Vi ricordate del romantico tesserino rosa? Presto … sarà solo un ricordo

Scompare il libretto di lavoro, partono i centri per l'impiego

06 marzo 2003
Anche per la Sicilia, così come hanno già fatto altre regioni del nord Italia, parte la riforma del collocamento e soprattutto degli uffici che fino ad oggi si sono occupati, nel vero senso della parola, di questo problema.

L'Assessore Regionale al Lavoro - Raffaele Stancanelli - ha firmato la circolare che applica il decreto del 2002 e che segna il "rinnovamento" del sistema dei servizi adibiti all'impiego dei giovani siciliani.

I famosissimi ma ormai vecchi tesserini rosa, le liste di collocamento e il libretto di lavoro saranno solamente un ricordo o un oggetto da collezionare. In Sicilia il milione di disoccupati, secondo le ultime stime dell'assessorato, avrà tempo fino 29 luglio 2003 per presentarsi nei 65 Centri per l'Impiego (ex ufficio di collocamento), nonché presso i 250 sportelli multifunzionali (enti di formazione convenzionati con la regione) per portare la propria dichiarazione di disponibilità all'attività lavorativa.

La scheda anagrafica e il curriculum professionale possono essere redatti presso i suddetti uffici: l'iter prevede, si spera dopo breve tempo, una convocazione per il colloquio orientativo e per l'eventuale avviamento al lavoro.

Nuove anche le regole che dovranno seguire i nuovi o i vecchi disoccupati: chi non provvede alla "nuova registrazione" entro il 29 luglio e chi si permetterà di rifiutare anche una sola offerta di lavoro non solo perderà l'anzianità pregressa ma anche il suo status di disoccupato.

Lo svolgimento di qualsiasi tipo di lavoro, sia esso temporaneo o a tempo determinato, comporterà l'interruzione della disoccupazione mentre chi avrà avuto la fortuna di trovare lavoro ma di percepire un reddito annuo inferiore ai 7 mila euro potrà conservare tutti i benefici derivanti dallo stato di disoccupazione.

E mentre scoccano già le polemiche per chi non vede di buon occhio queste innovazioni, individuandone le falle, un'ultima novità riguarda i livelli di professionalità. Verranno posti al vaglio di una commissione i parametri tipo: la laurea, gli attestati professionali l'esperienza lavorativa e così via.

Un laureato per esempio non potrà più accedere a settori che richiedono qualifiche diverse come per esempio l'operatore ecologico. Nei nuovi sistemi di valutazione sarà presa in considerazione - da parte degli esaminatori - anche la distanza da percorrere e il tempo impiegato con mezzi propri o pubblici dal neo occupato per raggiungere la sede di lavoro. 

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06 marzo 2003

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