La Riserva Naturale Integrale Lago Sfondato

Leggenda vuole che nelle sue acque viva un enorme mostro con le sembianze di una biscia

01 giugno 2016
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Alle pendici del Monte Pertichino, in contrada Mimiani vicino Marianopoli (Cl), ad un altitudine di 370 metri sul livello del mare, sorge la Riserva Naturale Integrale Lago Sfondato, istituita dalla Regione Siciliana nel 1997 e affidata in gestione a Legambiente allo scopo di tutelare un'area di notevole interesse geologico e studiare la morfologia carsica del lago. La Riserva, estesa complessivamente per 13,62 ettari, è divisa in due aree distinte a differente destinazione: la zona A che comprende lo specchio d'acqua, l'intera conca di sprofondamento e alcuni tratti del corso del Torrente Stretto e del Vallone Formicai; la zona B di preriserva, caratterizzata prevalentemente da colture cerealicole, pascoli e fortemente antropizzata. Molto interessante dal punto di vista naturalistico è tutto il comprensorio della riserva con Monte Mimiani, Monte Trabona, il Fiume Salito e il Vallone Formicai e dal punto di vista etno-antropologico caratteristici sono i tipici 'pagliari' e le antiche masserie (Trabona e Mimiani). Gli appassionati di archeologia inoltre possono visitare una Necropoli Paleocristiana posta sul versante sud di Monte Mimiani i cui reperti sono conservati nel Museo Archeologico di Caltanissetta; la Necropoli di Valle Oscura del VI secolo a.C. in cui sono stati rinvenuti oggetti di ceramica a decorazione geometrica antropomorfa e custoditi nel Museo archeologico di Marianopoli. Da non perdere poi i tanti esempi di archeologia industriale come la Miniera di Trabona dalla quale si estraeva il salgemma.

ORIGINE GEOLOGICA - Il Lago Sfondato, che ha una superficie di 3404 metri quadrati e una profondità massima di 13,50 metri nei periodi di piena, è al secondo posto tra i laghi siciliani per profondità. Sorge su terreni della serie gessoso-solfifera miocenica, formati da arenarie tenere, strati argillosi (spesso salati) e banchi di gesso, ed ha origine carsica. L'azione erosiva delle acque infatti, ha formato una grotta carsica sotterranea. Il crollo del suo tetto ha poi provocato lo scivolamento degli strati sovrastanti formando un bacino lacustre che non è altro che una conca di sprofondamento originata dal crollo dei banchi di gesso. Tale evento, avvenuto nel vembre del 1907, fu descritto dal marchese A. De Gregorio sulle pagine della rivista 'Il Naturalista Siciliano' del 1910. Non si esclude che il perdurare di questa circolazione sotterranea possa causare altri crolli in futuro. Il lago le cui acque sono di colore verde bruno e torbide, è un bacino chiuso, alimentato esclusivamente da acque piovane e da una sorgente sub-lacustre perenne. La sua superficie infatti, si trova alcuni metri sotto il piano della campagna e non ha alcun tipo di relazione con il sistema idrografico superficiale. La morfologia della parte emersa della conca presenta delle fiancate ripide con gli strati di gesso fortemente contorti che hanno un notevole valore paesaggistico e scientifico dato che su di esse è possibile 'leggere' l'andamento degli strati geologici e studiare la morfologia e l'idrologia carsica.

FLORA E FAUNA - L'ecosistema del lago svolge un ruolo cruciale per la diversificazione della flora, ospitando un numero significativo di alofite e garantendo ai terreni limitrofi l'umidità necessaria per lo sviluppo di lembi di vegetazione erbacea ed arbustiva. Intorno al lago è presente un ampio canneto che contribuisce a rendere l'ambiente tipicamente palustre. Nella zona sono state censite oltre 300 piante vascolari, alcune molto rare e ben 39 specie di orchidee selvatiche. In autunno fiorisce la Mandragora, erba velenosa, alla cui radice anticamente venivano attribuite virtù magiche e proprietà afrodisiache. La fauna è quella tipica delle aree rurali con il coniglio selvatico, la lepre, la volpe, il barbagianni, la poiana, il gheppio, e delle zone umide con la rana verde, la biscia dal collare, l'usignolo di fiume, il tuffetto e la gallinella d'acqua. Inoltre è emersa la presenza di 57 specie di farfalle (più del 50% di quelle presenti in Sicilia) tra le quali la 'gegenes pumilio' e la 'genes nostrodamu'.

CURIOSITÀ E LEGGENDE SUL LAGO SFONDATO - E' opinione diffusa, ma infondata, che lo sprofondamento e la formazione del Lago Sfondato sia stato causato dagli scavi effettuati alla fine dell'1800 per costruire la galleria ferroviaria di Marianopoli che, ancora oggi, è la più lunga dell'intera regione. Una leggenda popolare narra inoltre che il lago, vista la sua profondità, sia in collegamento diretto con il mare e che nelle sue acque viva un enorme mostro con le sembianze di una biscia. Infine un'antica consuetudine viene tramandata dagli agricoltori della zona, che utilizzavano una pianta, l'euforbia rigida, dal potere sedativo, detta volgarmente 'Rizzitiddu', per catturare le anguille presenti nel vicino Fiume Salito. Infatti le radici delle piante sporcavano con il loro lattice l'acqua stordendo le anguille che salendo in superficie venivano catturate. [www.legambienteriserve.it]

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