Sicilia rapace!

Un viaggio nei luoghi d'elezione di tre rari uccelli rapaci: l'Aquila di Bonelli, il Capovaccaio, il Falco Lanario

24 maggio 2018
sicilia-rapace

Forse non tutti sanno che la Sicilia è una terra molto accogliente per gli uccelli rapaci, così tanto da esserne diventata una piccola patria, nella quale questi nidificano e, negli ultimi anni, proliferano, sempre di più.
In questo itinerario andremo alla scoperta di tre specie di rapaci, rare e protette - l'Aquila di Bonelli, il Capovaccaio ed il Falco Lanario -  e di tre luoghi nei quali queste hanno deciso di "prendere casa": la Riserva dello Zingaro, i monti Sicani e il Bosco di Santo Pietro.

Le tappe del nostro itinerario

TappaLAquila di Bonelli


Foto di Paco Gómez from Castellón, Spain - Aguila perdicera, CC BY-SA 2.0

Diffidente e intollerante a qualsiasi forma di disturbo da parte dell'uomo e di altri animali, l'Aquila di Bonelli rappresenta una delle testimonianze più importanti dell'avifauna storica italiana.

Caratteristica di questa specie è anzitutto la macchia bianca posta sul dorso, che la distingue da altri rapaci simili. Si nutre principalmente di conigli selvatici, ma anche di altri uccelli, che cattura in volo senza alcuna difficoltà.

Capace di esibirsi in picchiate velocissime per catturare altri piccoli volatili, l'Aquila di Bonelli si caratterizza per le dimensioni considerevoli (almeno 75 cm per 2 kg di peso e un'apertura alare nell'ordine dei 180 cm) in grado di incutere timore non solo alle potenziali prede, ma anche agli altri rapaci che, possibilmente, se ne tengono alla larga.

Rara e protetta da decenni, essa nidifica solamente in Sicilia. Uno dei luoghi eletti da questo meraviglioso uccello per nidificare è la Riserva dello Zingaro, sita in uno dei pochissimi tratti di costa della Sicilia non contaminata dalla presenza di una strada litoranea.

Appena 18 anni fa in Sicilia si contavano meno di 20 coppie coppie nidificanti di aquila di Bonelli. Oggi la popolazione delle aquile è salita a 44 coppie e, nel corso del 2018, almeno 26 hanno portato a termine la riproduzione, con un risultato straordinario: l'involo di almeno 39 giovani.

- Da Scopello a San Vito Lo Capo (Guidasicilia.it)

TappaIl Capovaccaio

Il Capovaccaio è il più piccolo delle quattro specie di avvoltoi europei (Grifone, Gipeto ed Avvoltoio monaco sono le altre tre). Da sempre vive in stretta relazione con l'uomo allevatore, infatti il Capovaccaio è noto per la sua abitudine di seguire i gruppi di animali domestici al pascolo, da cui il nome.

Specie migratrice, che frequenta l'Italia nel periodo primaverile-estivo, nidifica in Sicilia, dove vive oltre la metà della intera popolazione nidificante in Italia (nel 2016 appena 8 coppie).

I capovaccai italiani effettuano il passaggio dalla Sicilia alla Tunisia compiendo, prima della traversata che avviene dall'area di Mazara del Vallo - la parte della Sicilia più vicina all'Africa - brevi spostamenti attraverso le isole di Marettimo e Pantelleria. Alcuni individui si trattengono nelle aree di nidificazione fino a metà autunno.

Da qualche anno alcuni esemplari rimangono in Sicilia anche in inverno e non effettuano la migrazione e ciò potrebbe essere un importante segnale del cambiamento climatico in corso.

Loro luogo d’elezione è la zona dei monti Sicani, una catena montuosa che insiste nell'area centro-meridionale della Sicilia, tra le province di Agrigento e Palermo. Numerose sono le vette oltre i 1000 m che culminano con Rocca Busambra (PA) e Monte Cammarata (AG), entrambi oltre i 1500 m.

- Trekking sui monti Sicani (Guidasicilia.it)

TappaIl Falco Lanario

Il Falco Lanario è un falcone presente in Italia dall'Appennino emiliano fino alla Sicilia, anche se è sull'Isola che risiede addirittura il 70-80% dell'intera popolazione nidificante (circa 60 coppie riproduttive).

Questo raro, elusivo e per certi aspetti ancora poco conosciuto falcone, in Sicilia ha la propria roccaforte, e allo stato attuale - nonostante le oggettive difficoltà di censimento della specie (completamente assenti i dati su mortalità e dispersione giovanile) - le coppie nidificanti dovrebbero essere non meno di 120-130, più un certo numero di esemplari giovani, subadulti e non accoppiati. Si tratta di un falco di taglia media, lungo 38/49 cm con coda di 12/15 cm ed apertura alare di 90/115 cm.

In generale, il Lanario è più snello sia del Falco Pellegrino che del Falco Sacro (entrambi più comuni), con corpo e coda allungati e lunghe ali dalla punta arrotondata. Ha un volo meno potente del Pellegrino, ma ugualmente elegante.
Uno dei territori di nidificazione del Falco Lanario si trova tra i monti Erei e i monti Iblei. Un occhio attento può vederlo volare sopra la Riserva del Bosco di Santo Pietro.

- La Riserva Naturale Orientata Bosco di Santo Pietro (Guidasicilia.it)

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