In arrivo i fondi di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso

Ai benefici possono accedere le persone fisiche, i loro eredi e gli enti

24 marzo 2003
Da pochi giorni è partita la campagna di informazione del Ministero dell'Interno relativa al fondo di solidarietà per le vittime di reati mafiosi.

Il fondo, istituito con la Legge 512 del 1999 (e relativo Regolamento attuativo, il D.P.R. del 284), sostiene economicamente le vittime di tali reati per i quali un tribunale - in sede civile o penale - abbia disposto un risarcimento o una provvisionale (risarcimento provvisorio, prima cioè di una sentenza definitiva).

Ai benefici possono accedere le persone fisiche, i loro eredi e gli enti.

Il numero verde istituito dal Ministero e fornisce alcune informazioni sulla procedura di richiesta di risarcimento.
Le esponiamo brevemente, ma per una più dettagliata spiegazione rinviamo certamente al sito o al call center.

Le vittime di reati di stampo mafioso possono inoltrare richiesta presentando copia autenticata della sentenza del tribunale, compilando la domanda di accesso al fondo (è scaricabile direttamente dal sito).

Questa documentazione va indirizzata alla Prefettura della provincia di residenza o della provincia nella quale ha sede il tribunale che ha emesso la sentenza.
Sarà la Prefettura ad inoltrare il tutto al comitato interministeriale che valuta il caso e dispone infine il risarcimento (entro sessanta giorni). 
 
INFO
il Numero Verde 800 191 000, attivo presso l'Ufficio del Commissario
dalle ore 9.00 alle ore 19.00 dal lunedì al venerdì.

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24 marzo 2003

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