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E adesso via gli ecomostri siciliani. L'appello di Legambiente ai due candidati alla presidenza della Regione

27 aprile 2006

L'abbattimento di Punta Perotti, il celebre ecomostro barese, ha ridato non solo la visuale sul lungomare a tutti i baresi, ma una nuova speranza affinché i tanti altri ecomostri italiani vengano abbattuti, e soprattutto una nuova speranza affinché in Italia si inizi a costruire solo ed esclusivamente  rispettando le leggi e l'ambiente.

''Dopo Punta Perotti occorre procedere alla demolizione degli ecomostri siciliani, a partire da quelli di Capo Rossello a Realmonte, in provincia di Agrigento''. E' quanto affermato da Giuseppe Arnone, responsabile nazionale antiabusivimo di Legambente, in un appello rivolto ai candidati alla presidenza della Regione, Salvatore Cuffaro e Rita Borsellino affinché assumano l'impegno formale di demolire nei primi 100 giorni del loro eventuale mandato altrettanti scheletri abusivi e disabitati che deturpano le coste siciliane.
''Sulla costa agrigentina - dice Arnone -, è presente uno scempio ambientale, tra cui lo scheletro di un albergo bloccato da Legambiente 15 anni fa alla 'Scala dei turchi'. Bisogna seguire l'esempio del sindaco di Bari, Michele Emiliano. Qui invece gli obbrobri vengono mantenuti. Da qui l'appello anche al prefetto di Agrigento Bruno Pezzuto perché dia applicazione, per quanto di sua competenza, alla normativa del governo Berlusconi sugli ecomostri avviando la loro demolizione''.

Per il presidente della Regione Salvatore Cuffaro ''l'appello di Legambiente ci pare sensato ed in merito ho provveduto a disporre gli accertamenti del caso, così da poter procedere agli eventuali abbattimenti''.

''Il rispetto delle coste e dell'ambiente è tra le priorità dell'Unione''
, ha afferma Rita Borsellino, accogliendo l'appello di Arnone. ''Abbattere gli ecomostri dell'isola come è stato fatto a Punta Perotti in Puglia - ha aggiunto la candidata dell'Unione alla presidenza della Regione - è un atto di dignità e rispetto verso il popolo siciliano oltre che verso l'ambiente. Non so se questo sarà possibile nei primi 100 giorni, ma di certo sarà il segno dei nostri 5 anni di governo e non solo di 100 giorni. Mi stupisce, invece, che Cuffaro assuma l'impegno di fare in 100 giorni quello che non ha fatto in 5 anni''.

- C'era una volta il Paese degli Ecomostri... (Guidasicilia.it)

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27 aprile 2006
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