazioni tattiche lasciano il tempo che trovano.
Quel che conta, nell'ultima di campionato, è l'aspetto mentale. La stagione dell'Inter, al contrario di quella etnea, non è ancora al capolinea. I nerazzurri sono attesi, tra una settimana, dalla finale di Coppa Italia con il Palermo e, quindi, non hanno ancora staccato la spina.
La differenza di atteggiamento si nota subito e porta l'undici di Leonardo a sbloccare il risultato dopo neppure un quarto d'ora con Pazzini, favorito da una chiusura debole di Potenza su Kharja, che poco prima aveva timbrato la traversa. Il Catania non reagisce, resta chiuso nella propria metà campo e non riesce a ripartire nonostante la buona volontà esibita da Schelotto sulla destra.

Il raddoppio di Pazzini con un tocco sotto misura su assist di Milito in apertura di ripresa e il diagonale vincente di Nagatomo lievemente corretto da Terlizzi chiudono la gara dopo un'ora di gioco. Solo sul 3-0, la formazione di Simeone si sveglia venendo avanti e cercando la porta di Castellazzi, sin lì impegnato solo da un destro dal limite di Bergessio ben deviato in angolo.
Il portiere interista si oppone a un destro di Ricchiuti, ma capitola al 21', quando Ledesma, sfruttando un fuorigioco mal eseguito dalla difesa avversaria, può insaccare dalla breve distanza. Nel finale si gioca in tutta rilassatezza. Entrambe le formazioni, soprattutto l'Inter, avrebbero l'opportunità di segnare ancora, ma nessuno si rammarica più di tanto quando l'arbitro Pierpaoli chiude partita e campionato.
Il Catania chiude all'undicesimo posto, il migliore piazzamento da quando è tornato in Serie A, e saluta Simeone, a un passo dall'ufficializzare il divorzio dal club del presidente Pulvirenti.

Fonte: Lasiciliaweb Sport

- La classifica di serie A
(Uefa.it)

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23 maggio 2011
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