E con una semplice operazione matematica il Governo nazionale vorrebbe cancellare la Provincia di Enna

05 ottobre 2006

Addio ''Enna Provincia'' ?
da ViviEnna.it

Non sarà certamente sfuggito all'attenzione della Deputazione ennese sia nazionale che regionale il punto ''c'' dell'articolo 32 del titolo III (disposizioni in materia di spese) ed ancor di più l'articolo 33 che, dopo ottanta anni dalla costituzione della Provincia di Enna, sopprimerebbe, ipso iure, la Prefettura di Enna e la Questura per la parte relativa al personale civile, perché non più rientranti nei parametri economici e ragionieristici della politica governativa e perché il numero complessivo dei cittadini nei venti comuni risulterebbe inferiore a duecentomila abitanti.
Con una semplice operazione matematica che ci fa divenire numeri e non persone, con una operazione da capitano d'industria dove la legge dei costi-benefici fa da padrona, sopprimerebbe in Sicilia, sic et simpliciter, un'unica Prefettura quella di Enna ed insieme a questo importante Ufficio sopprimerebbe anche la speranza del nostro territorio, della nostra provincia, della nostra città capoluogo e dei nostri diciannove comuni, di essere attenzionata dallo Stato, di essere parte utile ed integrante del nostro Paese.

Si ripropone, ancora una volta, dopo la chiusura delle più importanti strutture di servizio che hanno già depauperato ed impoverito il nostro territorio (Telecom, Enel, Autodromo, ecc ), un altro ''ratto'' che questa volta appare, per gravità, identico a quello più famoso di ''Proserpina'', con la speranza che quello attuale non produca gli stessi effetti prodotti dall'ira di ''Cerere''.
Infatti, se dovesse essere approvata in tal maniera la finanziaria ancora una volta verrà impoverito il territorio ennese, già peraltro sull'orlo del collasso, a favore di territori viciniori (ove andrebbe a confluire l'attuale Prefettura), ma, ancor più grave, si eliminerebbe l'unico collegamento reale ed esistente tra lo Stato ed il territorio della nostra provincia, facendo sì che piuttosto che rafforzare la propria presenza nel territorio lo Stato, al contrario, darà l'impressione di ''arretrare''.

Come faranno i Sindaci del nostro territorio quando avranno problemi di tensione sociale, di ordine pubblico, ovvero situazioni legate all'eccessiva disoccupazione e che sino ad oggi hanno visto protagonista il Prefetto, vivendo più direttamente a contatto con il territorio, in uno alla parte politica competente, che ha sempre attenzionato con particolare puntualità le problematiche territoriali attivando, all'occorrenza, immediati ''tavoli'' di coordinamento ove sono sempre state trovate utili e congeniali soluzioni per evitare problemi più gravi?
Mi chiedo e Vi chiedo se il Ministro Amato si sia reso conto di una così grave penalizzazione per l'intero territorio ennese (ripeto unico in Sicilia) e per quei cittadini che avendo bisogno degli Uffici prefettizi saranno costretti a recarsi in altra provincia magari partendo da Troina o Nicosia e, pertanto, con notevole aggravio in termini economici e di tempo.

Voglio, inoltre, evitare di pensare che tale provvedimento possa essere il preludio di una partita più complessa: un azzeramento dell'intera provincia di Enna, che magari qualcuno, già vede annessa e conquistata, come nel periodo borbonico, facendola divenire entro terra dell'entro terra, o come qualcuno da diverso tempo già scrive un ''borgo'' senza alcuna speranza di crescita e di incremento.
Spero che questa volta, in uno a codesta deputazione nazionale e regionale, la popolazione residente in questa provincia si opporrà con tutte le forze possibili a questo atto miope e sciagurato ed ogni amministratore locale comunale e provinciale, io per primo, si farà interprete nei prossimi giorni nei propri consessi civici affinché il Consiglio Provinciale ed ogni Consiglio Comunale di questo territorio invii al Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri un deciso ''NO'' a tale provvedimento.

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Quanto sopra è uno dei primi commenti arrivati alla redazione di ViviEnna.it, a scriverlo è stato l'Assessore al Comune di Enna, Lorenzo Colaleo, di cui la redazione condividivide - in toto - quanto da Lui affermato.

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05 ottobre 2006

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