Salt Lake City

Grazie a Belmondo, Ceccarelli, Putzer, Kostner, Zoeggeler, Trettel, Fusar Poli, Margaglio, Paruzzi

25 febbraio 2002
Ricco il medagliere italiano alle olimpiadi di Salt Lake City:
Stefania Belmondo, Oro nella 10km tl
Daniela Ceccarelli e Karen Putzer, rispettivamente Oro e Bronzo nel Super G
Isolde Kostner, Argento nella Discesa libera
Armin Zoeggeler, Oro nello Slittino monoposto
Argento nella staffetta maschile 4x10 Km
Lydia Trettel, Bronzo nello Snowboard slalom parallelo
Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio Bronzo nella danza del pattinaggio di figura
Short track, Argento degli azzurri in staffetta
Gabriella Paruzzi e Stefania Belmondo, Oro e Argento nella 30 Km di fondo Per 17 giorni 2.526 atleti di 77 Paesi si sono confrontati sulla neve e il ghiaccio di Salt Lake City, nelle Olimpiadi invernali che in chiusura sono state definite "superbe" ma passeranno alla storia più per le controversie sui giudici e per i casi di doping che non per i risultati sportivi.

Per l'Italia i Giochi sono stati un successo: settimo posto nel medagliere con quattro ori, quattro argenti e quattro bronzi. Le ultime due medaglie, l'oro di Gabriella Paruzzi e l'argento di Stefania Belmondo nella 30 chilometri, arrivate quattro ore dopo la fine della prova in seguito alla squalifica di Larissa Lazutina.

La russa, che aveva vinto in gara, era risultata positiva al Nesp, la stessa sostanza per la quale erano stati esclusi lo spagnolo Johann Muehlegg e l'altra russa Olga Danilova.

Oltre che dal doping, le Olimpiadi di Salt Lake City sono state turbate dalle accuse mosse ai giudici e dai lampi di guerra fredda arrivati da Mosca. Si è mosso persino il presidente russo Vladimir Putin, per ventilare l'ipotesi di favoritismo nei confronti di statunitensi e canadesi. E la Russia è arrivata a minacciare il boicottaggio.

Il caso più clamoroso è stato quello del pattinaggio, con l'oro assegnato dalla giuria ai russi e l'argento ai canadesi, con le accuse contro un giudice francese e la successiva decisione di attribuire una seconda medaglia d'oro alla coppia canadese.

Nonostante tutto, a Salt Lake City c'è stato anche lo spettacolo: un milione e 600.000 spettatori, oltre alle decine di milioni di telespettatori che hanno seguito le gare in tutto il mondo.

"Siamo molto soddisfatti. E' stato fatto un lavoro superbo. Erano superbi i luoghi. Il pubblico è stato caloroso, ha dato sostegno. Gli atleti sono stati molto felici", ha detto il presidente del Comitato olimpico internazionale Jacques Rogge in chiusura dei Giochi costati un miliardo e 900 milioni di dollari, una cifra record.

E' andata benissimo dal punto di vista della sicurezza, la preoccupazione più seria alla vigilia. Sono stati mobilitati 15.000 agenti di polizia, militari e volontari, ma si è trattato di una presenza discreta e nessuno ha avuto l'impressione di Olimpiadi militarizzate.

L'appuntamento per la XX edizione dei Giochi olimpici invernali è per il 2006, a Torino.

Fonte: CNN e ANSA

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25 febbraio 2002

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