Scontro tra burocrazie e 16 mila miliardi per il Sud rimangono bloccati

05 novembre 2001
Ancora paralisi per patti territoriali, contratti di programma e contratti d'area.
Investimenti per oltre sedicimila miliardi di lire sono bloccati da un titanico scontro tra burocrati ministeriali.

Il trasferimento di competenze della programmazione negoziata dal ministero dell'Economia a quello delle Attività produttive non riesce a decollare e i decreti di pagamento dei progetti imprenditoriali restano congelati.

Tutto a causa delle difficoltà di realizzare in tempi rapidi il passaggio di consegne tra i due ministeri.
Entrambe le amministrazioni non nascondono la gravità della situazione che potrebbe determinare la paralisi di tutti i pagamenti e delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione degli investimenti già approvati.

In ballo ci sono oltre 5 miliardi di euro (10mila miliardi) per 230 patti territoriali, di cui 40 in Sicilia. E a rischio sono anche i contratti di programma: soltanto nell'ultimo anno ne sono stati approvati ben 32 per i quali sono previsti investimenti per circa 3 miliardi di euro e un onere per le casse dello Stato di oltre un miliardo di euro.
Incentivi destinati soprattutto a piccole e medie imprese che secondo il ministro delle Attività produttive in futuro dovrebbero poter usufruire di aiuti pubblici destinati alla loro crescita. A rimanere penalizzati dall'ennesimo impasse burocratico saranno così proprio i patti o contratti più efficienti, le imprese più solerti nella realizzazione degli investimenti.

I primi a subire le conseguenze saranno i 91 patti agricoli (25 solo in Sicilia) per i quali sono previsti oltre un miliardo di euro (2000 milairdi dilire) di incentivi.
E così alle accuse di inefficienza spesso mosse ai sottoscrittori di patti e contratti ora si sommeranno anche quelle prodotte dall'amministrazione che, peraltro, rischia di vedersi piovere addosso un nuovo contenzioso con le aziende interessate che non vogliono far gravare sui propri bilanci le inefficienze ministeriali.

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05 novembre 2001

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