Passa da Trapani il gasdotto dell'Eni tra la Libia e la Sicilia

21 febbraio 2002
Trapani darà supporto logistico e fornirà manodopera locale per il progetto dell'Eni che prevede la realizzazione di un gasdotto sottomarino che collegherà la Sicilia con la Libia.

L'iniziativa creerà in città duecento nuovi posti di lavoro più l'indotto per un ritorno economico di circa 200 miliardi di lire.

I dati sono stati resi noti in una conferenza stampa dell'Eni che si è svolta nei locali della Capitaneria di Porto di Trapani.

Un ruolo di primissimo piano verrà svolto dal porto del capoluogo dove attraccheranno le navi provenienti dal Giappone, dal Nord Europa e da Taranto per scaricare i tubi che verranno lavorati in città da operai e tecnici trapanesi,guidati dai responsabili dell'Eni.

Nell'arco di due anni è previsto l'arrivo di cento navi che provvederanno a scaricare i 50 mila tubi necessari per realizzare il gasdotto. L'impianto collegherà Gela con Mellitah, nei pressi di Tripoli e avrà una lunghezza di seicento chilometri.

Fonte: La Sicilia

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21 febbraio 2002

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