Nasceranno circa mezzo milione di posti di lavoro grazie ai contributi della Legge 488

Incentivi alle aziende del settore produttivo, di servizio, edili, turistiche e commerciali per gli investimenti

24 novembre 2003
Finanziare le aziende distribuendo incentivi per incrementare l'occupazione. Questo l'obiettivo della legge 488 con la quale il Ministero dell'Industria distribuisce a tutte le aziende iscritte alla Camera di Commercio (obbligo non valido per le ditte individuali) che ne fanno richiesta, circa il 50% di quelli che vengono comunemente detti "contributi a fondo perduto". I fondi sono erogati  per finanziare investimenti nei settori dell' Industria servizi ed edilizia, Turismo e Commercio. Da uno studio del Ministero delle Attività produttive, dall'avvio della legge sono state concesse agevolazioni per 17 miliardi di euro, di cui 9,6 già erogati. L'impatto occupazionale è stato positivo con l'attivazione di circa 150 mila posti di lavoro mentre si conta di  dare lavoro complessivamente a circa  437 mila persone, la maggior parte da impiegare nell'industria.

La "488" è stata pensata per favorire le aziende del settore produttivo (attività manifatturiere), di servizio, edili, turistiche e commerciali che vogliono attuare dei programmi di investimento. La legge, anche se non ha limiti minimi, è volta a finanziare piani di spesa di importo medio, circa 500 mila euro, da suddividere in più anni. Per  ottenere il finanziamento infatti, occorre predisporre un "Business plan" o piano d'impresa che descriva dettagliatamente l'investimento, l'impresa ed il mercato in cui opera, ed effettuare degli atti che richiedono la presenza di un notaio, oltre a fornire un deposito cauzionale  come garanzia dell'effettuazione dell'investimento.
La legge è uno strumento di finanza agevolata indirizzata esclusivamente alla copertura di investimenti in beni durevoli, materiali ed immateriali. Essa non consente quindi di ottenere contributi per le spese di esercizio e di gestione. Circa l'88% degli aiuti concessi negli ultimi 7 anni hanno riguardato il Mezzogiorno.

Ecco i nuovi occupati per regione, riferiti solo al settore dell'industria: Piemonte (26.265), Valle d'Aosta (148), Lombardia (4.565), Trentino (22), Veneto (13.611), Friuli (2.154), Liguria (4.765), Emilia Romagna (5.924), Toscana (18.079), Umbria (6.409), Marche (8.004), Lazio (8.926), Abruzzo (18.595), Molise (4.191), Campania  (78.026), Puglia (65.333), Basilicata (12.268), Calabria (34.492), Sicilia (41.560), Sardegna (14.781).

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24 novembre 2003

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