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Arriva la nuova legge che disciplina i Comuni italiani che stanno sopra le montagne

Sarà stanziata una quota annua che arricchirà le casse dei comuni montani scelti

27 marzo 2004
Saranno definiti comuni "ad alta specificità montana" e al di là dell'aspetto altimetrico che li denoterà e accomunerà, saranno scelti in base alla situazione di degrado ambientale, all'indice di spopolamento e al reddito pro-capite dei residenti. I parametri sono fissati dallo schema del disegno di legge in materia di "Disposizioni per valorizzazione e tutela territori montani" approvato dal Consiglio dei ministri e che andrà al parere della Conferenza Unificata. Il testo, firmato dal Ministro degli Affari Regionali Enrico La Loggia che ha la delega per la montagna,  diventerà la nuova legge nazionale sulla montagna che sostituirà l'attuale n.94 del 97. Tre organismi, l'Osservatorio della montagna, che con questa legge viene istituzionalizzato, l'Istituto Nazionale della Montagna, che verrà riordinato, e la Fondazione per la Montagna, si occuperanno di fornire analisi, monitoraggi e studi riguardanti aree montane del paese. Il finanziamento per l'avvio della legge è pari a sette milioni e 100 mila euro che vanno ad aggiungersi agli esistenti 67 milioni di euro che costituiscono il fondo nazionale per la montagna.

La somma, già stanziata in Finanziaria, negli auspici del ministro, sarà incrementata nei prossimi anni. Secondo il provvedimento, ogni anno, una quota del fondo della montagna non inferiore al 10% andrà ad arricchire le casse dei comuni prescelti. Ogni anno inoltre, verrà redatto un Piano nazionale per le aree montane che conterrà una serie di iniziative organiche che interesseranno i Comuni scelti allo scopo di trovare gli obiettivi per la montagna con particolare riferimento ai comuni ad alta specificità montana. La legge prevede inoltre, alcuni progetti speciali per gli interventi interregionali, che dovranno essere approvati dal Cipe (Comitato Interministeriale per la programmazione economica) e che dovranno perseguire obiettivi legati allo sviluppo di attività economiche e sociali, sicurezza ambientale, riassetto idrogeologico, sviluppo dell'economia locale e dell'industria turistica. Previste agevolazioni fiscali per l'estrazione di prodotti del sottosuolo, per l'utilizzo dell'acqua, per il turismo e per la creazione di nuovi impianti di risalita, teleferiche ecc. La legge disciplinerà una zona consistente del territorio italiano dato che circa il 60% del nostro paese è costituito da monti e più della metà dei comuni italiani sono montani e un terzo degli italiani vive in questi luoghi.

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27 marzo 2004
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