Violenza negli stadi: il decreto diventa legge

Colpirà gli ultras che varcano il confine tra tifo e teppismo

23 ottobre 2001
Colpirà gli ultras che varcano il confine tra tifo e teppismo: dopo le modifiche che ha apportato la Camera e il secondo passaggio al Senato è diventato Legge dello Stato il provvedimento che mira a prevenire e punire in maniera forte gli episodi di violenza negli stadi.

Ecco i punti principali della legge voluta dal governo anche sull'onda del grave episodio di San Siro quando ultras gettarono dagli spalti un motorino a cui avevano in precedenza appiccato il fuoco:

- Allargamento della platea dei soggetti che possono essere destinatari delle misure di prevenzione emesse dal questore (divieto di accesso agli stadi);
- Inasprimento delle prescrizioni imposte dal questore;
- Introduzione di nuove figure di reato (lancio di oggetti contundenti ed invasione di campo);
- Possibilità di procedere all'arresto per reati commessi in occasione di manifestazioni sportive;
- Vengono quindi innanzi tutto estese le ipotesi in cui il Questore ha facoltà di disporre il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive. Tale divieto può essere ora imposto anche a soggetti denunciati o condannati, anche se con sentenza non definitiva, nel corso degli ultimi cinque anni, per: violazione del divieto di usare caschi protettivi o qualunque altro mezzo che renda difficoltoso il riconoscimento della persona; accesso ai luoghi delle manifestazioni con emblemi o simboli razzisti o discriminatori; lancio di corpi contundenti o altro oggetti idonei a recare offesa; superamento indebito di recinzioni; partecipazioni ad episodi di violenza; aver istigato alla violenza.
- Viene inoltre prevista espressamente la possibilità per il questore di disporre che chi sia stato interdetto all'accesso agli stadi si presenti una o più volte nel corso della giornata in cui si svolge la competizione, presso gli uffici Polizia e questo perchè spesso gli incidenti tra tifosi si verificano prima o dopo le manifestazioni sportive.
- Un' altra novità riguarda le nuove figure di illecito penale introdotte: il lancio di corpi contundenti che crea pericolo per le persone. Viene previsto anche il giudizio direttissimo per questi reati e l'applicabilità della disciplina anche per i fatti commessi durante le trasferte.
- Aumentata la pena anche per i reati di porto d'armi od oggetti atti ad offendere, qualora il fatto avvenga nel corso di manifestazioni sportive.
- Quando lo scorso 11 ottobre la Camera ha approvato il discusso emendamento Buontempo e poi la legge, è stata cancellata la possibilità di arrestare anche fuori flagranza, entro 48 ore dal fatto, i responsabili di violenza. Con la nuova formulazione, se non si viene "pizzicati" in flagranza, l'arresto è solo facoltativo per chi si rende colpevole di violenza alle persone o alle cose (in occasione o a causa di manifestazioni sportive). E si applicano le norme sul fermo, con il vaglio quindi del Pm. Stessi criteri anche per chi lancia materiale pericoloso o invade il campo di gioco ma solo se questi episodi comportano un pericolo concreto per le persone.

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23 ottobre 2001

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