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E per contrastare il Carroccio, la Lega Sud candida la bella principessa pronipote dello ''Stupor Mundi''

15 febbraio 2006

Questi nostri tempi, purtroppo, sono tempi di ''scontri tra civiltà'', di bieco revisionismo e di una serie di sostanziali passi indietro.

Tra insensate ''guerre sante'' e stupide volontà di predominio razziale-culturale, assistere ad uno scontro tra fantomatici ''Regni del Nord'' e anacronistici ''Regni del Sud'', mentre qualcuno allaccia intese politiche (vere) tra Settentrione e Meridione, ci può portare a pensare di stare leggendo un romanzo di fantastoria, dove epoche antiche si confondono con quelle moderne e dove la Storia non ha insegnato proprio niente.

Fatto sta che qualcuno si è preso la briga di voler contrastare ad armi pari, le ridondanti intenzioni della Lega Nord, che vuole spaccare l'Italia e via discorrendo, facendo scendere nel campo della battaglia politica, nientemeno che una principessa (vera), diretta discendente di quello che fu l'Imperatore del Regno di Sicilia, lo Stupor Mundi, Federico II di Svevia.

La Lega Sud Ausonia ha infatti candidato la principessa Kathrin von Hohenstaufen, pronipote di Federico II di Svevia ed Elisabetta d'Inghilterra, ''erede e titolare legittima dell'antico Regno di Sicilia'', come dice di lei Gianfranco Vestuto, leader di Ausonia, nemica giurata del Carroccio.
Certo, il nome Hohenstaufen, a meno che non si sappia qualcosina di Storia, potrebbe risultare difficile sia da pronunciare che da ricordare, ma una volta che gli elettori la conosceranno, specialmente i maschi non avranno alcun problema di tenerla presente: infatti la principessa Kathrin è una donna alta, bionda e bella.

I vertici della Lega Sud Ausonia hanno attribuito alla candidatura della principessa un significato simbolico e Kathrin von Hohenstaufenstorico: l'avo della candidata sudista è quel Federico II che nel 1217 sconfisse i Milanesi a Cortenuova, e li umiliò facendo sfilare il loro simbolo (il Carroccio, appunto) lungo le strade di Cremona, per poi inviarlo a Roma perché venisse esposto in Campidoglio.

I cugini nordisti, quelli della Lega Sud Ausonia non li possono proprio vedere. Ed è chiaro che non hanno digerito per nulla l'accordo siglato dai padani con il movimento autonomista di Raffaele Lombardo. ''Smaschereremo il grande imbroglio preparato ai danni del Sud da Lombardo e Calderoli'', promette Vestuto.
All'orizzonte, dunque, si profila una vera e propria crociata, che comunque non è una novità per i leghisti-sudisti, già presenti in altre competizioni elettorali con il loro simbolo che, manco a dirlo, ritrae il volto di Federico II.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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15 febbraio 2006
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