Quell'abete raro, simbolo della Sicilia

All'Abies nebrodensis, l'Abete delle Madonie (che porta nel nome i Nebrodi) uno spazio espositivo a Polizzi Generosa

20 dicembre 2018
Quell'abete raro, simbolo della Sicilia

Di recente la Società botanica Italiana ha reso noto i risultati di una selezione lanciata per individuare le piante simbolo delle regioni italiane. Oltre 500 i votanti in tutto lo Stivale, tra botanici ed esperti del settore, che hanno scelto i "simboli" tra una rosa di candidature.

Abies nebrodensis nel Parco naturale delle Madonie - ph Gilles San Martin
Abies nebrodensis in the "Madonie" natural park - ph Gilles San Martin - Flickr.com, CC-BY-SA 2.0

Tra queste è stata individuata anche la pianta simbolo della Sicilia. Immaginiamo starete pensando al Ficodindia, al Limone o all’Arancio (qualcuno dal ragionamento più arzigogolato ha pensato al Pistacchio?), ma nessuna tra queste scelte (scontate, scontatissime) è stata individuata come pianta capace di esprimere quei contenuti di significato ideale dei quali esso diventa il significante della Trinacria Terra.

Abies nebrodensis - ph Andrea Moro
Abies nebrodensis - ph Andrea Moro © Dipartimento di Scienze della Vita, Università di TriesteCC-BY-SA 4.0

A conquistare il titolo di Pianta Simbolo della Sicilia, "per valenza storico-scientifica, per peculiarità bio-geografiche e per bellezza", questa la motivazione data da Lorenzo Peruzzi, docente universitario a Pisa e coordinatore dell'iniziativa, è stato l’Abies nebrodensis, l'Abete delle Madonie (che nel nome scientifico porta i Nebrodi) meglio conosciuto nel territorio madonita col nome di "arvulu cruci cruci", per la forma a croce dei suoi rami.

Abete delle Madonie, albero raro e pianta simbolo della Sicilia

Un conifera pianta simbolo della Sicilia? Ebbene, prima che gli indipendentisti siciliani organizzino una sommossa andiamo a spiegare quali sono i motivi che hanno portato i botanici a tale scelta. A rischio di estinzione (a oggi è tra le 50 specie botaniche più minacciate dell'area mediterranea), l'Abete delle Madonie, icona del parco naturale, fu descritto per primo dal botanico siciliano Michele Lojacono Pojero.

Abeti delle Madonie - ph Lorca56, Andrea Moro e Parks.it
Abeti delle Madonie - ph Lorca56, Andrea Moro, Parks.it

Durante la dominazione greca l'abbondanza degli esemplari era tale che le monete coniate ne recavano l'immagine, mentre nel 1900 ne era stata decretata la scomparsa, erroneamente. Infatti, nel 1957, durante un sopralluogo sulle Madonie nel territorio di Polizzi Generosa, un gruppo di botanici ne trovò alcuni esemplari, una trentina in tutto, racchiusi in un fazzoletto di terra a circa 1.600 metri di quota nel Vallone Madonna degli Angeli.

Montagne e colline da Vallone Madonna degli Angeli: panorama verso sud, sud-ovest - ph Carlo Columba
Montagne e colline madonite da Vallone Madonna degli Angeli - ph Carlo Columba - Flickr.comCC-BY-NC-SA 2.0

Per molto tempo l'Abies nebrodensis è stato considerato una sottospecie del più comune Abete bianco (Abies alba), ma in realtà l'Abete delle Madonie è un'entità tassonomica differente, presente in Sicilia almeno dal Terziario. L'albero, che può raggiungere anche l'altezza di 25 metri, presenta una chioma a forma piramidale e rametti ricoperti da corti aghi, rigidi e appuntiti, dalla caratteristica struttura a croce (per questo motivo l'albero è chiamato "arvulu cruci cruci").

Particolare degli aghi dell'Abete delle Madonie - ph Andrea Moro
Particolare degli aghi dell'Abete delle Madonie - ph Andrea Moro © Dipartimento di Scienze della Vita, Università di TriesteCC-BY-SA 4.0

Ora (e finalmente), diventato simbolo dell’intera Isola, proprio il Comune di Polizzi Generosa ha deciso di dedicare all’Abies nebrodensis uno spazio espositivo, proprio a poca distanza da dove, nel 1957, quel gruppo di botanici riscoprì quella trentina di esemplari.

Abete delle Madonie - ph Parks.it
Abete delle Madonie - ph Parks.it

Il progetto, approvato con una delibera del Cipe, fa parte di una serie di azioni per la conservazione degli abeti siciliani portate avanti dall'Ente Parco delle Madonie in collaborazione con l'Università di Palermo e l'Azienda Foreste Demaniali (per saperne di più leggete sul museo l’articolo di Andrea di Piazza pubblicato su Balam.it).

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20 dicembre 2018

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