Revisioni e censure per la norma sulle ''baby pensioni''

24 ottobre 2002
La norma varata dall’Assemblea regionale siciliana che allargava il trattamento pensionistico in vigore per i dipendenti della Regione siciliana a 97 enti, quella che avrebbe, insomma, consentito a oltre 2 mila dipendenti di mettersi a riposo dopo 25 anni di servizio (20 per le donne), era  stata votata la settimana scorsa, come emendamento a un articolo sulla ''guida ambientale escursionistica''.

L’allargamento delle baby pensioni anche agli enti controllati dalla Regione ha suscitato non poche polemiche, mosse anche dal governatore regionale Cuffaro.

Scende in campo a sedare i contrasti  il commissario dello Stato Gianfranco Romagnoli che ha impugnato la norma dell'art. 15 sull'estensione dell'art. 39 della legge 10 del 2000 sulle baby pensioni, scrivendo che va innanzitutto censurata la palese incompetenza del legislatore siciliano.

Oltre alle baby pensioni, la scure del Commissario si è abbattuta anche sui benefit previsti per i soci di cooperative agricole e consorzi e sugli interventi in favore dei familiari di vittime di naufragi, per i quali oltre a motivi di incostituzionalità, si solleva la questione del maggiore onore finanziario a carico del bilancio della Regione.

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24 ottobre 2002

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