Le Eolie radiate dalla lista dei Patrimoni dell’Umanità

Disguidi e nodi burocratici, minacciano la cancellazione dall’Unesco

30 settembre 2002
L'assessore regionale ai beni culturali, Fabio Granata lancia un’allarme: ''le isole Eolie rischiano la cancellazione dai siti dichiarati dall'Unesco «Patrimonio dell'Umanità»''. Segnalazione sottolineata nella conferenza internazionale «Il fuoco tra l'aria e l'acqua», prevista a Lipari dal 29 settembre al 2 ottobre.
Sarebbe l'attività estrattiva di una cava di pomice proprio a Lipari, che l'organizzazione internazionale giudica incompatibile con lo sviluppo dell'intero arcipelago.

Un secco ultimatum che scade il primo febbraio 2003 e che, se non rispettato, vedrà la cancellazione delle isole al largo di Milazzo dai siti tutelati dall'Unesco.
Il segretario nazionale dell'Unesco, sostiene che in realtà non si tratta solo della cava, ma in particolare, della mancanza di un adeguato piano paesaggistico e di gestione che possa rappresentare un medium di crescita per tutte le sette realtà isolane.
I piani già predisposti dagli uffici regionali, sono attentamente esaminati dai sindaci dei Comuni interessati, che hanno immediatamente fatto ricorso al Tar, denunciando l’assoluta mancanza d’interpello in questioni quali la creazione di discariche, approvvigionamenti idrici e infrastrutture portuali.

L’assessore regionale ai beni culturali, ha intanto chiesto ufficialmente all'Unesco una proroga di un anno, dal momento che solo nel 2004 scadrà la concessione di estrazione della cava.

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30 settembre 2002

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