Il sindaco di Messina vuole un pedaggio per i veicoli che attraversano la città

a ristoro dei danni causati alla rete di aria cittadina dall'enorme mole di auto e di Tir

26 febbraio 2003
Il sindaco di Messina chiede a Berlusconi l'applicazione di un pedaggio, da 2 e 5 euro l'ora a seconda delle dimensioni, per gli oltre 3 milioni in mezzo di auto e per il milione di Tir che ogni anno approdano in città.

La proposta è stata avanzata insieme con la richiesta di proroga dello stato di emergenza per il traffico, concesso lo scorso anno a Messina.

"La filosofia alla base della nostra richiesta (dice il sindaco) è diversa dalla "road pricing"  di Londra. Il pedaggio viene proposto a ristoro dei danni causati alla rete cittadina dall'enorme mole di auto e di Tir che ogni anno arrivano in città dal continente. Il denaro, insomma, servirà a restaurare questa porta della Sicilia per la quale nessuno pensa alla manutenzione".

A Roma, dice il sindaco "si sono riservati un ulteriore approfondimento".

"Ho parlato con il ministro Giovanardi - continua il sindaco - che mi ha assicurato l'attenzione del governo e una risposta in tempi brevi".

Lo stato di emergenza è stato intanto utilizzato dall'Amministrazione per avviare i lavori di realizzazione di nuovi approdi in un'area a sud della città, che servirà a decongestionare almeno parzialmente il traffico in entrata.

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

26 febbraio 2003

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia