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Nel paese con due presidenti...

Rivolte e massacri in Costa d'Avorio: intevento dei Caschi Blu per cacciare il presidente uscente Laurent Gbagbo

05 aprile 2011

Un migliaio di persone risultano morte o disperse nella località ivoriana di Duekoué, nell'ovest del Paese e teatro di un "massacro avvenuto fra domenica e martedì": è quanto reso noto ieri la Caritas. La strage è avvenuta nel quartiere "Carrefour", controllato dalle forze del presidente legittimo Alassane Oauttara "nel corso di combattimenti avvenuti fra domenica 27 marzo e martedì 29 marzo", si legge nel comunicato dell'organizzazione umanitaria. L'ong "ignora chi sia responsabile di questo massacro ma indica come un'inchiesta possa accertare la verità: la Caritas condanna gli attacchi contro i civili e sottolinea come la situazione stia peggiorando rapidamente".


Laurent Gbagbo e Alassane Ouattara

Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha detto che Laurent Gbagbo deve ritirarsi "immediatamente". Gbagbo è il presidente uscente che si rifiuta di lasciare il potere ad Alassane Ouattara nonostante abbia perso le elezioni dello scorso novembre nel paese dell'Africa occidentale. Nel chiedere che Gbagbo "si ritiri immediatamente", la Clinton ha dichiarato che la sua resistenza porta il paese all'"anarchia". Nel corso di un'offensiva lampo condotta questa settimana, le forze fedeli a Ouattara, riconosciuto legittimo presidente dalla comunità internazionale dopo le elezioni, hanno preso il controllo di quasi tutto il Paese, tranne che delle roccaforti dei sostenitori di Gbagbo nella città principale, Abidjan. E anche sabato erano proseguiti intensi combattimenti attorno a queste sacche di resistenza.

Intanto l'Onuci (la missione Onu in Costa d'Avorio) ha fatto fuoco sul palazzo presidenziale e sulla residenza e su alcune basi del presidente uscende della Costa D'Avorio Laurent Gbagbo. Due "elicotteri MI-24 (di fabbricazione russa) della Unoci hanno sparato missili sulla base di Akouedo", che ospita tre battaglioni dell'esercito ivoriano. Un altro velivolo Onu ha sparato contro il palazzo presidenziale e la residenza di Gbagbo. Nel mentre elicotteri francesi, autorizzati dall'Eliseo a sostenere le forze Onu, hanno colpito il campo di Abgan, sempre ad Abidjan. Immediata la reazione del presidente uscente: gli attacchi sono "illegali" nonchè un "tentativo di assassinio", ha affermato il consigliere di Gbagbo da Parigi.

Ieri pomeriggio l'Onuci aveva minacciato di bombardare le forze leali a Gbagbo, dopo il ferimento nei giorni scorsi di undici Caschi Blu. Il rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite in Costa D'avorio, Choi Young-Jin, ha accusato Gbagbo di aver condotto attacchi "senza senso" contro la base onu di Abidjan. La città, capitale economica del paese, ha vissuto un'altra giornata tesissima, con le forze del presidente riconosciuto dalla comunità internazionale, Alassane Ouattara, che stanno sferrando un'offensiva contro Gbagbo. Per questo, le truppe francesi della missione 'licorne' stanno evacuando gli stranieri che risiedono in città.
"Stiamo velocemente raggiungendo un punto critico. Stiamo pianificando un'azione, non possiamo più perdonare gli attacchi avventati e gratuiti contro i civili e i caschi blu dell'onu con armi pesanti", ha dichiarato Choi. "Ora siamo sotto assedio, non possiamo uscire liberamente, ci puntano con i cecchini. E' un attacco deliberato contro le Nazioni Unite. Negli ultimi giorni abbiamo avuto 11 caschi blu feriti. Hanno preso di mira il nostro quartier generale, ci hanno tagliato l'acqua. Siamo in un bunker". Il rappresentante speciale ha detto che i 9.000 soldati che fanno parte dell'Onuci non hanno il mandato per cacciare Gbagbo, ma hanno la possibilità di rispondere al fuoco. "Useremo i nostri aerei, agiremo presto", aveva detto. E lo ha fatto. L'Onuci ha a disposizione tre elicotteri d'attacco mi-24 ed elicotteri mi-8 e mi-17 dell'aviazione ucraina.

Intanto, sempre ad Abidjan, si registra il rapimento di cinque persone, tra cui due francesi, nel quartiere finanziario. È la zona dove sono in corso violenti scontri tra le forze del presidente riconosciuto dalla comunità internazionale, Ouattara, e quelle del capo di stato uscente Gbagbo. Secondo le testimonianze, le persone sarebbero state prese in ostaggio nell'albergo Novotel, "durante un attacco delle forze fedeli" a Gbagbo. [Repubblica.it]

 

 

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05 aprile 2011
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