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Saranno impiegati oltre 15 miliardi di euro per potenziare, finalmente, la linea ferroviaria siciliana

Nuove infrastrutture e una nuova tecnologia per la linea ferroviaria siciliana

27 maggio 2005

Oltre 15 miliardi di euro saranno impegnati per il programma di potenziamento infrastrutturale e tecnologico delle ferrovie in Sicilia. Ad annunciarlo è stato l'amministratore delegato di RFI Mauro Moretti nella conferenza tenuta mercoledì 25 maggio alla Fiera del Mediterraneo. ''Il nostro obiettivo - ha detto Moretti - è quello di garantire affidabilità e sicurezza, velocizzare le principali relazioni, migliorare regolarità e puntualità, allargare la quota di mercato del trasporto ferroviario e razionalizzare i costi soprattutto in un territorio che presenta gravi deficienze nel trasporto ferroviario''.

I principali interventi sono previsti nei collegamenti tra le grandi aree metropolitane con il raddoppio della Palermo-Messina e della Messina-Catania.
Per il primo devono essere completati 147 chilometri con il doppio binario nei tratti Fiumetorto-Cefalù-Castelbuono (costo complessivo 1 miliardo di euro), che sarà attivato fino a Ogliastrillo nel 2009 e completato nel 2011, Castelbuono-Patti (4,3 miliardi di euro), e Patti-Messina (700 milioni di euro). ''Il primo intervento - ha spiegato Moretti - consentirà di estendere fino a Castelbuono il servizio regionale attualmente da Palermo e Termini Imerese, con una frequenza media di un treno ogni 20 minuti. Mentre sull'intera linea Palermo-Messina sono previsti anche interventi per il potenziamento tecnologico con la realizzazione di nuovi sistemi per il controllo della circolazione''.

Il raddoppio della Messina-Catania, in fase di approvazione da parte del Cipe, costerà invece 2 miliardi di euro. Nei progetti di Rfi anche la velocizzazione della Palermo-Agrigento, che sarà completata nel 2008 per un costo di 165 milioni; il potenziamento della linea Palermo-Trapani (430 milioni), Palermo Caltanissetta, Messina-Siracusa e Gela-Catania-Siracusa.
''Il nostro impegno è puntato anche - ha detto Moretti - alla realizzazione dei nodi metropolitani di Palermo, Messina, Catania''.
Il primo lavoro ad essere completato sarà la stazione di Catania con l'apertura a inizio 2006.

Un passante ferroviario attraverserà la città di Palermo da una periferia all'altra e la sua area metropolitana da Cefalù all'aeroporto Falcone-Borsellino. In tutto 90 chilometri di linea che saranno realizzati nei prossimi 5 anni per un costo complessivo di 980 milioni di euro. ''I lavori - ha detto Mauro Moretti - interesseranno 27 comuni della provincia di Palermo, 15 stazioni e 24 fermate''. Sul tratto di linea Piraineto-Punta Raisi nel luglio 2003 è stata attivata la fermata Orsa, mentre nel settembre 2004 sono stati avviati i cantieri per l'adeguamento del tratto di linea Palermo Centrale-Fiumetorto.

I lavori per il completamento del raddoppio del passante di Palermo, sulla linea Palermo Centrale-Carini (con 17 fermate, 9 delle quali di nuova realizzazione) è stato invece affidato nel dicembre 2004. ''Trenta chilometri a doppio binario - ha detto Moretti -, otto dei quali in galleria, che, integrati al collegamento Carini-Aeroporto, permetteranno di soddisfare la domanda di spostamento quotidiano. Nel progetto di raddoppio è inserita anche la chiusura dell'anello ferroviario''.
La nuova linea garantirà un servizio metropolitano veloce con 270 treni al giorno (oggi 91) e una frequenza di un treno ogni 10 minuti (oggi ogni 25).

Fonte: La Sicilia

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27 maggio 2005
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