Riapre la Fiat di Termini Imerese

Stamani si sono riaperti i cancelli per 1800 dipendenti, ma il futuro si prospetta ancora incerto

24 febbraio 2003
Dopo una pausa di 135 giorni, oggi riaprirà i battenti lo stabilimento della Fiat di Termini Imprese (PA).

Saranno gli operai del turno B a varcare per primi i cancelli della fabbrica. Alle 6 circa 750 operai hanno timbrato il cartellino. Si sono poi avviate le linee per la produzione della «Punto». Alle 8 è toccato ai cosiddetti «centralisti», circa 250 dipendenti che non sono legati direttamente alla produzione.

Nel primo turno pomeridiano, quello delle 14, toccherà agli operai del turno A, che così completeranno l'organico di circa 1.800 lavoratori.

Fra i primi a rimettere piede in fabbrica saranno i tre delegati delle Rsu di Fim, Fiom e Uilm: Giovanni Scavuzzo Battaglia, Roberto Mastrosimone e Vincenzo Comella. Mastrosimone e Scavuzzo, che fanno parte del turno A, hanno ottenuto l'autorizzazione dell'azienda a cambiare l'orario di lavoro. «Ci sembrava giusto - dice Comella - che i compagni rientrassero in fabbrica alla ripertura».

Da Torino fanno sapere che «la Fiat ha inviato a ogni dipendente la comunicazione della ripresa produttiva». La produzione andrà avanti per due settimane fino al 7 marzo. Lo stabilimento si fermerà nuovamente per dieci giorni. Gli operai rientreranno il 17 marzo per altre tre settimane di produzione, fino al 4 aprile. Dunque, gli impianti si bloccheranno fino a settembre. In attesa di ripartire a regime, gli operai seguiranno corsi di formazione in fabbrica, cofinanziati dalla Regione siciliana, mentre saranno predisposte le linee di montaggio per la «Punto restailing», che dovrebbe essere prodotta fino al 2005.

L'intesa stabilisce che prima di settembre azienda e sindacati dovranno concordare un piano di organizzazione del lavoro per la ripresa a regime della produzione. Le cinque settimane di ripresa produttiva sono inserite nell' accordo di programma firmato fra Stato e Fiat.

Sempre oggi, a Termini Imerese, in occasione del trigesimo della morte verrà ricordato l'avvocato Giovanni Agnelli scomparso il 24 gennaio scorso. Nel pomeriggio, alle 18,30, nella chiesa Madre, l'arciprete padre Francesco Anfuso - promotore di numerose iniziative di solidarietà per gli operai e le loro famiglie - celebrerà una messa.

Fonte: La Sicilia


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24 febbraio 2003

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