Progetto Lampedusa

Il rilancio dell'isola passa dalla creazione della riserva marina e lo sviluppo della rete ecologica

05 aprile 2002
In inverno ci si dimentica delle piccole isole.

Quei gioielli di mare, sole e natura, presi d'assalto durante la stagione estiva da torme di turisti in cerca di vacanza e riposo, in inverno tornano - dimenticati - a fare i conti con i problemi di sempre.

Tra i problemi di Lampedusa vanno elencati soprattutto la "marginalità" dell'isola, l'insufficienza del trasporto aereo, la difficoltà nello stoccaggio e nel trasporto del pesce, la precarietà del collegamento marittimo, l'anomalo maggior costo del carburante nell'isola, le difficoltà nell'approvvigionamento idrico e nello smaltimento dei rifiuti.

Il presidente Cuffaro, in verità, anche con una visita nell'isola all'inizio di quest'anno, ha mostrato come stiano a cuore dell'amministrazione regionale il benessere degli abitanti delle Pelagie.
Basta soltanto passare dalle parole ai fatti.

Il governo regionale si è impegnato ad abbattere definitivamente i resti del Villaggio Sindona, ha confermato il suo impegno a salvaguardia del territorio e della natura, garantendo il finanziamento del progetto comunale che vuole bonificare l'intera area dell'ex "ecomostro", rendere l'area raggiungibile e realizzare nella riserva dell'isola dei conigli nuovi sentieri, con il reimpianto delle antiche essenze aromatiche.

Piena disponibilità della Regione anche alla realizzazione di una riserva marina, di una serie di porticcioli turistici e dell'ampliamento a Lampedusa della rete ecologica esistente, in collaborazione con la provincia di Agrigento.

Confermato intanto dall'Assessorato regionale ai Lavori Pubblici il finanziamento di 16 milioni di euro per la messa in sicurezza dei porti di Linosa e Lampedusa.
Lavori per un milione e mezzo di euro sono già stati appaltati alla fine del 2001.
Nel 2002 ci sarà spazio per due stralci funzionali che copriranno il 40 per cento dei lavori restanti. Le ultime tranche nel 2003 e 2004.

Per l'aeroporto di Lampedusa l'accordo di programma quadro sui trasporti prevede un finanziamento di 28 milioni di euro per attrezzature di sicurezza, oltre a circa 35 milioni di euro di investimenti in project financing per la realizzazione di un dissalatore in grado di produrre anche energia elettrica.

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05 aprile 2002

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