La Settimana Santa di Enna

Sette giorni di antiche tradizioni in uno dei momenti più suggestivi per visitare Enna

21 marzo 2018
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Ogni anno per la Settimana Santa si rinnovano ad Enna tradizioni e costumanze che trovano le loro radici profonde in ritualità risalenti a diversi secoli fa.
Le confraternite religiose, che vantano origini antichissime ed una tradizione notevolmente prestigiosa, convergono da ogni punto della città, mentre le strade accolgono la toccante e rappresentazione della Passione di Cristo.
Emozionanti sono le sfilate variopinte dei confratelli che dalla Domenica delle Palme al Mercoledì Santo si recano al Duomo cittadino per la rituale "Ora" di adorazione così sentita da connotare la vita delle confraternite nella stessa denominazione di "Ore" loro popolarmente attribuite.
L'emozione che accompagna i cortei dei confratelli, dalla variopinta divisa di spagnolesca memoria, raggiunge il culmine il Venerdì Santo in occasione della Processione del Cristo Morto e dell'Addolorata che avanzano nei loro fercoli dorati.
La Settimana Santa a Enna, con i cortei dei confratelli incappucciati, con l'atmosfera che dal dolore arriva infine alla gioia della domenica di Pasqua, è uno fra i momenti più suggestivi per visitare Enna. 
[www.settimanasantaenna.it]

Le tappe della Settimana Santa

TappaDomenica delle Palme

I riti iniziano la mattina della Domenica delle Palme dalle pendici della città. Da Papardura i confratelli della Passione rievocano l'entrata di Gesù a Gerusalemme. Tra gli osanna viene celebrato il rito della benedizione delle palme, nel pomeriggio il Collegio dei Rettori (che fu istituito nel 1714 per decreto del viceré di Sicilia), composto da tre rappresentanti di tutte le confraternite, muove dalla chiesa di Montesalvo e rispettando l'ordine delle precedenze, si reca in duomo per l'ora di adorazione. Subito dopo inizia la tradizionale processione delle quindici confraternite, che da Domenica sino a Mercoledì si recano in duomo, ad intervalli di un'ora l'una dall'altra. La confraternita, che nella parlata ennese viene chiamata "ura", appunto per il predisposto orario in cui ognuna di esse giunge in duomo, procede con le insegne abbrunate, con il vestiario tramandato dal costume spagnolo: un camice bianco, un cingolo ai fianchi, uno scapolare, la mantellina colorata (in dialetto mantiglia dallo spagnolo mantillas), i guanti bianchi, il cappuccio con la visiera abbassata e una corona di vimini in testa. Le croci, le insegne, i lunghi lampioni, chiamati blannuna (dallo spagnolo blandon), cioè cerone, sono portati in processione e disposti secondo un ordine che è tradizionale.

TappaLunedì Santo


Foto di Max Ponzi - Own work, CC BY-SA 3.0

La mattina del Lunedì Santo parte dalla chiesa di Montesalvo la Confraternita di Maria SS. della Visitazione, meglio conosciuta con il nome di 'Nudi' o 'Ignudi'. Fondata nel 1874 il vestiario avuto nel 1600, da cui risale, è composto dalla 'cammisa' e dalla 'vistina' bianca e da una mantellina di colore azzurro. Nel pomeriggio, dalla chiesa di S.Agostino, parte la Confraternita Maria SS. delle Grazie, (istituita nel 1835 dalla fusione di tre congregazioni: il Collegio di San Nicola di Bari del 1608, la Congregazione di Santa Monica degli Agostiniani del 1660, e la Compagnia di Maria SS. della Cintura. La loro mantellina è di colore rosa pallido). Dalla chiesa di S.Tommaso è la volta della Confraternita della Compagnia del SS. Sacramento, ricostruita nel 1935 ma già esistente nel 1687 come compagnia dei 'Bianchi', la loro mantellina è bianca. Chiude il giorno di lunedì dalla chiesa della Donna Nuova l'omonima Confraternita, fondata nel 1531 ebbe numerosi privilegi dai Re di Spagna e attestati che andarono perduti durante il bombardamento del luglio 43, la mantellina è di colore celeste; sotto di essa uno scapolare e una fascia dello stesso colore, con due risvolti a nappe che pendono dal lato sinistro.

TappaMartedì Santo

Martedì inizia la Confraternita dello Spirito Santo, (fondata nel 1800 ha la mantellina di colore amaranto, sul camice una fascia verde, e verdi pure i guanti). Segue l'Arciconfraternita delle Anime Sante del Purgatorio, istituita nel 1615, nel 1712 fu onorata dal viceré di Sicilia dei titoli di Venerabile, dal 1789 ha il privilegio di portare le 'mazze d'argento' con gli stemmi simbolo della città. Muove dalla chiesa delle Anime Sante, la mantellina e i guanti sono di colore nero con a sinistra lo stemma del teschio con due ossa incrociate. Dal Santuario di S. Giuseppe parte la processione del collegio di questa chiesa, fondato nel 1580 dall'unione di tre collegi: la Passione di S. Giuseppe del 1509, S. Apollonia del 1557 e S. Girolamo del 1516, la mantellina è di colore verde oliva.

TappaMercoledì Santo

Il Mercoledì Santo è l'ultimo giorno in cui le confraternite si recano in duomo per l'ora di adorazione, la prima a muoversi è la Confraternita di Maria SS. di Valverde (fondata alla fine del 1700 e ricostituita nel 1935, si presuppone che sia stata la prima comunità cristiana ennese, la mantellina è di colore verde intenso). Dalla chiesa di Santa Maria del Popolo muove la Confraternita del Sacro Cuore (fondata nel 1839, il vestiario comprende una mantella in pregiato tessuto rosso damascato. Originariamente il camice dei confratelli del Sacro Cuore di Gesù aveva la coda). Dalla chiesa dell'Addolorata la sfilata dell'omonima confraternita, con le code dei camici che strisciano per terra, la mantella di colore viola, fu fondata nel 1875. L'ultima confraternita è la Compagnia di Maria SS. Immacolata, muove dalla chiesa di S.Francesco. Fondata nel 1754 e approvata nel 1785, riuniva due confraternite: 'delli Cordigeri' del 1400 e di 'S.Orsola' del 1613, la mantellina è color latte. Nel Duomo dopo l'arrivo dell'ultima confraternita si svolge la messa e la benedizione sotto il portale di S.Martino, in seguito l'ostensorio viene portato in processione.

TappaGiovedì e Venerdì Santo

Giovedì Santo nelle chiese parrocchiali la consueta lavanda dei piedi, la serata è interamente dedicata ai 'sepolcri', ogni chiesa, grande o piccola che sia, ha il suo sepolcro, che viene visitato dai fedeli fino a tarda notte.
Venerdì Santo la banda, che ha accompagnato nei giorni precedenti ogni confraternita, dalla chiesa di San Leonardo rileva la Confraternita della Passione che muove fino alla chiesa dell'Addolorata, dove nel contempo si sono riunite tutte le altre confraternite, il fercolo dell'Addolorata viene portato in processione fino al Duomo, lo stesso dalla chiesa del SS. Salvatore l'urna di Cristo Morto.
Dal Duomo inizia la solenne processione, che si snoda in un variopinto corteo con le confraternite disposte secondo l'ordine delle precedenze con le visiere abbassate percorrono la città, partecipa il clero, sotto il baldacchino, viene portata la Croce reliquario che, secondo la tradizione, contiene un pezzetto della croce e una spina della corona di Gesù. La processione ritorna al Duomo, poi l'urna del Cristo morto viene riaccompagnata nella propria chiesa, mentre il fercolo dell'Addolorata, preceduto da tutte le confraternite fa ritorno nella chiesa di Via Mercato S. Antonio.

TappaDomenica di Pasqua

Le manifestazioni della Settimana Santa ennese si concludono la Domenica di Pasqua con la 'Festa della Resurrezione' nella chiesa del SS.Salvatore, nel pomeriggio la processione della 'Paci', le statue della Madonna e del Cristo Risorto, portate a spalla dai confratelli, si incontrano nella Piazza del Duomo. Nel momento in cui, nell'alto della piazza, appare Cristo Risorto il velo nero che ha ricoperto l'Addolorata cade, e dal quel momento i due fercoli corrono l'uno verso l'altro, appena accanto vengono portati all'interno del Duomo dove rimangono per una settimana.
Il sabato successivo la 'Festa della Donna Nuova' e l'indomani la tradizionale funzione della 'Spartenza', i due simulacri ritornano nelle loro chiese di appartenenza.

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