A Lipari il ministro Sirchia, per la polemica sulla chiusura dell'ospedale eoliano

17 novembre 2001
Le Eolie si preparano alla rivolta contro il progetto, ventilato dall'assessore regionale alla Sanità, Ettore Cittadini, di trasformare l'ospedale civile di Lipari in semplice medicheria.

Per fermare il progetto i cittadini eoliani si dicono pronti a bloccare ogni attività, compresi aliscafi e navi, e hanno formato un comitato civico nel quale stanno affluendo esponenti di partiti, movimenti e associazioni.

Secondo Cittadini, "a Lipari e a Pantelleria le strutture ospedaliere devono considerarsi come strutture di pronto intervento, in attesa che i pazienti vengano trasferiti in altri ospedali collegati su terraferma. Il trasporto va affidato a elicotteri e aliscafi".

I quattro candidati a sindaco e tutti gli aspiranti consiglieri comunali si dicono decisi a disertare le urne il 25 novembre se l'assessore non rinuncerà al suo proposito.

Anche il ministro della Sanità, Girolamo Sirchia, eoliano d'adozione, prende le distanze da Cittadini: "Una proposta decisamente eccessiva. L'ospedale di Lipari deve considerarsi più di un semplice ambulatorio. Anzi, durante l'estate dev'essere potenziato per assicurare assistenza ai turisti".

E domenica Sirchia sarà a Lipari anche per discutere della questione.

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17 novembre 2001

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