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Le Talpe alla Dda. L'ex vicecomandante dei carabinieri Fragano accusa Borzacchelli e Riolo

Chiedevano a Giuseppe Fragano informazioni su inchieste in corso a carico dell'ex manager della sanità privata Michele Aiello

05 febbraio 2005

In due occasioni i marescialli Antonio Borzacchelli e Giorgio Riolo si sarebbero rivolti all'ex vicecomandante della stazione di Ventimiglia di Sicilia Giuseppe Fragano chiedendogli informazioni su inchieste in corso a carico dell'ex manager della sanità privata Michele Aiello e facendo pressioni su di lui perché chiudesse un occhio sulle indagini aperte a carico dello stesso Aiello.
La circostanza è stata riferita dallo stesso maresciallo Fragano che oggi (ieri, 4 febbraio, ndr) ha deposto al processo in cui Borzacchelli è imputato di concussione. ''Una volta - ha detto il sottufficiale - Riolo, presentandosi come amico di Borzacchelli, mi chiese informazioni sul sequestro di una costruzione abusiva di Aiello; un'altra volta ancora, invece, fu lo stesso Borzacchelli, insieme ad Aiello, a venire dal mio comandante. Ad Aiello era stata sequestrata una cava ed entrambi ci chiesero di non aprire un procedimento sulla vicenda''.

Nel corso delle dichiarazioni spontanee Borzacchelli ha precisato che si trattava in realtà del sequestro di un camion. Infine, il teste ha ricordato di avere incontrato Borzacchelli poco prima delle regionali in cui questi venne eletto deputato nei ranghi dell'Udc. ''In quell'occasione - ha detto - mi chiese di non dare seguito alla denuncia sporta da Giovanni Mezzatesta, condannato ad 8 anni in primo grado per mafia e ritenuto capo della famiglia mafiosa della zona, nei confronti del capo dell'ufficio tecnico del comune''. ''Seppi successivamente - ha aggiunto Fragano - che il funzionario del comune aveva sostenuto la campagna elettorale di Borzacchelli''.

Nel corso dell'udienza di è stata poi decisa l'acquisizione delle dichiarazioni del direttore dell'agenzia di Bagheria del Banco di Sicilia e la documentazione bancaria relative ai movimenti di denaro effettuati sul conto di Borzacchelli. Secondo l'accusa, i documenti proverebbero che tutte le scoperture bancarie dell'imputato e della moglie, dal 2000 al 2002, vennero ripianate con versamenti in contanti fatti dallo stesso Borzacchelli e da un collaboratore di Aiello.
Il processo è stato rinviato all'11 febbraio

Fonte: La Sicilia del 4 Febbraio 2005

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05 febbraio 2005
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