Dopo cento anni ancora questioni di ''campanile'' tra Marettimo e Favignana

16 maggio 2002
Erano i primi del '900.

In Canada la comunità di siciliani che venivano da Marettimo (la più bella delle isole dell'arcipelago delle Egadi), emigrata lì in cerca di futuro e lavoro, organizza una colletta per fare un regalo ai concittadini rimasti in Sicilia.
Un bellissimo orologio per il campanile della chiesa principale.

Succede però un "inghippo" e il denaro, una volta arrivato nelle Egadi, si ferma a Favignana dove viene adoperato per acquistare un altro orologio, quello della torre del Municipio dell'isola capoluogo dell'arcipelago.

Dopo cento anni la storia giunge alle orecchie dell'attuale e attivo presidente della provincia di Trapani, che, preoccupata di chiudere ogni rivalità, dopo avere fatto saltare fuori da un polveroso magazzino dell'isola l'antico orologio, lo ha riconsegnato ai legittimi proprietari di Marittimo.

Rivalità solo potenziale, dato che nè a Favignana nè a Marettimo c'era memoria dei fatti.
Insomma della lite per via di quell'orologio nessuno nelle due isole sapeva nulla.
Poco male.
Anche perché, l'orologio, da poco restaurato, torna a svettare sul campanile della chiesa di Marettimo.

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16 maggio 2002

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