La frutta autunnale: un cocktail di salute

Mele, kaki, pere, melograni e kiwi... la frutta autunnale preziosa alleata della salute

31 ottobre 2017
La frutta autunnale: un cocktail di salute

Forse è meno colorata e varia di quella estiva, ma sicuramente non meno benefica.
Ricca di minerali, vitamine, fibre, antiossidanti, e tanto gusto. È la frutta autunnale, preziosa alleata, insieme agli altri vegetali, nel contrastare l'invecchiamento e nella prevenzione di diverse malattie, come arteriosclerosi e infarto.
Ma attenzione, avvertono gli esperti del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), non in tutti i frutti sono presenti gli stessi elementi. Per questo la parola d'ordine è varietà o, se si preferisce, un salutare cocktail.

"Per prevenire il rischio di malattie cardiache e cronico-degenerative", spiega Piergiorgio Pietta, dell'Istituto di tecnologie biomediche del Cnr di Milano, "bisogna consumare regolarmente un insieme di vegetali, preferibilmente di stagione". "La mela ad esempio", prosegue Pietta, "ha proprietà nutrizionali interessanti: non contiene grassi né colesterolo né sodio; è ricca di pectina, fibra che abbassa il colesterolo e contiene polifenoli antiossidanti, cioè antiradicali liberi. Manca però di altri micronutrienti importanti, come le vitamine C, E ed A, l'acido folico, e i carotenoidi".
Ricco invece di carotenoidi è il kaki: originario del Nord America e dell'Asia, considerato frutto nazionale in Giappone, il kaki sembra sia proprio un vero concentrato di benessere. Oltre ai già citati carotenoidi, fondamentali per la funzione visiva, l'esotico frutto presenta un altissimo contenuto di fibra, polifenoli e potassio. "Il contenuto di fibra nel kaki", osserva Pietta, "è più alto che nella mela e rallenta l'assorbimento intestinale dei grassi, colesterolo e glucosio. I polifenoli, oltre a essere più abbondanti nel kaki, hanno anche un potere antiossidante decisamente maggiore rispetto a quello di altri frutti, e l'alto contenuto di potassio aiuta infine la funzione cardiaca".

Se vogliamo invece fare il pieno di vitamina C, oltre ovviamente a mangiare la classica arancia, possiamo deliziarci con il melograno, da sempre simbolo di prosperità, e noto sin dal tempo degli antichi romani come valido antitodo per vari disturbi. E oggi gli studiosi confermano le proprietà benefiche di questo frutto. "Il succo di melograno", commenta Pietta, "ha una capacità antiossidante tre volte maggiore di quella del vino rosso e del tè e offre protezione nei confronti dei disturbi cardio-vascolari. Inoltre ha anche una funzione chemiopreventiva nei confronti dei tumori ormono-dipendenti".
Immancabile frutta autunnale è l'uva, uno dei frutti più sani e completi: ricca di zuccheri direttamente assimilabili, di vitamine (A, B1, B2, PP e C) e sali minerali (calcio, magnesio, sodio, potassio, ferro). Il contenuto salino e vitaminico dell'uva favorisce l'attività cardiaca e la secrezione dell'apparato digestivo, del pancreas e del fegato. Possiede proprietà disinfettanti ed antivirali, giova al sistema nervoso, è utile nei processi di demineralizzazione dell'organismo, quali gravidanza ed allattamento.
Il succo d'uva, inoltre è un ottimo alimento, definito un vero e proprio latte vegetale, consigliato ai bambini piccoli, agli sportivi, alle donne in allattamento, agli anziani.

Impossibile dimenticare le pere, frutto ricco di fibre e di vitamina C. Basti sapere che consumare una sola pera al giorno significa coprire il 16% del fabbisogno quotidiano di fibre ed il 10% di quello di vitamina C. Le pere contribuiscono alla buona digestione e mantengono basso il livello di colesterolo. Inoltre sono ottime nelle diete ipocaloriche in quanto non contengono grassi. Per poterle gustare al meglio vanno mangiate quando la loro buccia è leggermente morbida al tatto. Insieme alle mele, le pere aiutano a mantenere sani i nostri polmoni e migliorano sensibilmente le condizioni delle nostre vie respiratorie. In particolare, le pere espellono il catarro dissolvendolo e se bollite e accompagnate dal miele riescono a curare perfettamente sia l'afonia che la raucedine.
Altro frutto autunnale, originario della Cina meridionale, ma che ha trovato un suo posto nelle tavole italiane e nelle diete salutari, è il kiwi. Il kiwi è anch'esso una ricca miniera di vitamina C e una elevata quantità di fibra alimentare. La pectina in esso contenuta crea un appagante senso di sazietà, contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, contribuisce a migliorare il transito del cibo nel tubo intestinale prevenendo la stipsi, svolge un effetto di controllo sul valore del glucosio nel sangue (glicemia) programmando un assorbimento intestinale del glucosio lento e continuo, condizione questa assai vantaggiosa per chi soffre di diabete.

Insomma, tante vitamine e fibre nei frutti dell'autunno, tante valide ragioni per gustare queste bontà autunnali!

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31 ottobre 2017

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