SOS Argentina. La Regione Siciliana per la comunità italiana in Argentina

Stanziati nuovi aiuti per gli oltre 4000 corregionali indigenti nel paese sudamericano

20 dicembre 2003
La Regione Sicilia ha deciso di aumentare gli aiuti destinati alla comunità italiana in Argentina. Lo ha comunicato l’Assessore regionale all’Emigrazione, Raffaele Stancanelli, che ha inviato nei giorni scorsi una circolare alle sedi regionali delle associazioni degli emigrati operanti in Sicilia, agli istituti di patronato, alle organizzazioni operanti in favore dell'emigrazione siciliana all'estero, ai consultori regionali dell'emigrazione e alle amministrazioni provinciali e comunali dell'isola, nonché, per conoscenza, ai Ministri degli Affari Esteri e degli Italiani nel Mondo, al presidente della Regione e all'osservatorio interregionale sulla cooperazione allo sviluppo.
 
La Regione Sicilia, si legge nella circolare, aveva già stabilito con una legge ad hoc l'istituzione del Fondo Emergenza Argentina destinato ai siciliani indigenti residenti nel Paese sud americano, "nell'intento di contribuire ad alleviare la gravissima situazione che molti corregionali stanno vivono a seguito della crisi economica che ha colpito la Repubblica Argentina".
Ora che le operazioni di pagamento del sussidio sono giunte quasi al termine, Stancanelli ha comunicato di voler elevare l’importo di ogni singolo sussidio concesso di 90 euro pro capite. Questa decisione, ha spiegato l’Assessore, "scaturisce dalle economie che si sono realizzate nella gestione del relativo capitolo di bilancio della Regione siciliana, che consentono pertanto di elevare l'importo del sussidio", coinvolgendo gli oltre 4 mila indigenti sinora ammessi, ai quali, ha aggiunto Stancanelli, potrebbero sommarsi altre 40 pratiche, attualmente in corso di verifica.

In base alla precedente legge (art.113 della Legge Regionale n.2 del 2002, modificato dall'art. 17 della Legge Regionale n.9 del 2002, e dell'art. 45 della Legge Regionale n.23 del 2002), i beneficiari del sussidio sono "i cittadini italiani residenti da almeno due anni in un comune del territorio della Regione prima dell'emigrazione, che si trovino in Argentina per esercitare stabilmente o stagionalmente qualsiasi attività lavorativa autonoma o subordinata ad esclusione di quella connessa a un rapporto di impiego presso pubbliche amministrazioni. Sono altresì considerati emigrati i familiari a carico di soggetti sopra indicati".

I sussidi sono stati fino ad oggi erogati agli aventi diritto in base a diverse modalità legate al reddito ed ai familiari a carico, che hanno portato ad una suddivisione dei fondi in sussidi da 200, 300, 400 o 500 euro. Con la nuova circolare ognuno di questi sarà elevato di altri 90 euro.
Nel dare adempimento alla legislazione regionale a favore della comunità siciliana in Argentina, l'Assessore si è potuto avvalere dell'Unità di Coordinamento per la Crisi Argentina - Unità Tecnica di Buenos Aires presso il Ministero degli Italiani nel Mondo, con cui è stata definita una serie di accordi con le rappresentanze diplomatiche italiane nella Repubblica Argentina nonché con l'Osservatorio Interregionale sulla Cooperazione allo sviluppo.
La raccolta e l'istruzione delle istanze presentate dagli italiani in Argentina è stata, poi, possibile anche grazie alla "Casa Sicilia" di Buenos Aires.

Fonte: Aise

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20 dicembre 2003

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