Nuovi soggetti professionali nascono e crescono: in Sicilia gli ''agroscienziati'' del futuro

Nella Sicilia orientale cinque nuovi corsi di laurea al passo con i tempi

02 ottobre 2003
Un fortissimo legame con il territorio, un aggiornamento "in progress", una notevole concorrenzialità sul mercato del lavoro. Con queste carte, la Facoltà di Agraria di Catania lancia la sua "sfida" al futuro. Il tutto con una particolare attenzione all'ampliamento dell'offerta formativa e al decentramento.

Una tradizione accademica, scientifica e professionale che si conferma da quarant'anni, e che adesso sbocca nei cinque corsi di laurea triennali: Scienze e tecnologie agrarie e Tecnologie alimentari (a Catania), Scienze e tecnologie agrarie tropicali e subtropicali (a Ragusa), Economia e gestione delle imprese agroalimentari (a Nicosia), Progettazione e gestione di aree a verde, parchi e giardini (a Caltagirone).

In effetti, l'allargamento del mercato dei prodotti agricoli e le prospettive del completo abbattimento delle barriere doganali con la realizzazione di un'area euromediterranea di libero scambio, comporterà notevoli opportunità occupazionali per i laureati in Agraria dei Paesi del "Mare Nostrum". E soprattutto per questo motivo la formazione universitaria deve rispondere alle nuove richieste.

"Le azioni che la Facoltà di Agraria - spiega il preside, prof. Salvatore Barbagallo - ha avviato per la completa attuazione del processo di riforma collegato all'autonomia didattica va in quattro direzioni. Innanzitutto un adeguamento dell'offerta formativa di primo livello, nonché la progettazione e l'avvio delle lauree specialistiche con riferimento ai nuovi fabbisogni, come ad esempio biotecnologie, territorio e ambiente. In secondo luogo l'accreditamento e la certificazione di qualità dei corsi di studio, secondo le linee tracciate dal Miur e dalla Crui. Inoltre l'introduzione di sistemi innovativi per l'apprendimento e lo sviluppo di conoscenze anche attraverso l'impiego di tecniche Ict, per ridurre il divario tra durata legale e durata "reale" degli studi. Infine - conclude Barbagallo - è fondamentale l'incentivazione allo svolgimento da parte degli studenti di periodi di studio all'estero, utilizzando programmi dell'Unione europea, nonchè allo studio delle lingue straniere e allo sviluppo di abilità informatiche".

Uno dei tradizionali punti di forza di Agraria di Catania è lo stretto legame con le istituzioni e il territorio, sia in senso di arricchimento delle esperienze, sia soprattutto in prospettiva occupazionale.
Tra le più recenti iniziative il "Summer time tropical campus", (con il Corfilac di Ragusa), un percorso di scambi culturali con Università africane e del Mediterraneo, nel settore delle scienze applicate, il convegno "La vite ed il vino dell'Etna fra tradizione e innovazione" (svoltosi in collaborazione con il Comune di Viagrande) e la preparazione di una giornata di studio su "Acqua per l'agricoltura in Sicilia", in programma lunedì 13 ottobre ai Benedettini, con la partecipazione del sottosegretario alle Politiche agricole, Teresio Delfino.

Fonte: La Sicilia

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02 ottobre 2003

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