Regione Sicilia e Italia Lavoro spiegano il piano di stabilizzazione degli Lsu

31 ottobre 2002
E' partita la seconda fase del piano di stabilizzazione che riguarderà 16.348 lavoratori socialmente utili, il 50% degli attuali 32.696 precari siciliani a carico di comuni, province ed enti regionali.

L'assessorato regionale al Lavoro insieme ai tecnici di Italia Lavoro Spa, società del ministero del Tesoro, ha spiegato, nell'incontro tenutosi all'inizio di questa settimana, agli oltre 200 rappresentanti di vari enti, sindacati e imprese private presenti al primo dei trenta convegni programmati, i contenuti della circolare assessoriale che ha fissato le regole per la fuoriuscita dei lavoratori dal bacino del precariato.

Italia Lavoro ha distribuito un Cd-rom dove sono contenute le linee guida del piano di stabilizzazione che riguarda gli lsu utilizzati dalle Università, dalle Camere di Commercio, dalle Aziende sanitarie, dai comuni, dalle province.

La circolare prevede che gli enti utilizzatori dei precari informino l'assessorato regionale al Lavoro sui servizi da esternalizzare e sul numero di lsu da stabilizzare, tramite costituzione di società miste, cooperative e altri strumenti previsti dal piano.

I tecnici di Italia Lavoro e i dirigenti dell'assessorato al Lavoro andranno quindi in giro per presentare e spiegare la circolare: il 5 novembre faranno tappa al castello comunale di Mezzojuso, il 7 novembre si sposteranno a Palazzo dei Carmelitani a Partinico, mentre giorno 11 l'incontro è fissato presso l'aula consiliare del comune di Gangi.

Entro la fine di dicembre il piano sarà illustrato in tutta la Sicilia.

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

31 ottobre 2002

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia