La discordia minaccia l'Unione in Sicilia: spostare o meno la data delle primarie a Messina?

Disaccordo tra Dl, Ds e i partiti di Uniti per la Sicilia. Il nodo gordiano le primarie a Messina

03 dicembre 2005

L'ipotesi di spostare le primarie siciliane dell'Unione a Messina,  messa in campo da Margherita e Ds, per non interferire con il ballottaggio delle amministrative in programma l'11 dicembre, tra Luigi Ragno (An) e Francantonio Genovese (Unione), ha creato non poche tensioni all'interno del centrosinistra. Ieri, infatti, i partiti minori del centrosinistra, che hanno dato vita al cartello Uniti per la Sicilia, non sono intervenuti alla riunione convocata per dirimere la questione.
Rifondazione comunista, Sdi, Comunisti Italiani, Verdi, Italia dei Valori, e Primavera Siciliana con le liste civiche, in una gelida lettera hanno scritto: ''In riferimento alla ipotesi di differire la data per le primarie nella città di Messina, vi comunichiamo, il nostro avviso contrario in conformità con quanto espresso nella riunione nella quale si stabilì il rinvio della consultazione dal 20 novembre al 4 dicembre, tenendo conto, già in quella sede, dell’eventuale ballottaggio alle amministrative nella città dello Stretto''.
Secondo i partiti del cartello Uniti per la Sicilia: ''la scelta del rinvio della consultazione per la città di Messina finirebbe fatalmente per condizionare l'esito del voto in quella città, considerato che sarebbe già conosciuto dagli elettori messinesi il risultato del voto espresso dai siciliani. Lo stesso istituto delle primarie ne verrebbe mortificato e depotenziato: per tali ragioni non ritenendo proponibile tale rinvio, vi comunichiamo che non prenderemo parte alla riunione di oggi (ieri, ndr)''.

''Sarebbe assurdo rinviare le primarie in Sicilia perché la coincidenza con le comunali a Messina non impedisce il voto''. Lo ha detto il leader di Italia dei Valori ed europarlamentare Antonio Di Pietro, ieri a Palermo. ''Per le primarie abbiamo già dato il nostro appoggio a Rita Borsellino - continua Di Pietro - perché rappresenta la Sicilia vera: quella della legalità. Cuffaro, nella sua opacità gestionale e nei suoi rapporti non chiari con la criminalità, ha dimostrato di non essere in grado di governare la Regione. Poi con questo slogan "la mafia fa schifo" non fa altro che sputare nel piatto dove lui stesso ha mangiato''.

E a Messina c'è grande confusione, nel dubbio se rinviare o no le primarie dell'Unione in funzione del ballottaggio Ragno-Genovese.
''Le primarie si svolgeranno regolarmente anche a Messina il 4 dicembre'', dice Marcello Scurria, che coordina il tavolo messinese dell'Unione per le consultazioni che decideranno chi sarà il candidato alla presidenza della Regione per il centrosinistra.
''Avevamo chiesto il rinvio delle primarie - ha detto Scurria - per potere meglio organizzare l'imminente ballottaggio per l'elezione del sindaco. Acquisita l'indisponibilità da parte dell'Unione regionale di rinviare la consultazione nella città dello Stretto, abbiamo deciso di confermare le primarie per il 4 dicembre''.

''Ci atteniamo alla decisione presa dai vertici regionali dei partiti dell'Unione: a Messina il 4 dicembre non si vota'', afferma la Margherita siciliana, dopo che il tavolo messinese del centrosinistra aveva deciso di andare il voto, superando la scelta fatta ieri mattinai a Palermo dalle segreterie dell'Unione. ''Ci sono anche dei motivi tecnici alla base del non voto a Messina - spiega la Margherita regionale -: la mancanza di schede vidimate, di scrutatori e seggi''. La decisione presa a Messina, secondo la Margherita, è stata compiuta ''da alcuni partiti dell'Unione'', che secondo i dielle si sarebbero limitati ad ''allestire alcuni seggi''.

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03 dicembre 2005

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