Palermo tutta in rosanero

Dopo la vittoria con il Verona, grande l'emozione per la sfida di Serie A di stasera

07 giugno 2003
Da quando è arrivato alla corte di Maurizio Zamparini, il trainer Nedo Sonetti ha collezionato quattordici risultati utili consecutivi, è entrato nel cuore dei tifosi rosanero, ha strappato al presidentissimo rosanero la promessa di un rinnovo contrattuale e adesso è pronto a giocarsi la promozione in A. Col cuore in gola e con il coraggio di chi è sicuro di avere lavorato bene e fino in fondo. «Sapete com' è - ha spiegato Sonetti ai giornalisti, prima di partire per la decisiva trasferta in Puglia - a Lecce ci giochiamo il campionato, la promozione, la stagione. Non è come contro il Verona, una partita nella quale contava segnare e poi gestire il risultato acquisito. In Puglia dovremo vincere e faremo il possibile per riuscirci».

Ma Sonetti ha dimostrato di avere anche doti "profetichè", come dimostrano alcune sue dichiarazioni di qualche settimana da: «Perchè dicevo che saremmo arrivati a giocarci la promozione nell' ultima partita contro il Lecce? Semplice. Conosco il calcio e le sue sfumature. La mia era una semplice valutazione oggettiva: prendevo in esame le qualità dei salentini ed ero convinto che, se avessimo fatto la corsa su di loro, avremmo di sicuro avuto delle chance di promozione. Sapevo con certezza che il Lecce era ed è una delle squadre in grado di giocarsi fino in fondo la promozione».

Ma Sonetti ha paura dei suoi prossimi avversari? «Non scherziamo - risponde il tecnico del Palermo che nella sua carriera ha anche regalato una promozione in A al Lecce -. Rispetto sì, ma paura mi sembra una parola esagerata. Ci giocheremo la promozione, sperando che qualcuno lassù, in alto, ci protegga. La buona stella è indispensabile in alcune partite che possono essere decise da un episodio».
La teoria dell'allenatore di Piombino convince anche Antonino Asta, uno che di promozioni se ne intende. «Ne ho conquistate ben tre dalla B alla A, e con maglie diverse -ricorda l'ala tornante rosanero-. Sarebbe bello chiudere questo poker proprio a Palermo. Ho avuto sempre la fortuna di giocare in squadre forti, messe in piedi per puntare in alto, adesso ho un' altra opportunità e voglio sfruttarla fino in fondo».

«Mi auguro possa ripetersi la stessa situazione di due stagioni fa - aggiunge il portiere Sicignano - quando riuscimmo a conquistare la promozione dalla C/1 alla B proprio all' ultima giornata, grazie al successo sull' Ascoli, ma soprattutto per effetto della concomitante sconfitta del Messina ad Avellino.
Gioco a Palermo da una vita e da anni sogno questo momento. Questa volta ci basta vincere senza aspettare i risultati dagli altri campi. La promozione dipende solo da noi».

Il Palermo è partito per Lecce con il dubbio-Maniero: il bomber, da tempo afflitto da un problema muscolare, in settimana si è allenato a singhiozzo. In campo fin dal primo minuto dovrebbe esserci l'argentino La Grotteria, con alle spalle il fantasista Zauli. Per il resto tutti abili e arruolati, i giocatori del Palermo, compreso Di Napoli, reduce da una frattura ad un dito del piede destro. Non è da escludere che all' ultimo momento possa essere aggregato alla comitiva rosanero anche il regista Codrea, impegnato con la Nazionale rumena nelle qualificazioni agli Europei dell'anno prossimo.

Sono circa 5 mila, infine, i palermitani che seguiranno la squadra del cuore in questa trasferta storica.

Fonte: GdS

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07 giugno 2003

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