Stromboli, vulcano di Dio

Un viaggio dentro l'aspra natura di Stromboli dove 'Iddu' è signore e padrone

11 agosto 2017
stromboli-vulcano-di-dio

Immersa nell'azzurro del Mar Tirreno, Stromboli fa parte dell'arcipelago delle Isole Eolie. Si tratta di un isoletta vulcanica, anzi di un vero e proprio vulcano, l'unico in Europa - e uno dei cinque al mondo - in perenne stato di attività esplosiva.
Gli antichi lo chiamavano "Faro del Mediterraneo" grazie ai pennacchi di fuoco che contraddistinguevano le sue eruzioni e che addirittura si scorgevano perfettamente dalle coste calabre. La mitologia classica invece, narrava che all'interno del vulcano si trovasse la fucina di Efesto (Vulcano per i latini), lo storpio ma abile fabbro degli dei, figlio di Hera e Zeus, scaraventato dal padre, durante un litigio con la moglie, dalla cima del monte Olimpo.
Nel 1949 l'isola fu trasformata nel set cinematografico per il capolavoro neorealista di Roberto Rossellini, "Stromboli terra di Dio", storia del disadattamento esistenziale di una giovane lituana, Karin, interpretata da Ingrid Bergman.

Karin è internata in un campo di raccolta per stranieri durante la seconda guerra mondiale. La ragazza è costretta a sposare Antonio, una guardia del campo, per ottenere la cittadinanza italiana e poi a seguirlo nella sua terra, l'isola di Stromboli. Qui Karin ha grossi problemi di adattamento per le enormi differenze culturali con la gente del posto, rozza e retrograda, e per il tipo di vita che lo stesso marito conduce, il quale sull'isola fa il pescatore. Antonio è molto geloso e la sua rabbia qualche volta sfocia nella violenza nei confronti della moglie, istigato dalla gente del luogo. Quando Karin, si rende conto di essere incinta, decide di abbandonare l'isola dove l'ultima delle frequenti eruzioni del vulcano ha messo a rischio la sua stessa vita oltre a quella degli isolani. Con l'aiuto del guardiano del faro prova a fuggire tentando di oltrepassare la vetta del vulcano in attività ma, arrivata la notte, impaurita e senza riuscire a trovare la strada giusta, disperata inizia ad invocare Dio perchè salvi lei e il suo bambino...

Le tappe del nostro itinerario

TappaGinostra

Stromboli ha una costa bellissima tutta di sabbia nera, battuta da un mare sempre un po' agitato. Isola daalla natura aspra e selvaggia, da una parte accoglie i suoi abitanti e chi desidera viverla nella sua primitiva richiesta di silenzio e penombra, dall'altra "Iddu" (Lui), un vero e proprio inferno dantesco, con la sua Sciara del Fuoco, una costante colata lavica che si smorza in acqua.
Il vulcano ha forma conica, con fianchi simmetrici ed eleva le sue cime gemelle sino a 927 metri sopra il livello del mare. Quella che noi vediamo è peraltro solo la parte emersa di un imponente vulcano di 3.000 metri di altezza.
Nell'isola ci sono diversi centri abitati tra cui Stromboli (composto da una serie di piccole frazioni Scari, Ficogrande, Piscità lungo la costa, San Vincenzo e San Bartolo sul lato della montagna), e Ginostra un paesino sul versante sud-occidentale dell'isola. Non esiste un vero e proprio porto ma semplicemente uno scalo, quindi gli aliscafi o le navi si fermano in mare aperto e i passeggeri vengono traghettati da una barca a Ginostra. 
Le strade principali che percorrono l'isola sono due e corrono quasi parallele, congiungendosi alle estremità. La strada costiera unisce l'approdo di Scari con Ficogrande e Piscità. Quella interna unisce San Bartolo e San Vincenzo. Non possono circolare macchine ma scooter e motoapi.

TappaPorto di Scari

Si parte dal porto di Scari attraversando la via Roma e il centro abitato che conduce fino alla Piazza della Chiesa di San Vincenzo, su un terrazzo da cui si gode una splendida veduta panoramica. Da qui si può proseguire fino alla Chiesetta di San Bartolo e poi imboccare il vicolo che conduce all'abitato di Piscità. Attraverso Ficogrande una strada costiera riporta a Scari. Il percorso richiede circa un'ora di tempo.

TappaCima di San Bartolo

L'itinerario porta sulla cima del vulcano che si può raggiungere a piedi, sia partendo da Stromboli che da Ginostra, con l'ausilio di una guida. Il percorso permette di ammirare le esplosioni del vulcano a distanza di sicurezza. L'escursione dura circa tre ore è di media difficoltà senza particolari ostacoli. A parte l'ultimo tratto della salita che è piuttosto impervio e scosceso. A 30 minuti di cammino da San Bartolo, sul tragitto per andare ai crateri, si trova l'Osservatorio di San Bartolo. Dalla terrazza dell'Osservatorio si può assistere alle esplosioni del vulcano e alle colate della lava lungo la Sciara del Fuoco.

TappaStrombolicchio

Si trova a circa un miglio dalla costa di Stromboli, di fronte a Ficogrande, ed è uno scoglio di basalto che affiora per 43 metri dalle acque. L'isolotto ospita un faro, raggiungibile salendo una scalinata di ferro che percorre le sue ripide pareti e da qui si può godere di una vista spettacolare sull'isola di Stromboli, verso oriente si scorgono l'Appenino Calabro, i Peloritani e i Nebrodi, dominati dalla sagoma dell'Etna.

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