"Mi pesa il male che ho fatto, cambio vita"

Si pente il braccio l'ex reggente del clan Emmanuello di Gela (CL)

17 novembre 2011

C'è un nuovo collaboratore di giustizia nelle fila della famiglia "Emmanuello" di Gela. Si tratta di Francesco Vella, 36 anni, ex reggente del clan gelese negli anni fra il 2000 e il 2001. L'ex braccio destro di Daniele Emmanuello - morto dopo anni di latitanza durante un conflitto a fuoco con la polizia nelle campagne di Enna - ha deciso di saltare il fosso perchè sostiene di essersi reso conto "degli sbagli compiuti nella vita" e perchè intende "garantire alla famiglia un futuro migliore".
Nell'interrogatorio reso ai pm della Direzione distrettuale antimafia nissena lo scorso 10 ottobre ha anche detto che non ce la fa più "a sopportare sulla coscienza un fardello divenuto oramai pesante" perchè gli pesano troppo i gravi fatti di sangue di cui si è macchiato e quelli che non gli sono mai stati contestati.
La sua decisione di collaborare con la giustizia è stata resa nelle scorse settimane nell'ambito del processo che si celebra in Corte d'Appello, denominato "Munda Mundis", che vede alla sbarra presunti affiliati a Stidda e Cosa nostra accusati di aver imposto il pizzo per una decina di anni alle imprese che si occupavano a Gela della gestione dei rifiuti.
In questo procedimento Vella era già stato condannato con il rito abbreviato. Da una ventina anni Vella è finito più volte in carcere ed è stato anche scarcerato. Dal 2004, dopo essere finito in galera, non ha più goduto della libertà. E' recluso per associazione mafiosa, estorsioni e traffico di sostanze stupefacenti. Ancora qualche anno di galera e avrebbe lasciato il carcere. [Lasiciliaweb.it]

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17 novembre 2011

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