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Un avvocato italiano per Sakineh

L'avvocato Bruno Malattia difenderà anche il figlio della donna e il suo legale

08 novembre 2010

Un avvocato italiano, Bruno Malattia, difenderà Sakineh Mohammadi Ashtiani, l'iraniana condannata a morte per adulterio, suo figlio Sajjad Ghaderzadeh e il suo legale, Javid Houtan Kian, al momento rinchiusi nel carcere di Tabriz, nell'Iran nordoccidentale.
E' quanto annunciato ad Aki Adnkronos International Taher Djafarizadeh, esponente del Comitato Internazionale contro la Lapidazione, una delle ong in prima linea nella difesa di Sakineh.
Secondo Djafarizadeh, la nomina dell'avvocato Malattia "si è resa necessaria". "Nessun legale in Iran - ha spiegato - ha finora accettato di prendere la difesa di Sakineh perché teme ripercussioni da parte delle autorità e di finire a suo volta in carcere". L'attivista, tra i fondatori anche dell'ong 'Neda Day', ha spiegato ad Aki che l'iniziativa è stata presa in accordo con la portavoce del Comitato contro la Lapidazione, Mina Ahadi.
Sakineh è stata condannata a morte nel 2006 da due differenti tribunali di Tabriz. La prima sentenza è stata poi commutata in 10 anni di prigione, mentre la seconda condanna a morte, per lapidazione, sarebbe stata sospesa. Nei giorni scorsi alcune organizzazioni hanno diffuso la notizia di un'imminente esecuzione di Sakineh, tuttavia, le autorità iraniane hanno bollato come "false" queste indiscrezioni sostenendo che la donna si trova in ottime condizioni di salute. [Adnkronos/Aki]

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08 novembre 2010
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