Il cioccolato puro ha la carta di identità e una legge che lo tutela

Il 3 agosto è entrato in vigore il decreto legislativo n. 178 che lo garantisce

29 agosto 2003
Arriva il cioccolato puro, quello vero. Lo garantisce il decreto legislativo n. 178 che è entrato in vigore dal 3 agosto. Era infatti il 2 agosto l'ultima data utile che invitava i Paesi membri dell'Unione ad adeguarsi alle nuove norme stabilite dalla direttiva europea 2000/36/CE, secondo la quale per tutelare il consumatore da un'eventuale aggiunta di grassi vegetali diversi dal burro di cacao - burro d'illipè, olio di palma, grasso o stearina di shorea, burro di karitè, burro di kokume, grasso di nocciolo del mango - per una quantità massima del 5%, si deve segnalare bene in vista sull'etichetta la dicitura 'contiene altri grassi vegetali oltre il burro di cacao'.

"Una vittoria per il cioccolato artigianale che in Italia vale ancora di più poiché il decreto che dà attuazione alla normativa europea introduce, precisa e definisce con la formula 'cioccolato puro' un prodotto senza nessun grasso vegetale aggiunto, rafforzando il valore del nostro prodotto artigianale". Ha spiegato Fabio Renzi, della segreteria nazionale di Legambiente nel corso di una conferenza stampa svoltasi e indetta proprio dall'associazione ambientalista con Eurochocolate, Cna Alimentare e Confartigianato Alimentazione per illustrare le definizioni e le norme del 178/2003.

"E' abbastanza inusuale parlare di cioccolato in agosto. Ma lo facciamo molto volentieri perché questo 3 Agosto rappresenta una data particolare in cui è importante sottolineare le ragioni di tutti coloro che hanno a cuore la storia e la cultura di questo prodotto. Ragioni che non sono state ascoltate nel recente passato ma che ancora oggi possono essere utili per tutelare uno degli alimenti più amati nel nostro Paese dove nel giro degli ultimi dieci anni i consumi medi procapite sono raddoppiati passando da 2 a 4Kg. Eurochocolate, già a partire dalle prossime edizioni di Pisa (anteprima dal 10 al 12 Ottobre) e Perugia (decennale dal 18 al 26 Ottobre), non consentirà la presenza di quelle aziende che sfrutteranno il lasciapassare che l'UE ha deciso di concedere con l'introduzione dei grassi vegetali in sostituzione del burro di cacao." Ha precisato Eugenio Guarducci, ideatore e Presidente di Eurochocolate, la più grande iniziativa a livello europeo dedicata al cibo degli dei che da quest'anno sarà protagonista producendo anche un vero e proprio ChocoCircus; un circo dedicato esclusivamente al cioccolato che girerà l'Italia dei Dolci da Ottobre 2003 fino ad Aprile 2004.

L'iniziativa itinerante, che vede protagonista anche Legambiente oltre che il Touring Club d'Italia, Cna e Confartigianato ha come obiettivo quello di sensibilizzare il consumatore italiano a mantenere alto il livello d'attenzione sulla qualità del cioccolato privilegiando i consumi di quei prodotti che mantengono fede alla tradizione.

Silvio Bessone, presidente dei cioccolatieri di Confartigianato Piemonte, pur apprezzando la volontà del legislatore di tutelare con la denominazione 'cioccolato puro' il prodotto tradizionale italiano, ha segnalato alcune carenze e ambiguità delle nuove norme. "Innanzitutto - ha sottolineato Bessone - non è stata resa obbligatoria l'indicazione in etichetta del tipo di grasso vegetale contenuto nel cioccolato 'non puro'. Inoltre, nel caso di prodotti di cioccolato puro contenenti ripieno simile al cioccolato, non è stato previsto l'obbligo di distinguere, nell'etichetta, gli ingredienti della parte esterna e quelli di quella interna del prodotto. Ciò potrebbe trarre in inganno il consumatore sull'effettiva purezza dell'intero prodotto".

Proprio per questo Ermete Realacci, presidente di Legambiente ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro per le politiche agricole, Gianni Alemanno, quali misure intenda seguire in modo da difendere e valorizzare, in Italia e in Europa, il cioccolato artigianale italiano contenente soltanto burro di cacao e privo di Ogm. "In sostanza, - spiega Realacci - l'interrogazione parlamentare vuole tenere alta l'attenzione sul quadro delle iniziative per la valorizzazione delle produzioni tipiche italiane. Lo Stato italiano deve tutelare le produzioni tipiche del proprio territorio, che costituiscono un importante supporto alla tutela ambientale e, in modo concreto, il diritto dei consumatori a riconoscere la qualità del prodotto".

Con questo obiettivo è nato il Comitato promosso da Confartigianato e Cna, sostenuto da Legambiente, che ha poi presentato al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali la richiesta per la concessione del marchio di Specialità Tradizionale Garantita da parte dell'Unione europea, al cioccolato tradizionale italiano contenente soltanto burro di cacao e privo di Ogm.

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29 agosto 2003

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