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I Distretti del Cibo Siciliano: un nuovo modo per fare sistema

Uno strumento strategico che mira a promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l'inclusione sociale

22 febbraio 2019
I Distretti del Cibo Siciliano: un nuovo modo per fare sistema

Stanno per nascere i Distretti del Cibo Siciliano. Una nuova scommessa voluta dall'Assessore per l'Agricoltura, Edy Bandiera, che ha già firmato il decreto di individuazione dei Distretti, in via di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia.

Un tagliere di salumi, formaggi e altri prodotti tipici siciliani

I distretti sono uno strumento che mira a promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l'inclusione sociale, l'integrazione di attività caratterizzate da "prossimità territoriale". Oltre a garantire la sicurezza alimentare, hanno l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale delle produzioni e lo spreco alimentare.

Mandorle di Avola

Per entrare più nello specifico, ai Distretti del Cibo l'Assessorato dell'Agricoltura attribuisce un ruolo strategico anche per salvaguardare il paesaggio rurale, per favorire l'integrazione tra le diverse attività agricole e agroalimentari di qualità anche favorendo l'aggregazione delle filiere agroalimentari con imprese di altre filiere produttive. Uno strumento nuovo quindi che punta sulle produzioni di qualità che aderiscono ai regimi riconosciuti quali DOCIGTDOPIGP, etc.

Prodotti agroalimentari della Sicilia

Ogni Distretto del cibo dovrà operare nell'ambito di uno o più processi produttivi di cui alle filiere produttive elencate nel decreto tra le quali troviamo quella agrumicolacerealicoladella frutta seccadelle piante officinaliolivicolamielicoladelle carnidei formaggi e tante altre.

Esemplari di formaggi tipici siciliani

Potranno costituirsi in "Distretto":

  • gli imprenditori agricoli, singoli o associati;
  • le imprese che operano nel settore agricolo e agroalimentare;
  • le società cooperative;
  • le organizzazioni di produttori
  • le associazioni di categoria;
  • le imprese del settore ittico e della pesca;
  • le imprese che operano nel settore della ricettività turistica;
  • le organizzazioni che operano nel settore della promozione del territorio ai fini della valorizzazione del patrimonio monumentale, naturale e paesaggistico;
  • Gruppi di Azione Locale e gli Enti pubblici.

Miele

Definiti i distretti, tutti coloro che ne faranno parte dovranno sottoscrivere un "Accordo di Distretto" finalizzato a rafforzare la promozione, la sostenibilità ambientale e la crescita socio economica dell'intera area territoriale. L'accordo che sarà formalizzato dovrà anche riportare gli obiettivi, il programma e soprattutto i risultati attesi.

Limoni e arance

Il passo successivo a tutto ciò sarà l'avvio da parte dell'Assessorato Agricoltura siciliano della procedura di riconoscimento dei Distretti che saranno comunicati al Ministero delle Politiche agricole per essere inseriti nel Registro nazionale dei Distretti del Cibo. Ciò consentirà di accedere, attraverso bandi nazionali, al finanziamento, con fondi statali, di progetti di valorizzazione dei territori.

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22 febbraio 2019
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