Gioiosa Marea, piccola perla del Tirreno

Sulla Costa Saracena tra "spiagge di roccia" e calette romantiche, immersi in una gioiosa natura

07 luglio 2017
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Sul litorale tirrenico della Sicilia, a circa 60 Km da Messina, proprio di fronte alle isole Eolie, sorge Gioiosa Marea, una splendida cittadina dalla naturale vocazione turistica.
"Giujusa", come la chiamano i suoi abitanti, si trova in una magnifica posizione naturale con la sagoma delle isole Eolie che si stagliano all'orizzonte, con i boschi verdi dei monti Nebrodi alle spalle e davanti l'azzurro intenso del mare cristallino. La "perla del Tirreno", come è stata definita, è adagiata sulla Costa Saracena, il tratto di costa e dell'entroterra compreso tra le spiagge di Capo d'Orlando e il promontorio di Capo Calavà e che prosegue fino a Tindari nella Baia di San Giorgio. Gioiosa Marea, dunque, è il punto di partenza ideale dal quale organizzare escursioni sulle isole Eolie e nel parco dei Nebrodi.

La cittadina ha uno splendido litorale con sette chilometri di spiagge che si alternano a spettacolari strapiombi e a romantiche e solitarie calette, che in estate, si riempiono di turisti venuti qui per fare il bagno, prendere la tintarella e trascorrere qualche giorno in pieno relax.

Le tappe del nostro itinerario

TappaBaia Calavà

Le "spiagge di roccia" si trovano soprattutto all'estremità est del centro storico di Gioiosa, in località Skino, nei pressi e oltre il costone roccioso di Capo Calavà. Quelle di ghiaia abbondano soprattutto nella zona dell'Uliveto, presso la stazione ferroviaria e la Marina, ma anche sulla spiaggia di Capo Calavà. Se invece avete l'intenzione di fare i castelli di sabbia meglio, spostarsi e recarsi a San Giorgio e a Saliceto.

TappaGrotta del Tono

Il mare di Gioiosa è un autentico paradiso per i sub che qui possono effettuare immersioni o praticare snorkeling. I fondali sono prevalentemente sabbiosi e popolati da molluschi, sogliole, triglie, tracine e razze. Tra le rocce invece, si trovano polipi, ricci di mare, stelle marine e ovunque domina la Posidonia Oceanica. Gli amanti della speleologia ad esempio possono visitare la Grotta del Tono, ubicata di fronte alla stazione ferroviaria. La grotta ha un'imboccatura di circa 180 centimetri ed è alta 160 ed è caratterizzata da un groviglio di cunicoli che si intersecano in diversi punti e da varie formazioni stalattitiche e stalagmitiche.

TappaRocca di Capo Calavà

Per chi ha voglia di una passeggiata all'aria aperta, c'è la possibilità di praticare trekking o percorrere a cavallo o in montain bike antiche e panoramiche trazzere dalle quali si può raggiungere la sommità della rocca di Capo Calavà oppure inerpicarsi per i sentieri che conducono alla città vecchia. Tutte queste attività hanno contribuito a far decollare il turismo che è diventato, dal dopoguerra, l'attività preminente dell'economia locale, accompagnato dalla piccola imprenditoria, dal commercio, dall'agricoltura e dall'artigianato locale. Anche la pesca è un settore importante, anche se in passato contava di più e, negli anni '70 un reportage definì Gioiosa paradiso delle cernie, a testimonianza della pescosità del suo mare. Ancora oggi i ruderi di una tonnara del 1060 possono ancora essere ammirati nella vicina frazione di San Giorgio.

TappaGioiosa Guardia

Situata sul Monte Meliuso, si trova Gioiosa Guardia (o Gioiosa Vecchia). La cittadella fondata da Vinciguerra d'Aragona, eletto sotto il regno di Federico III d'Aragona, fu abbandonata dopo l'ennesimo terremoto nel 1783 ed ai piedi del monte, in una zona denominata "ciappe di tono", fu fondata la nuova Gioiosa. Sono ancora visibili i ruderi della vecchia città a cominciare dalla Torre di Guardia o castello Aragonese, dalle cisterne, dal perimetro delle case, dagli scavi del sito archeologico greco.

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